Si parle….

Si parla molto del Recovery Plan e del programma nazionale per utilizzare i fondi che arriveranno al fine di ridare ripresa e sviluppo alla Nazione. Nessuno però sottolinea che dei 27 Paese europei solo 13 hanno dato il via libera a questo progetto europeo e tra i non votanti c’è anche la Germania che è in dubbio sul SI.  Ora i vari Governi recenti hanno indebitato il Paese per spendere male i prestiti e quindi credo che compito del nuovo Governo presieduto da un esperto in questo settore, dovrebbe, indipendentemente del Recovery europeo, approntare rapidamente il piano di ripartenza delle nostre produzioni industriali, provvedere a tutte le opere strutturali in ogni settore ivi compreso il ponte sullo stretto, le reti ferroviarie necessarie per collegare rapidamente il Paese da Nord a Sud, la possibilità di creare nuovi politecnici al sud come emanazione di quelli esistenti al Nord e quindi con loro professori che resteranno nelle nuove istituzioni almeno fino a quando nuovi professori del Sud saranno preparati ed adatti a sostituirli, finanziandosi sul mercato, presentando il progetto ed il relativo piano di ammortamento del prestito. Quindi una nuova situazione anni ’60. Aspettare i finanziamenti europei è una ulteriore perdita di tempo. Il nuovo Governo dovrebbe anche risolvere le pendenze esistenti in quelle società che senza ristrutturazioni importanti non possono sopravvivere se non con continue eliminazione delle perdite con soldi pubblici. Decisioni da prendere con urgenza senza chiacchiere inutili e senza compromessi peggiori della situazione che si vuole affrontare. Vedasi una per tutte l’Alitalia.                  

Mi pare……

Mi pare che nulla sia cambiato in materia di prevenzione COVID.  I blocchi generalizzati oltre a creare problemi a chi deve comunque lavorare, crea danni notevoli alla economia, crea problemi alla scuola ed a tante persone che sentono con particolare difficoltà la mancanza di socialità alla quale erano abituate. Solo ad esempio di pensi agli anziani che vivono soli. Spero che il Premier pensi alla sostituzione dei componenti del CTS e che si capisca come la maggioranza della popolazione è indenne da questo virus. Come credo di aver già detto abbiamo sempre convissuto con virus e siamo stati tutti vaccinati. Ora l’unica cosa da fare è questa: vaccinare rapidamente la popolazione, senza polemiche inutili ma avendo a disposizione i vaccini comprandoli dove ci sono. Nel contempo pensare di modificare l’atteggiamento semplicissimo di far chiudere tutto. Occorre solo dettare regole che permettano la vita normale a tutti e controllando le zone dove è possibile assembramenti eccessivi con la presenza di poliziotti, carabinieri e, se del caso, militari. Basta “geni” al lavoro, ma solo ed esclusivamente il comune buon senso che qualche volta mi sembra manchi.

Sono contento….

Sono contento delle prime decisioni prese dal Premier in merito ai vari responsabili di alcuni settori per la pandemia ed anche per la modifica del Cts. Credo però che un Comitato di 12 persone sia eccessivo. Spesso succede, ce lo insegna la vita, che Tecnici messi a confronto sul medesimo problema diano risposte diverse creando poi sempre delle perplessità per la decisione da assumere. Penso sia opportuno ridurre i componenti e per la celerità delle valutazioni e per ridurre i relativi costi. Non si deve dimenticare che abbiamo sempre vissuto con vari virus tant’è che tutti ricordiamo le vaccinazioni fatte. Quindi è opportuno procedere, come sembra voglia fare il nuovo responsabile Figliuolo, con la vaccinazione dei Cittadini. Questa è la strada da percorrere rapidamente. Non solo, ma sarebbe anche opportuno determinare le condizioni di ritorno alla normalità delle persone vaccinate, nonché eliminare le storture delle decisioni assunte in merito ai divieti. Un esempio per tutto ciò: non capisco perché a pranzo si possa andare al ristorante e non alla sera. Certo la prudenza deve essere sempre la regola, ma i divieti assoluti sono solo un danno per tutto.

SARA’

Sarà veramente un Governo vero cioè un Governo che prende finalmente a cuore i problemi del Paese e proceda con le riforme necessarie a partire dalla burocrazia e dal regolamento per gli appalti in funzione anche del recovery plan e alle tante altre riforme altrettanto importanti. In pratica il Paese è da riformare per eliminare le tante inutili leggi che hanno solo prodotto malcostume. Il Paese ha bisogno di riforme e  decisioni serie che portino al suo rilancio. Qualche decisione il Premier l’ha già presa. Infatti è importante avere persone capaci nei vari settori e quindi una valorizzazione dei talenti abbandonando il manuale Cencelli del questo a me e questo a te. Certo si spera che i partiti capiscano che il Paese deve risorgere e che devono abbandonare gli interessi di parte avendo presente un solo interesse: quello del Paese. Occorre ritornare alla vita normale e convivere con questo virus vaccinando la popolazione come del resto fu fatto in altri tempi per altri virus. Speriamo bene.

Si spera…….

Si spera che un banchiere come Draghi abbia effettivamente a cuore il bilancio dello Stato e degli altri Enti pubblici che assieme hanno accumulato un enorme debito pubblico occulto e latente. Certo non potrà fare miracoli, ma sicuramente potrà far cessare generose decontribuzioni di ogni tipo, fiscali e contributive, che vengono motivate per la creazione di occupazione e che, al contrario, occupazione non creano. Creano solo debito pubblico palese o occulto e latente. Credo che sia ormai improrogabile fare le riforme che da tempo auspichiamo ed un piano nazionale di sviluppo che potrà essere effettivamente utile per creare lavoro e, come ha già detto, solo un debito pubblico “buono” potrà concorrere a sviluppare una ripresa economica del Paese cioè in investimenti in progetti capaci di far ripartire l’economia, far lievitare i fatturati delle aziende, conseguente creazione di posti di lavoro e capacità di restituzione del debito in periodi medio- lunghi. Spero che abbia il coraggio di fare ciò che serve.

Se…..

Se il buon giorno si vede dal mattino la nomina dei ministri del nuovo governo suscita perplessità. Sono stati rinnovati ministri del precedente governo di cui tutto si è detto per alcuni, salvo che abbiano ben lavorato. Certo, vista la personalità del nuovo Premier c’è una sicura giustificazione, sempre che non sia quella e solo quella di mantenere buoni i partiti della maggioranza costituitasi e tentare una programmazione seria attraverso i ministri tecnici nominati, avendo complici nelle decisioni da assumere, i ministri politici. Purtroppo però viene anche da pensare che la elezione del nuovo Presidente della Repubblica non è lontanissima e che quindi questo governo possa resistere senza inimicarsi gli elettori alla suprema carica della Repubblica e date le chiacchiere anche per questa nuova elezione, si potrebbe pensare che il nuovo Premier abbia qualche desiderio, non manifestato, di voler accedere a tale incarico e dopo di che si arriverà alle elezioni generali scaricando ancora una volta i problemi al futuro governo. Spero sinceramente che il tanto desiderato super tecnico prenda veramente a cuore il bene comune e che affronti con serietà i tanti problemi che il Paese si trascina da decenni, grazie ai governi che si sono succeduti e che l’unica bella cosa fatta, si fa per dire, è stato l’incremento del debito pubblico senza un progetto politico alla base e senza azioni per un rilancio del Paese, salvo l’incremento della burocrazia in generale al solo fine di assicurare posti agli amici. Che sia possibile fare diversamente è stato dimostrato con il nuovo ponte a Genova. Altra ipotesi è che questa composizione governativa sia stata determinata per far mettere le mani sulle possibili disponibilità finanziarie provenienti, forse, dall’Europa a tutti quanti fregandosi ancora una volta del Paese e delle sue necessità. Spero sinceramente di NO e mi auguro che il nuovo Premier sia altezza di quanto sperato nell’interesse generale del PAESE.

Da tempo non scrivo…..

Da tempo non scrivo per problemi personali e per lo schifo della situazione che tutti abbiamo vissuto a causa della pandemia e della incapacità dei gestori di affrontare seriamente il problema, salvo creare vari gruppi di esperti spesso in contraddizione fra loro al fine di risultare i migliori e non certo per risolvere al meglio le problematiche esistenti. E’ un fatto certo che con il virus dobbiamo imparare a convivere e che fortunatamente abbiamo avuto i vaccini abbastanza velocemente. Oggi la cosa urgente sono i vaccini da somministrare alla popolazione tutta nei tempi più rapidi possibili al fine di tornare alla vita normale cosa che comunque dovremmo fare con le prudenze alle quali ci stiamo abituando: mascherine, lavaggio mani, distanze. Quindi tutte le attività che sono state condizionate pesantemente dal virus devono riprendere limitando relativamente le presenze nei loro locali e con le avvertenze già fatte per il primo intervento proibizionista. Basta DCPM salvo che per la riapertura delle attività economiche. Oggi fortunatamente dovremmo avere un nuovo gestore e sinceramente mi auguro che sulla base della sua esperienza possa studiare e proporre provvedimenti, anche che importino sacrifici, ma venga lanciato un piano nazionale di sviluppo. I Governi passati e in particolare l’ultimo, con la scusa della pandemia, hanno speso miliardi a debito e chiacchierato molto, convocando gli stati generali, costituendo commissioni o gruppi di studio numerosi. Facendo elemosine di ogni tipo sempre il tutto a debito pensando sempre che il futuro governo provvederà. Se tutto andrà bene, finalmente i nostri rappresentanti che abbiamo eletto, saranno costretti, almeno una volta, a pensare all’interesse del Paese e daranno la fiducia al nuovo Presidente del consiglio. Mi auguro che lo stesso non abbia interesse ad avere voti in futuro o a creare un nuovo partito e che pertanto possa essere in grado di affrontare e proporre soluzioni che si attendono da decine d’anni. Si pensi alla burocrazia, al fisco, alla sanità, al regolamento per gli appalti, alla magistratura, alla scuola di ogni ordine e grado avendo presente che basta classi con 12/13/14 alunni e con tre o quattro insegnanti con discorso a parte per gli insegnati di sostegno, nonché con l’aggiornamento dei programmi avendo presente che siamo nel terzo millennio e di come è cambiato il mondo e che quindi anche i programmi scolastici devono essere adeguati in tutto e non sempre a salvaguardia dei posti di lavoro per posizioni inutili e che non servono allo studente domani cittadino lavoratore. La lingua internazionale è oggi l’inglese e quindi non obbligare studenti ad altre lingue – questa lingua sarà sempre più importante conoscerla anche nel mondo del lavoro da parte di tutti.

Debito pubblico occulto e latente- basta – la perdita di attività economiche creerà anche la perdita di entrate e non sarà possibile quindi continuare a fronteggiare le spese correnti a debito – quindi tagli importanti con coraggio. Il prof. Cottarelli aveva stimato nel 2011 il taglio di spese per 115 mld e non è cosa da poco, oltre alla riorganizzazione informatica di tutte le attività al fine di ridurre costi di ogni tipo.

Spero poi che possa inserire nel Consiglio dei Ministri 4/5 personalità note per la loro capacità per i Ministeri di fisco, sanità, interni, economia e sviluppo, lavoro e che il resto dei Ministeri restino affidati alla Presidenza del Consiglio.

Lavoro: tagli e commissario per far partire le opere pubbliche “genova docet” idem per gli investimenti da fare per il recovery plan che verrà erogato per tappe dopo verifica di quanto fatto e se fatto. Quindi importante la personalità che dovrà guidare le realizzazioni, senza perdite di tempo, senza intralci burocratici di ogni tipo. Convincere i partiti alla necessità e doverosità di lavorare per il bene del Paese evitando i rinvii e le mezze misure, se del caso parlare al Paese, a tutti ed in particolare a quei Cittadini che producono, che sono la salvezza del Paese, spiegando cosa si vuol fare e quali gli obiettivi nonché la previsione stimata dei tempi. Questo è ciò che spero.

Si legge……

Si legge e si sente che “ i migliori” discutano delle somme da destinare a questo o quel settore della vita del Paese e come sempre nessun progetto viene indicato. Le somme da destinare dovrebbero essere in funzione di ciò che si vorrebbe realizzare ed in misura sufficiente alla realizzazione del progetto. Invece si parla della nomina di un gruppo di esperti con il controllo di due o tre ministri ovviamente con il Presidente del Consiglio in prima linea. Cosa fare e cosa proporre è cosa da tralasciare. Quindi ancora una volta, probabilmente, spese a pioggia senza risultati e senza la verifica dei ritorni che i progetti da realizzare dovrebbero garantire all’economia nazionale e per la restituzione dei prestiti ottenuti anche dall’EU. Una dimostrazione il disastro in Sardegna. Da sette anni erano previsti e finanziati gli interventi a tutela ed ancora oggi non sono stati assegnati gli appalti. Da non credere. E’ incredibile che nel duemilaventi si sia ancora al livello delle caverne e soprattutto non si abbia a cuore effettivamente e non solo a parole, l’interesse del Paese e quindi dei suoi Cittadini. Per governare occorre saper cogliere il semplice ed abbracciare l’essenziale, ma per far questo occorre ridurre il proprio IO e frenare i propri desideri. Sappiamo tutti che l’unico desiderio è il mantenimento della poltrona e solo per questo anche chi propugna a parole principi e comportamenti seri alla fine si adatta ad un compromesso pur di restare in poltrona. Con i tanti compromessi il Paese va in malora, ma loro, la CASTA, non ha rinunciato a nulla e pazzescamente sono contenti di fare nuovi debiti. Occorre un Governo serio che faccia ciò che da decenni è rimasto nel cassetto e chieda a tutti anche i necessari sacrifici, il tutto per una gestione seria ed onesta e che dia ai Cittadini un futuro migliore.

Come sempre…..

Da tempo si sente parlare dei finanziamenti che arriveranno dall’Europa e pochi conoscono gli investimenti che il Governo pensa di fare. Un giornalista ha perfino scritto “un chilo di autentiche banalità” riferendosi al piano di investimenti che verrà presentato all’EU. Una cosa certa è che il Governo vorrebbe una nuova serie di poltrone per la gestione di questi sperati denari. Spendere ormai per il Governo è cosa all’ordine del giorno ed è forse per questo che si legifera per evitare il fallimento alle imprese super indebitate e che non reggono più il mercato in ogni senso, forse sperando che anche i debiti sovrani possano trovare una soluzione o tanto, non spetterà a noi oggi al potere, provvedere, saranno affari di chi verrà dopo di noi. L’avvocato del popolo non ha ancora capito che pensare agli investimenti è cosa buona e giusta, ma che occorre anche pensare ad un piano di ammortamento del prestito ottenuto e che solo con progetti seri e produttivi si potrà pensare di restituire quanto ottenuto in prestito. Da quel poco che si legge o che si sente sembra che il 40% del totale dovrebbe essere destinato alla green economy, circa 83 mld, e che con questa dizione si ricomprende anche le necessarie spese per la sistemazione idrogeologica del Paese. L’avvocato dimentica o forse ignora che i geologi da decenni chiedono investimenti in questo settore anche a causa dei molti danni subiti in molte zone del Paese ed anche in questi giorni stiamo vivendo questa situazione. Fingiamo di ignorare che il “MOSE” non è stato innalzato a protezione di Venezia dall’acqua alta e sembra per difficoltà burocratiche, ma certo non possiamo ignorare che i geologi avevano stimato un decennio fa la necessità di un investimento di 60/70 mld per realizzare un lavoro serio che evitasse i danni di ogni tipo che si sono verificati e si verificano, con le conseguenti spese per i ripristini. Probabilmente oggi l’importo necessario stimabile sarà superiore e quindi quel 40% omnicomprensivo per tante cose non sarà gestito in modo serio. Come sempre si gestirà dando qualcosa ad ogni settore per poter dire “abbiamo fatto” ma i problemi rimarranno irrisolti con una spesa fatta male. “Tanto ci penserà chi verrà dopo…”. Nonostante il coraggio verbale di pensare alle sfide esistenti ancora una volta avremo solo l’aggravarsi dei problemi. La riprova è che i problemi esistenti dalla burocrazia alla giustizia, dalla scuola al fisco e via dicendo esistono da decenni e si sono solo aggravati. L’importante è mantenere la poltrona, fare accordi per non far nulla di fatto o poco, ma restare in sella e non rinunciare ai compensi come del resto fatto in questo periodo nonostante il Paese stia soffrendo anche economicamente, ma costoro tutti non hanno rinunciato ai loro compensi così come tutti i dipendenti pubblici e dai ……aumentiamo il debito pubblico. Finché non avremo un Leader che si presenti al Paese proponendo la soluzione vera, anche graduale, dei problemi non potremo che peggiorare. Basta con questa CASTA ricordiamoci alle prossime elezioni di costoro per dimenticarli e non rieleggerli. Che vadano a lavorare veramente con mille trecento euro mese

Ah ah ah….

Ah ah ah…si indica così la risata, mi pare. Nel nostro caso forse non si dovrebbe ridere, ma piangere. Di cosa intendo parlare. Intendo parlare delle note affermazioni circa la stesura di regole per il prossimo Natale. A me appare incredibile che un Governo della Nazione sia preoccupato di fare regole per i Cittadini in occasione di una festività religiosa, sia pure in un periodo di emergenza. Tra le tante cose che il governo non ha fatto era ed è quella di determinare le linee generali serie da seguire per contrastare la pandemia e ricordare alle Regioni il loro obbligo di determinare le condizioni di vita nella loro zona tenendo conto delle varie situazioni esistenti nel loro territorio, dato che il servizio sanitario è o dovrebbe essere, gestito dalle Regioni stesse. Al contrario il Governo ha tentato e tende a far ritornare le decisioni ad un centralismo, che proprio con le regioni, si è voluto contrastare e diminuire. Purtroppo post introduzioni delle Regioni si è rimasti fermi e non si è continuato a lavorare per realizzare un sempre maggiore decentramento ed arrivare ad una Repubblica Presidenziale Federata. Il Governo sopravvive per questa emergenza e per il mantenimento delle poltrone acquisite anche senza voto ed ecco il motivo della insipienza delle decisioni di questi incapaci al punto di concordare un dpcm e subito dopo i partiti di governo lo hanno contestato. In questo periodo un Governo serio dovrebbe essere preoccupato di approntare un programma per il futuro e per la ripresa di tutti i settori post pandemia avendo in mente un progetto politico e quindi una programmazione di tutto ciò che si ritiene possa essere utile al Paese e per la ripresa dell’economia e quindi del lavoro, ma non solo, e pensare a tutte le modifiche opportune e ritenute necessarie per far ritornare grande il nostro Paese partendo dalla Costituzione. Ci si perde da tempo in tante chiacchiere e poche decisioni salvo, spesso confuse ed improprie, per la pandemia avendo anche dimostrato che i tanti dpcm emanati non hanno previsto precauzioni per la seconda ondata di cui si era parlato fin dalla prima con anche previsione del periodo di ritorno e nulla è stato fatto o poco e male. Questa odierna difficoltà dimostra ancora una volta la incapacità del Governo che salvo qualche ministro, è composto da incapaci, privi del più comune buon senso tant’è che da più parti si invocano le dimissioni, quindi è vano sperare una programmazione per la ripresa. L’unica cosa che sa fare questo Governo è l’aumento del debito pubblico e presentare al Parlamento continue variazioni del bilancio che vengono approvate data la maggioranza incapace che sostiene il Governo: incapaci sostenuti da incapaci e da interessati alle poltrone. Cosa accadrà quando ci si renderà conto che anche le rimesse fiscali diminuiranno a causa della crisi economica di tanti settori e come si penserà di affrontare anche questa carenza. A costoro nulla passa per la testa salvo sperare in un ulteriore debito, sempre che sia possibile. Certo prima o poi i Cittadini elettori puniranno tutti costoro nella speranza di poter avere Candidati seri e motivati a lavorare per bene del Paese e dei suoi Cittadini affrontando tutti i problemi esistenti e con coraggio effettuare tutti i tagli necessari in ogni settore.