M A L A F F A R E

Non è da oggi che scrivo sul “ malaffare “ esistente nel nostro PAESE. Già con la scoperta di quanto accaduto con il MOSE e con l’EXPO  e d ancora prima, avevo detto che questi non erano che la punta dell’iceberg del malaffare ed infatti abbiamo avuto ROMA MAFIOSA ed ora i GRANDI LAVORI .  Basta leggere qualche settimanale o qualche giornale per rendersi conto che l’articolo primo della nostra COSTITUZIONE è costantemente applicato nelle azioni di molti CITTADINI, sia nei loro comportamenti privati che nei comportamenti di addetti al pubblico settore ad ogni livello.  Esso stabilisce:

l’Italia è una repubblica democratica fondata sulla “ furbizia”

Questo modo di pensare e di essere deriva da una cultura inesistente sulla partecipazione e  manca la convinzione che siamo parte di un insieme . Mancano etica e morale che riteniamo valori superati. Ognuno pensa per sé e per il proprio gruppo. Si parla tanto di riforma della SCUOLA e come è accaduto finora avremo tante chiacchiere e poco “ arrosto “ dato che come sempre i problemi vengono affrontati  solo nominalmente senza andare alla radice degli stessi per una seria riorganizzazione del sistema che sappia anche prevedere una migliore gestione delle risorse  ed una maggiore valorizzazione degli addetti. A scuola non si fa educazione civica da tempo e l’unica cosa che qualche volta viene  fatta è la istruzione sulla segnaletica stradale. Agli Allievi non viene insegnato e fatto comprendere che son parte di un insieme e che questo insieme è nostro e che i nostri comportamenti possono rendere o meno migliore la società in cui viviamo. Infatti a scuola non si insegna che le imposte e le tasse devono essere pagate, ma ai giovani si lascia credere che risparmiare l’ IVA sulle ricevute dei lavori fatti a casa siano il comportamento corretto. Viva la “ furbizia “. Ai GIOVANI non viene fatto capire che la regola democratica vuole la partecipazione di tutti e non solo la delega ai migliori “ show man “ che tengono stretto l’incarico ricevuto dato che mai sarebbe stati capaci, nella stragrande maggioranza, di guadagnarsi importi così rilevanti con un lavoro in proprio e noi “vecchi” abbiamo accettato che tutto ciò si verificasse senza tentare di mettere uno STOP.

Vogliamo continuare così ed aspettare il baratro che non è così lontano nonostante le rassicurazioni che vengono date in questi giorno tant’è che stiamo raggiungendo quota 2200 miliardi di debito pubblico e non per spese di investimento, ma per spese ordinarie ed a queste spese concorre anche il Premier con i suoi viaggi a spese della collettività.

BASTA – OCCORRE UNO STOP – OCCORRE CAMBIARE LA CASTA E RIFONDARE IL PAESE –

I MIGLIORI SIAMO NOI CITTADINI E LA CASTA NON CI RAPPRESENTA –

FORZA UNIAMOCI PER RINASCERE – SE SAREMO UNITI – VINCEREMO – ECCO PERCHE’

                                                               “ R  I  N  A  S  C  E  R  E  “

 

OCCORRE UNA NUOVA DIRIGENZA

Una delle tante considerazioni da fare è che tante persone “ normali “ pensano che il sistema non funzioni e pertanto costituiscono o aderiscono a piccole associazioni di Cittadini per tentare di portare avanti un progetto oppure si allontanano da questi problemi e si astengono alle votazioni. Credo di non aver visto da parte di queste associazioni un progetto. Belle frasi, ottime presentazioni e tante altre belle cose, ma non ho mai visto un progetto complessivo di riforma dello STATO. Per Rinascere occorrono le “ ceneri “ del vecchio e per realizzare concretamente manovre a favore della GENTE occorre la modifica strutturale dello STATO e molti sacrifici da parte di tutti e come prescritto dalla Costituzione attuale in modo progressivo nei confronti di chi più  ha . Senza questa modifica non sarà possibile ottenere i risparmi di spesa per la gestione dello STATO e solo con minori spese si potrà rendere possibili benefici ai Cittadini tutti in ogni settore. Si potevano imporre  i provvedimenti proposti dal primo tecnico addetto alla riduzione della spesa e provvedere alla eliminazione delle costose ed inutili aziende pubbliche dirette o partecipate. Non si è fatto perché si sarebbero toccate posizione di “ amici degli amici “ e questo potrebbe comportare qualche problema in caso di elezioni .

Occorre quindi riportare

ETICA E MORALE nella politica e nell’economia oltre alla MODERNIZZAZIONE DELLO STATO

Un’altra delle cose da immediatamente stabilire è che non esiste la professione del “politico “. Occuparsi della cosa pubblica deve essere un volontario interessamento e deve essere fatto in modo corretto e serio. Far diventare l’attività pubblica una professione crea problemi etici e morali, nonché preoccupazioni per se stessi. Chi per 40 anni e più gestisce la cosa pubblica, magari senza essere nemmeno stato in un ufficio, laboratorio, fabbrica finisce per non capire niente del mondo “ vero” che lo circonda e finisce per essere un “nonno “ che gestisce il tempo dei nipoti. Il “ NONNO “ è importante ma deve essere di supporto, disponibile a suggerire modi diversi di vedere le cose, ma la gestione e la decisione devono  essere solo ed esclusivamente dei “ NIPOTI “

Ecco perché chiedo a tutti gli AMICI  che ci leggono di diffondere il nostro messaggio e di rendersi disponibili a collaborare perché le idee, le discussioni, i contrasti sulle possibili discussioni, arricchiscono i partecipanti tutti se ovviamente in buona fede e senza preconcetti finalizzati a interessi propri o di gruppo.

DACCI UNA MANO – MOSTRACI LA TUA ADESIONE – MANIFESTA LA TUA VOLONTA’ DI CAMBIARE  ADERENDO AL MOVIMENTO E PARTECIPA PER CRESCERE INSIEME

BASTA CHIACCHIERE  – OCCORRONO AZIONI  – BISOGNA

                                                               R I N A S C E R E

GUARDA IL NOSTRO SITO E SCRIVI “  MI PIACE “ E LE TUE IDEE

 

INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO

A gennaio tutti gli anni si svolge una “ rappresentazione teatrale “per l’inaugurazione dell’anno giudiziario con i Magistrali n pompa magna, i carabinieri in alta uniforme ed i soliti invitati addetti ai lavori. Mi domando quanto costa tutta questa pantomina e quale utilità può avere tale rappresentazione che si svolge a livello nazionale e nelle sedi più importanti decentrate. Tanto come sempre paga PANTALONE e come sempre questo è un settore che non si deve toccare più di tanto per tante ragioni. Non è forse il caso che anche i Magistrali seri quelli che effettivamente svolgono con onore e lode il loro lavoro non si uniscano e propongano al Ministro competente una serie riforma che stabilisca che i processi non devono durare anni, che le condanne devono avvenire nelle aule dei Tribunali e non in via mediatica, che le carriere devono essere separate, che anche i Magistrati devono essere responsabili del loro operato, che il Ministero debba gestire e coordinare le gestione della Giustizia, che i compensi devono essere tali da permettere una vita decente, ma non enormi, che i codici normativi e di procedura devono essere semplici e senza possibilità di interpretazioni dato i cavilli creano solo costi e perdite di tempo enormi. Occorre forse copiare da altri PAESI dove i processi sono veloci , le truffe sanzionate.

ANCHE QUI OCCORRE RINASCERE – E PER FAR CIO’ OCCORRE UN GOVERNO SERIO ED ONESTO CAPACE DI PORTARE IL PAESE FUORI DA OGNI COMPLICITA’