G 20

Spero che i massimi dirigenti del G20 che si sono incontrati telematicamente ed abbiano deciso aiuti umanitari all’Afganistan per 1 mld dal’EU e 800 mln dagli USA abbiano anche tenuto presente che gli aiuti in breve tempo si esauriscono e che i problemi esistenti non saranno risolti. Cosa pensano di fare successivamente con questa forma di multilateralismo? Che tipo di collaborazione con i nuovi dirigenti del Paese aiutato? Forse non ne hanno parlato anche per la presenta di rappresentanti dei Paesi che hanno rapporti con i Talebani quali Russia, Cina, Turchia, Paesi del Golfo o forse è stato per loro sufficiente dire che dare aiuti non vuol dire riconoscere il nuovo Governo afgano. Mi sembra che affrontare così i problemi non sia cosa seria e che se quanto fatto possa aver tranquillizzato la loro coscienza, non ha certo posto le basi per tutte le problematiche che esistono in quel Paese e non hanno sicuramente eliminato il rischio di aggressioni nel mondo dei movimenti estremisti là esistenti, come dimostrato concretamente con l’esplosione nella moschea avvenuta recentemente a Kabul.

Vergognatevi…..

Come è purtroppo noto prossimamente avremo lo sciopero del settore trasporti voluto dai sindacati. La causa di ciò è la decisine della nuova compagnia aerea circa l’assunzione del personale per la sua attività. Non solo ha deciso correttamente il numero necessario, ma ha anche deciso di assumere persone che lei stessa seleziona. Il Sindacato al contrario vorrebbe l’assunzione di tutti i Dipendenti della vecchia compagnia, cioè proprio coloro che sindacalmente hanno concorso al fallimento della stessa. Infatti l’ALITALIA gestita da politici o da loro amici, è costata ai contribuenti decine di miliardi. Il Sindacato dimentica che il 60% delle imposte proviene dai prelievi effettuati ai dipendenti ed ai pensionati, cioè proprio da coloro che il Sindacato dovrebbe proteggere. Purtroppo i cervelli dei loro dirigenti sono ancora ancorati all’ottocento e non si sono accorti che siamo nel 21mo secolo. Questo comporta loro decisioni dannose per le aziende e così facendo, fanno perdere posti lavoro proprio il contrario di ciò che naturalmente dovrebbero volere. Battersi per cambiare i rapporti di lavoro, le relative condizioni, la partecipazione del lavoro al reddito d’impresa, il tutto avendo presente che danneggiare le imprese non produce ricchezza, favorire la fidelizzazione del dipendente, favorire la produttività, rendendo il dipendente coimprenditore e non nemico dell’impresa. Questo è futuro, non lo so, ma sarebbe bello poter realizzare condizioni di lavoro diverse e che permettano di realizzare un altro sogno, cioè far conseguire ad ogni dipendente un reddito che permetta buone condizioni di vita e la possibilità di realizzare in proprio, attraverso compagnie selezionate e controllate dallo Stato, il futuro assegno pensionistico eliminando i versamenti di oggi all’ente previdenziale, anche quelli statali.

SITUAZIONE….

E’ da tempo che non scrivo, ma osservo come pur avendo un Presidente del Consiglio dei Ministri serio e capace, non si possa sentire altro che i partiti discutono del green pass e di altre cose che tranquillamente potrebbero risolvere i Dirigenti ministeriali in modo serio ed oggettivo nell’interesse complessivo della collettività, previa indicazione degli obiettivi indicati dal CdM. Certo pensare di riformare la Costituzione, di rifondare il la Giustizia dividendo anche gli incarichi e di pm e di giudicanti, rivedere il sistema di promozione, gli stipendi e quanto altro che renda il settore moderno lasciandosi alle spalle l’ottocento ive comprese le manifestazioni annuali di relazioni con paludamenti vecchi, ignorandone i relativi costi, tanto paga pantalone  quando basterebbe inviare alle commissioni parlamentari ed al Ministro la relazione approntata dal Presidente di settore sull’attività svolta e sulle problematiche esistenti. Ed ancora la burocrazia, il codice degli appalti, la realizzazione di una Repubblica federale così come sottintende il decreto legislativo di tanti anni fa e sempre rinviata l’attuazione del disposto deliberato, cioè la realizzazione del fisco regionale e quindi federale, ed ancora l’elezione diretta del Presidente della federazione e/o della Repubblica e/o del Primo Ministro, per meglio rappresentare la volontà degli elettori. Riforma del fisco che sembra essere in preparazione e quindi anche l’adozione del sistema federale, si spera, e tanto altro per rendere la federazione, oggi Repubblica, moderna e con decisioni rapide avendo presente che non esiste il pozzo di San Patrizio e che i soldini spesi provengono dalle tasche dei pensionati, dei lavoratori dipendenti e lavoratori di ogni altro settore compresi gli imprenditori di ogni tipo e livello, onesti. No, è più facile fare dichiarazioni pro domo propria nella speranza di avere più voti e quindi avere i benefici conseguenti per sé e per i propri amici, ivi compresi quelli che, pur condannati in primo e secondo grado per attività scorrette svolte in precedenti incarichi, siedono con incarico importante in Parlamento e che terminata la legislatura godranno in futuro delle relative prebende alla faccia dei Contribuenti. Certo pensare alla gestione corretta del Paese è solo una possibilità remota. Spero che il Presidente Draghi abbia il coraggio e la conseguente forza di proporre al Parlamento leggi che servano al settore per il quale vengono proposte e non leggi mediate che spesso non risolvono i problemi esistenti, ma li aggravano, ma fanno felici i partiti per le loro campagne pubblicitarie. Una volta approvate devono essere messe in funzione immediatamente con i necessari coordinamenti ministeriali o con un provvedimento attuativo in deroga Spero anche che i “soldi” europei vengano immediatamente impiegati con la nomina di commissari così come fatto per Genova. Forza Presidente Draghi la rinascita del Paese è nelle sue mani affinché non succeda come per i Paesi terremotati che hanno visto la visita di decine di politici di ogni caratura ed appartenenza, ma che a anni di distanza continuano a constatare ed a vedere le conseguenze del terremoto.

Si parle….

Si parla molto del Recovery Plan e del programma nazionale per utilizzare i fondi che arriveranno al fine di ridare ripresa e sviluppo alla Nazione. Nessuno però sottolinea che dei 27 Paese europei solo 13 hanno dato il via libera a questo progetto europeo e tra i non votanti c’è anche la Germania che è in dubbio sul SI.  Ora i vari Governi recenti hanno indebitato il Paese per spendere male i prestiti e quindi credo che compito del nuovo Governo presieduto da un esperto in questo settore, dovrebbe, indipendentemente del Recovery europeo, approntare rapidamente il piano di ripartenza delle nostre produzioni industriali, provvedere a tutte le opere strutturali in ogni settore ivi compreso il ponte sullo stretto, le reti ferroviarie necessarie per collegare rapidamente il Paese da Nord a Sud, la possibilità di creare nuovi politecnici al sud come emanazione di quelli esistenti al Nord e quindi con loro professori che resteranno nelle nuove istituzioni almeno fino a quando nuovi professori del Sud saranno preparati ed adatti a sostituirli, finanziandosi sul mercato, presentando il progetto ed il relativo piano di ammortamento del prestito. Quindi una nuova situazione anni ’60. Aspettare i finanziamenti europei è una ulteriore perdita di tempo. Il nuovo Governo dovrebbe anche risolvere le pendenze esistenti in quelle società che senza ristrutturazioni importanti non possono sopravvivere se non con continue eliminazione delle perdite con soldi pubblici. Decisioni da prendere con urgenza senza chiacchiere inutili e senza compromessi peggiori della situazione che si vuole affrontare. Vedasi una per tutte l’Alitalia.                  

Mi pare……

Mi pare che nulla sia cambiato in materia di prevenzione COVID.  I blocchi generalizzati oltre a creare problemi a chi deve comunque lavorare, crea danni notevoli alla economia, crea problemi alla scuola ed a tante persone che sentono con particolare difficoltà la mancanza di socialità alla quale erano abituate. Solo ad esempio di pensi agli anziani che vivono soli. Spero che il Premier pensi alla sostituzione dei componenti del CTS e che si capisca come la maggioranza della popolazione è indenne da questo virus. Come credo di aver già detto abbiamo sempre convissuto con virus e siamo stati tutti vaccinati. Ora l’unica cosa da fare è questa: vaccinare rapidamente la popolazione, senza polemiche inutili ma avendo a disposizione i vaccini comprandoli dove ci sono. Nel contempo pensare di modificare l’atteggiamento semplicissimo di far chiudere tutto. Occorre solo dettare regole che permettano la vita normale a tutti e controllando le zone dove è possibile assembramenti eccessivi con la presenza di poliziotti, carabinieri e, se del caso, militari. Basta “geni” al lavoro, ma solo ed esclusivamente il comune buon senso che qualche volta mi sembra manchi.

Sono contento….

Sono contento delle prime decisioni prese dal Premier in merito ai vari responsabili di alcuni settori per la pandemia ed anche per la modifica del Cts. Credo però che un Comitato di 12 persone sia eccessivo. Spesso succede, ce lo insegna la vita, che Tecnici messi a confronto sul medesimo problema diano risposte diverse creando poi sempre delle perplessità per la decisione da assumere. Penso sia opportuno ridurre i componenti e per la celerità delle valutazioni e per ridurre i relativi costi. Non si deve dimenticare che abbiamo sempre vissuto con vari virus tant’è che tutti ricordiamo le vaccinazioni fatte. Quindi è opportuno procedere, come sembra voglia fare il nuovo responsabile Figliuolo, con la vaccinazione dei Cittadini. Questa è la strada da percorrere rapidamente. Non solo, ma sarebbe anche opportuno determinare le condizioni di ritorno alla normalità delle persone vaccinate, nonché eliminare le storture delle decisioni assunte in merito ai divieti. Un esempio per tutto ciò: non capisco perché a pranzo si possa andare al ristorante e non alla sera. Certo la prudenza deve essere sempre la regola, ma i divieti assoluti sono solo un danno per tutto.

SARA’

Sarà veramente un Governo vero cioè un Governo che prende finalmente a cuore i problemi del Paese e proceda con le riforme necessarie a partire dalla burocrazia e dal regolamento per gli appalti in funzione anche del recovery plan e alle tante altre riforme altrettanto importanti. In pratica il Paese è da riformare per eliminare le tante inutili leggi che hanno solo prodotto malcostume. Il Paese ha bisogno di riforme e  decisioni serie che portino al suo rilancio. Qualche decisione il Premier l’ha già presa. Infatti è importante avere persone capaci nei vari settori e quindi una valorizzazione dei talenti abbandonando il manuale Cencelli del questo a me e questo a te. Certo si spera che i partiti capiscano che il Paese deve risorgere e che devono abbandonare gli interessi di parte avendo presente un solo interesse: quello del Paese. Occorre ritornare alla vita normale e convivere con questo virus vaccinando la popolazione come del resto fu fatto in altri tempi per altri virus. Speriamo bene.

Si spera…….

Si spera che un banchiere come Draghi abbia effettivamente a cuore il bilancio dello Stato e degli altri Enti pubblici che assieme hanno accumulato un enorme debito pubblico occulto e latente. Certo non potrà fare miracoli, ma sicuramente potrà far cessare generose decontribuzioni di ogni tipo, fiscali e contributive, che vengono motivate per la creazione di occupazione e che, al contrario, occupazione non creano. Creano solo debito pubblico palese o occulto e latente. Credo che sia ormai improrogabile fare le riforme che da tempo auspichiamo ed un piano nazionale di sviluppo che potrà essere effettivamente utile per creare lavoro e, come ha già detto, solo un debito pubblico “buono” potrà concorrere a sviluppare una ripresa economica del Paese cioè in investimenti in progetti capaci di far ripartire l’economia, far lievitare i fatturati delle aziende, conseguente creazione di posti di lavoro e capacità di restituzione del debito in periodi medio- lunghi. Spero che abbia il coraggio di fare ciò che serve.

Se…..

Se il buon giorno si vede dal mattino la nomina dei ministri del nuovo governo suscita perplessità. Sono stati rinnovati ministri del precedente governo di cui tutto si è detto per alcuni, salvo che abbiano ben lavorato. Certo, vista la personalità del nuovo Premier c’è una sicura giustificazione, sempre che non sia quella e solo quella di mantenere buoni i partiti della maggioranza costituitasi e tentare una programmazione seria attraverso i ministri tecnici nominati, avendo complici nelle decisioni da assumere, i ministri politici. Purtroppo però viene anche da pensare che la elezione del nuovo Presidente della Repubblica non è lontanissima e che quindi questo governo possa resistere senza inimicarsi gli elettori alla suprema carica della Repubblica e date le chiacchiere anche per questa nuova elezione, si potrebbe pensare che il nuovo Premier abbia qualche desiderio, non manifestato, di voler accedere a tale incarico e dopo di che si arriverà alle elezioni generali scaricando ancora una volta i problemi al futuro governo. Spero sinceramente che il tanto desiderato super tecnico prenda veramente a cuore il bene comune e che affronti con serietà i tanti problemi che il Paese si trascina da decenni, grazie ai governi che si sono succeduti e che l’unica bella cosa fatta, si fa per dire, è stato l’incremento del debito pubblico senza un progetto politico alla base e senza azioni per un rilancio del Paese, salvo l’incremento della burocrazia in generale al solo fine di assicurare posti agli amici. Che sia possibile fare diversamente è stato dimostrato con il nuovo ponte a Genova. Altra ipotesi è che questa composizione governativa sia stata determinata per far mettere le mani sulle possibili disponibilità finanziarie provenienti, forse, dall’Europa a tutti quanti fregandosi ancora una volta del Paese e delle sue necessità. Spero sinceramente di NO e mi auguro che il nuovo Premier sia altezza di quanto sperato nell’interesse generale del PAESE.

Da tempo non scrivo…..

Da tempo non scrivo per problemi personali e per lo schifo della situazione che tutti abbiamo vissuto a causa della pandemia e della incapacità dei gestori di affrontare seriamente il problema, salvo creare vari gruppi di esperti spesso in contraddizione fra loro al fine di risultare i migliori e non certo per risolvere al meglio le problematiche esistenti. E’ un fatto certo che con il virus dobbiamo imparare a convivere e che fortunatamente abbiamo avuto i vaccini abbastanza velocemente. Oggi la cosa urgente sono i vaccini da somministrare alla popolazione tutta nei tempi più rapidi possibili al fine di tornare alla vita normale cosa che comunque dovremmo fare con le prudenze alle quali ci stiamo abituando: mascherine, lavaggio mani, distanze. Quindi tutte le attività che sono state condizionate pesantemente dal virus devono riprendere limitando relativamente le presenze nei loro locali e con le avvertenze già fatte per il primo intervento proibizionista. Basta DCPM salvo che per la riapertura delle attività economiche. Oggi fortunatamente dovremmo avere un nuovo gestore e sinceramente mi auguro che sulla base della sua esperienza possa studiare e proporre provvedimenti, anche che importino sacrifici, ma venga lanciato un piano nazionale di sviluppo. I Governi passati e in particolare l’ultimo, con la scusa della pandemia, hanno speso miliardi a debito e chiacchierato molto, convocando gli stati generali, costituendo commissioni o gruppi di studio numerosi. Facendo elemosine di ogni tipo sempre il tutto a debito pensando sempre che il futuro governo provvederà. Se tutto andrà bene, finalmente i nostri rappresentanti che abbiamo eletto, saranno costretti, almeno una volta, a pensare all’interesse del Paese e daranno la fiducia al nuovo Presidente del consiglio. Mi auguro che lo stesso non abbia interesse ad avere voti in futuro o a creare un nuovo partito e che pertanto possa essere in grado di affrontare e proporre soluzioni che si attendono da decine d’anni. Si pensi alla burocrazia, al fisco, alla sanità, al regolamento per gli appalti, alla magistratura, alla scuola di ogni ordine e grado avendo presente che basta classi con 12/13/14 alunni e con tre o quattro insegnanti con discorso a parte per gli insegnati di sostegno, nonché con l’aggiornamento dei programmi avendo presente che siamo nel terzo millennio e di come è cambiato il mondo e che quindi anche i programmi scolastici devono essere adeguati in tutto e non sempre a salvaguardia dei posti di lavoro per posizioni inutili e che non servono allo studente domani cittadino lavoratore. La lingua internazionale è oggi l’inglese e quindi non obbligare studenti ad altre lingue – questa lingua sarà sempre più importante conoscerla anche nel mondo del lavoro da parte di tutti.

Debito pubblico occulto e latente- basta – la perdita di attività economiche creerà anche la perdita di entrate e non sarà possibile quindi continuare a fronteggiare le spese correnti a debito – quindi tagli importanti con coraggio. Il prof. Cottarelli aveva stimato nel 2011 il taglio di spese per 115 mld e non è cosa da poco, oltre alla riorganizzazione informatica di tutte le attività al fine di ridurre costi di ogni tipo.

Spero poi che possa inserire nel Consiglio dei Ministri 4/5 personalità note per la loro capacità per i Ministeri di fisco, sanità, interni, economia e sviluppo, lavoro e che il resto dei Ministeri restino affidati alla Presidenza del Consiglio.

Lavoro: tagli e commissario per far partire le opere pubbliche “genova docet” idem per gli investimenti da fare per il recovery plan che verrà erogato per tappe dopo verifica di quanto fatto e se fatto. Quindi importante la personalità che dovrà guidare le realizzazioni, senza perdite di tempo, senza intralci burocratici di ogni tipo. Convincere i partiti alla necessità e doverosità di lavorare per il bene del Paese evitando i rinvii e le mezze misure, se del caso parlare al Paese, a tutti ed in particolare a quei Cittadini che producono, che sono la salvezza del Paese, spiegando cosa si vuol fare e quali gli obiettivi nonché la previsione stimata dei tempi. Questo è ciò che spero.