perché vogliamo una repubblica federale

Tutto il malessere che constatiamo accade poiché in pochi credono all’unità d’Italia e spesso parlando del nostro Paese, si dice   “ l’Italia, in Italia “ quasi che chi parla sia uno straniero e quindi è come se i nostri comportamenti sbagliati non riguardino anche noi, ma solo gli altri. Tutto questo può essere constatato ascoltando pubblicisti, presentatori, show man, politici, ministri ed anche da chi viene per questa o quella ragione, intervistato. Non sentendoci parte dell’insieme si tende a fare i furbi. Solo con la nazionale di calcio ci si sente italiani e mi sembra poca cosa. E’ vero come detto siamo diversi e siamo stati uniti con la forza, non per scelta responsabile della maggioranza della popolazione, ma la diversità non è un danno, al contrario è un pregio, l’importante è che le diversità vengano vissute nel rispetto reciproco convinti che assieme di deve avere un Paese federale che funzioni e che non lasci debiti alle future generazioni ed ognuna di queste comunità gestisca la propria identità, le proprie risorse con amministratori seri e capaci direttamente eletti dai Cittadini per un periodo predefinito  per non creare una nuova CASTA. Le singole unità STATO sono sovrane e il loro potere sarà limitato solo dai diritti delegati alla Federazione, poteri che la stessa gestirà nell’ interesse comune di tutti i partecipanti.

perché vogliamo una repubblica federale

Riportare etica e morale

Ogni giorno dai vari telegiornali si apprende che in più località sono stati arrestati imprenditori, politici  e funzionari di vario livello per rapporti con un sistema mafioso di assegnazione di appalti o servizi da parte di Enti pubblici. Far ritornare i valori di comune conoscenza non dovrebbe essere difficile se si incominciasse ad eliminare i politici di professione. Perché si deve incominciare proprio da loro dato che per primi ci hanno insegnato l’effettivo art. 1 della Costituzione “……. fondata sulla furbizia “. Infatti costoro si sono prestati a qualsiasi voto, anche contrario al proprio pensiero, pur di mantenere la poltrona ed ancora in questi giorni abbiamo la Magistratura che interviene e denuncia le concussioni, le corruzioni, le truffe nell’assegnazione di appalti di opere pubbliche e di servizi collettivi. La mancanza poi di punizioni dopo anni di lungaggine processuali rende ancora più appetibili questi comportamenti dato che, passato il clamore mediatico, tutto torna nel silenzio e poche sono le condanne finali ed i risarcimenti. Ecco perché occorrono le nuove macroregioni-STATO, che con GENTE nuova, si riformino veramente i codici e se si procede all’arresto, occorre che il relativo processo venga svolto nel giro di pochi giorni, altrimenti è un abuso l’arresto: o ci sono le prove del fatto commesso e si arresta o altrimenti si procede con le indagini, ma in assenza di prove non si compiono atti di nessun genere né si dà pubblicità della procedura in corso. Questa è la vera giustizia e se applicata diventa un vero deterrente. Ecco perché anche questo settore deve essere riformato e reso efficiente al massimo. Da poche notizie ho appreso che la Guardia di Finanza va nelle scuole a parlare con gli studenti ed a fare loro capire che sono parte di un insieme e che questo insieme necessita della collaborazione di tutti i Cittadini e che nei loro comportamenti privati e pubblici deve esserci correttezza, onestà e che l’insieme della società necessita di fondi per dare servizi ed opportunità alla collettività. Basta evasione di qualsiasi importo poiché i pochi euro evasi diventano milioni dato il gran numero delle operazioni quotidiane. Basta furberie di ogni genere, basta silenzi colpevoli e conniventi.   Così come la Guardia di Finanza anche la SCUOLA deve fare la sua parte e rendere consapevoli gli studenti di ogni ordine e grado che sono parte di una collettività e che si devono preparare per essere un ingranaggio attivo di questa struttura : la società in cui vivono con diritti e doveri e che i doveri devono essere assolti naturalmente convinti che solo così si potrà essere liberi e si potrà vivere in una società che ha come metro la solidarietà con la convinzione di collaborare al benessere dei più deboli e con piena responsabilità verso le generazioni future. (segue)