Ingiusta detenzione

Chissà perché non se ne parla, salvo qualche giornale, degli errori giudiziari. Forse perché la questione viene ritenuta poco importante non rendendosi conto i media, che gli errori giudiziari coinvolgono persone. L’arresto e quindi l’ingiusta detenzione rovina la vita di una persona, perde il lavoro, le amicizie, crea problemi in famiglia e tutte queste cose non sono risarcite con l’esborso di una “equa riparazione per ingiusta detenzione”. Purtroppo ogni anno vengono spese per questi risarcimenti decine di milioni. Lo scorso 2020 sono stati spesi quasi 44 milioni di euro. Ogni anno la spesa per questi errori è sempre di questo ammontare mediamente. Questo segnala che gli errori non sono pochi e che forse si dovrebbe cambiare qualche norma al fine di ridurre questi errori. Per esempio se un PM intende fare indagini su una persona o altro, dovrebbe fare il tutto in modo segreto e solo quando ha prove certe, verificate con il GIP procedere con l’iscrizione nel registro degli indagati per le garanzie riservate all’ imputato. Forse così qualche errore in meno potrebbe esserci.

LAVORO in…….

Come sempre si pensa che facendo nuove leggi si risolvano i problemi. Adesso si è ridotta la percentuale di presenza nelle aziende di lavoratori in nero per procedere alla chiusura della stessa. Mi sembra che il problema di avere personale non in regola vada punito anche in presenza di uno solo in nero. Ci sono poi altri modi di assunzioni che andrebbero modificati. Spesso le aziende assumono personale con contratto a tempo determinato e procedono in questo modo per molto tempo rinnovando periodicamente l’assunzione. Ciò rende la vita del dipendente difficile dato che non può con facilità accedere a molte cose dato che il tempo determinato non garantisce il reddito di lavoro. Non è accettabile nemmeno la “ furbata” di sospendere il personale per due o tre mesi post periodo determinato al fine di mascherare la continuità del rapporto e poi riassumerlo. Sono convinto che il tempo determinato debba essere concesso solo per un periodo limitato, ritenendolo un periodo di prova effettiva. Dopo di che il lavoratore o viene licenziato o assunto. Mi auguro che con l’inserimento di nuovi ispettori i controlli e per la sicurezza nei luoghi di lavoro e il controllo della situazione dei dipendenti, vengano effettuati. Per garantire assunzioni regolari occorre modificare la miriade di disposizioni e di conseguenti costi a carico della aziende. Speriamo che ciò avvenga celermente con i tanti promessi provvedimenti per la ripresa del Paese.

G 20

Spero che i massimi dirigenti del G20 che si sono incontrati telematicamente ed abbiano deciso aiuti umanitari all’Afganistan per 1 mld dal’EU e 800 mln dagli USA abbiano anche tenuto presente che gli aiuti in breve tempo si esauriscono e che i problemi esistenti non saranno risolti. Cosa pensano di fare successivamente con questa forma di multilateralismo? Che tipo di collaborazione con i nuovi dirigenti del Paese aiutato? Forse non ne hanno parlato anche per la presenta di rappresentanti dei Paesi che hanno rapporti con i Talebani quali Russia, Cina, Turchia, Paesi del Golfo o forse è stato per loro sufficiente dire che dare aiuti non vuol dire riconoscere il nuovo Governo afgano. Mi sembra che affrontare così i problemi non sia cosa seria e che se quanto fatto possa aver tranquillizzato la loro coscienza, non ha certo posto le basi per tutte le problematiche che esistono in quel Paese e non hanno sicuramente eliminato il rischio di aggressioni nel mondo dei movimenti estremisti là esistenti, come dimostrato concretamente con l’esplosione nella moschea avvenuta recentemente a Kabul.

Vergognatevi…..

Come è purtroppo noto prossimamente avremo lo sciopero del settore trasporti voluto dai sindacati. La causa di ciò è la decisine della nuova compagnia aerea circa l’assunzione del personale per la sua attività. Non solo ha deciso correttamente il numero necessario, ma ha anche deciso di assumere persone che lei stessa seleziona. Il Sindacato al contrario vorrebbe l’assunzione di tutti i Dipendenti della vecchia compagnia, cioè proprio coloro che sindacalmente hanno concorso al fallimento della stessa. Infatti l’ALITALIA gestita da politici o da loro amici, è costata ai contribuenti decine di miliardi. Il Sindacato dimentica che il 60% delle imposte proviene dai prelievi effettuati ai dipendenti ed ai pensionati, cioè proprio da coloro che il Sindacato dovrebbe proteggere. Purtroppo i cervelli dei loro dirigenti sono ancora ancorati all’ottocento e non si sono accorti che siamo nel 21mo secolo. Questo comporta loro decisioni dannose per le aziende e così facendo, fanno perdere posti lavoro proprio il contrario di ciò che naturalmente dovrebbero volere. Battersi per cambiare i rapporti di lavoro, le relative condizioni, la partecipazione del lavoro al reddito d’impresa, il tutto avendo presente che danneggiare le imprese non produce ricchezza, favorire la fidelizzazione del dipendente, favorire la produttività, rendendo il dipendente coimprenditore e non nemico dell’impresa. Questo è futuro, non lo so, ma sarebbe bello poter realizzare condizioni di lavoro diverse e che permettano di realizzare un altro sogno, cioè far conseguire ad ogni dipendente un reddito che permetta buone condizioni di vita e la possibilità di realizzare in proprio, attraverso compagnie selezionate e controllate dallo Stato, il futuro assegno pensionistico eliminando i versamenti di oggi all’ente previdenziale, anche quelli statali.

SITUAZIONE….

E’ da tempo che non scrivo, ma osservo come pur avendo un Presidente del Consiglio dei Ministri serio e capace, non si possa sentire altro che i partiti discutono del green pass e di altre cose che tranquillamente potrebbero risolvere i Dirigenti ministeriali in modo serio ed oggettivo nell’interesse complessivo della collettività, previa indicazione degli obiettivi indicati dal CdM. Certo pensare di riformare la Costituzione, di rifondare il la Giustizia dividendo anche gli incarichi e di pm e di giudicanti, rivedere il sistema di promozione, gli stipendi e quanto altro che renda il settore moderno lasciandosi alle spalle l’ottocento ive comprese le manifestazioni annuali di relazioni con paludamenti vecchi, ignorandone i relativi costi, tanto paga pantalone  quando basterebbe inviare alle commissioni parlamentari ed al Ministro la relazione approntata dal Presidente di settore sull’attività svolta e sulle problematiche esistenti. Ed ancora la burocrazia, il codice degli appalti, la realizzazione di una Repubblica federale così come sottintende il decreto legislativo di tanti anni fa e sempre rinviata l’attuazione del disposto deliberato, cioè la realizzazione del fisco regionale e quindi federale, ed ancora l’elezione diretta del Presidente della federazione e/o della Repubblica e/o del Primo Ministro, per meglio rappresentare la volontà degli elettori. Riforma del fisco che sembra essere in preparazione e quindi anche l’adozione del sistema federale, si spera, e tanto altro per rendere la federazione, oggi Repubblica, moderna e con decisioni rapide avendo presente che non esiste il pozzo di San Patrizio e che i soldini spesi provengono dalle tasche dei pensionati, dei lavoratori dipendenti e lavoratori di ogni altro settore compresi gli imprenditori di ogni tipo e livello, onesti. No, è più facile fare dichiarazioni pro domo propria nella speranza di avere più voti e quindi avere i benefici conseguenti per sé e per i propri amici, ivi compresi quelli che, pur condannati in primo e secondo grado per attività scorrette svolte in precedenti incarichi, siedono con incarico importante in Parlamento e che terminata la legislatura godranno in futuro delle relative prebende alla faccia dei Contribuenti. Certo pensare alla gestione corretta del Paese è solo una possibilità remota. Spero che il Presidente Draghi abbia il coraggio e la conseguente forza di proporre al Parlamento leggi che servano al settore per il quale vengono proposte e non leggi mediate che spesso non risolvono i problemi esistenti, ma li aggravano, ma fanno felici i partiti per le loro campagne pubblicitarie. Una volta approvate devono essere messe in funzione immediatamente con i necessari coordinamenti ministeriali o con un provvedimento attuativo in deroga Spero anche che i “soldi” europei vengano immediatamente impiegati con la nomina di commissari così come fatto per Genova. Forza Presidente Draghi la rinascita del Paese è nelle sue mani affinché non succeda come per i Paesi terremotati che hanno visto la visita di decine di politici di ogni caratura ed appartenenza, ma che a anni di distanza continuano a constatare ed a vedere le conseguenze del terremoto.

Si parle….

Si parla molto del Recovery Plan e del programma nazionale per utilizzare i fondi che arriveranno al fine di ridare ripresa e sviluppo alla Nazione. Nessuno però sottolinea che dei 27 Paese europei solo 13 hanno dato il via libera a questo progetto europeo e tra i non votanti c’è anche la Germania che è in dubbio sul SI.  Ora i vari Governi recenti hanno indebitato il Paese per spendere male i prestiti e quindi credo che compito del nuovo Governo presieduto da un esperto in questo settore, dovrebbe, indipendentemente del Recovery europeo, approntare rapidamente il piano di ripartenza delle nostre produzioni industriali, provvedere a tutte le opere strutturali in ogni settore ivi compreso il ponte sullo stretto, le reti ferroviarie necessarie per collegare rapidamente il Paese da Nord a Sud, la possibilità di creare nuovi politecnici al sud come emanazione di quelli esistenti al Nord e quindi con loro professori che resteranno nelle nuove istituzioni almeno fino a quando nuovi professori del Sud saranno preparati ed adatti a sostituirli, finanziandosi sul mercato, presentando il progetto ed il relativo piano di ammortamento del prestito. Quindi una nuova situazione anni ’60. Aspettare i finanziamenti europei è una ulteriore perdita di tempo. Il nuovo Governo dovrebbe anche risolvere le pendenze esistenti in quelle società che senza ristrutturazioni importanti non possono sopravvivere se non con continue eliminazione delle perdite con soldi pubblici. Decisioni da prendere con urgenza senza chiacchiere inutili e senza compromessi peggiori della situazione che si vuole affrontare. Vedasi una per tutte l’Alitalia.                  

Mi pare……

Mi pare che nulla sia cambiato in materia di prevenzione COVID.  I blocchi generalizzati oltre a creare problemi a chi deve comunque lavorare, crea danni notevoli alla economia, crea problemi alla scuola ed a tante persone che sentono con particolare difficoltà la mancanza di socialità alla quale erano abituate. Solo ad esempio di pensi agli anziani che vivono soli. Spero che il Premier pensi alla sostituzione dei componenti del CTS e che si capisca come la maggioranza della popolazione è indenne da questo virus. Come credo di aver già detto abbiamo sempre convissuto con virus e siamo stati tutti vaccinati. Ora l’unica cosa da fare è questa: vaccinare rapidamente la popolazione, senza polemiche inutili ma avendo a disposizione i vaccini comprandoli dove ci sono. Nel contempo pensare di modificare l’atteggiamento semplicissimo di far chiudere tutto. Occorre solo dettare regole che permettano la vita normale a tutti e controllando le zone dove è possibile assembramenti eccessivi con la presenza di poliziotti, carabinieri e, se del caso, militari. Basta “geni” al lavoro, ma solo ed esclusivamente il comune buon senso che qualche volta mi sembra manchi.

Sono contento….

Sono contento delle prime decisioni prese dal Premier in merito ai vari responsabili di alcuni settori per la pandemia ed anche per la modifica del Cts. Credo però che un Comitato di 12 persone sia eccessivo. Spesso succede, ce lo insegna la vita, che Tecnici messi a confronto sul medesimo problema diano risposte diverse creando poi sempre delle perplessità per la decisione da assumere. Penso sia opportuno ridurre i componenti e per la celerità delle valutazioni e per ridurre i relativi costi. Non si deve dimenticare che abbiamo sempre vissuto con vari virus tant’è che tutti ricordiamo le vaccinazioni fatte. Quindi è opportuno procedere, come sembra voglia fare il nuovo responsabile Figliuolo, con la vaccinazione dei Cittadini. Questa è la strada da percorrere rapidamente. Non solo, ma sarebbe anche opportuno determinare le condizioni di ritorno alla normalità delle persone vaccinate, nonché eliminare le storture delle decisioni assunte in merito ai divieti. Un esempio per tutto ciò: non capisco perché a pranzo si possa andare al ristorante e non alla sera. Certo la prudenza deve essere sempre la regola, ma i divieti assoluti sono solo un danno per tutto.

SARA’

Sarà veramente un Governo vero cioè un Governo che prende finalmente a cuore i problemi del Paese e proceda con le riforme necessarie a partire dalla burocrazia e dal regolamento per gli appalti in funzione anche del recovery plan e alle tante altre riforme altrettanto importanti. In pratica il Paese è da riformare per eliminare le tante inutili leggi che hanno solo prodotto malcostume. Il Paese ha bisogno di riforme e  decisioni serie che portino al suo rilancio. Qualche decisione il Premier l’ha già presa. Infatti è importante avere persone capaci nei vari settori e quindi una valorizzazione dei talenti abbandonando il manuale Cencelli del questo a me e questo a te. Certo si spera che i partiti capiscano che il Paese deve risorgere e che devono abbandonare gli interessi di parte avendo presente un solo interesse: quello del Paese. Occorre ritornare alla vita normale e convivere con questo virus vaccinando la popolazione come del resto fu fatto in altri tempi per altri virus. Speriamo bene.

Si spera…….

Si spera che un banchiere come Draghi abbia effettivamente a cuore il bilancio dello Stato e degli altri Enti pubblici che assieme hanno accumulato un enorme debito pubblico occulto e latente. Certo non potrà fare miracoli, ma sicuramente potrà far cessare generose decontribuzioni di ogni tipo, fiscali e contributive, che vengono motivate per la creazione di occupazione e che, al contrario, occupazione non creano. Creano solo debito pubblico palese o occulto e latente. Credo che sia ormai improrogabile fare le riforme che da tempo auspichiamo ed un piano nazionale di sviluppo che potrà essere effettivamente utile per creare lavoro e, come ha già detto, solo un debito pubblico “buono” potrà concorrere a sviluppare una ripresa economica del Paese cioè in investimenti in progetti capaci di far ripartire l’economia, far lievitare i fatturati delle aziende, conseguente creazione di posti di lavoro e capacità di restituzione del debito in periodi medio- lunghi. Spero che abbia il coraggio di fare ciò che serve.