CAMPAGNA ELETTORALE???

Da tempo è iniziata la campagna elettorale e sottovoce si pensa che la odierna situazione sia stata voluta segretamente per sfruttare il momento positivo elettorale di alcuni e ritornare alle elezioni per tentare di ottenere una maggioranza assoluta in modo da eliminare ogni opposizione al nuovo pericoloso establishment. Non sono contrario al Nuovo, anzi da tempo scrivo che la vecchia CASTA va cacciata per i danni che ha creato al Paese ed in verità andrebbero anche processati, ma non basta fare questo. Si dovrebbe proporre al Paese un programma serio e veramente condiviso su tutte le problematiche oggi esistenti nei vari settori della P.A. ad ogni livello. Sempre sottovoce mi permetto di sottolineare come queste azioni sono esattamente il contrario ad ogni forma di democrazia e di correttezza. Occorre trasparenza e sincerità senza più trattare gli elettori come bestie da soma. Una volta votato chi se ne frega per cinque anni siamo sistemati ed alla fine della legislatura inventeremo nuove “favole“accusando gli altri che non ci hanno permesso di ben lavorare. Quindi richiedere il consenso, tanto sono “bestie”,ci riconfermeranno. Dal 2011 ripeto che deve essere riportata etica e morale nel quotidiano e ciò a maggior, ragione tra coloro che si propongono come “reggitori “della cosa pubblica. Gli elettori dovrebbero capire che promettere la luna non è serio e che le promesse elettorali se fossero mantenute, hanno un costo e sempre avere presente che il DEBITO non può aumentare all’infinito. Un bel giorno o meglio un brutto giorno, le emissioni non saranno più sottoscritte e il Paese cadrà in una situazione dove i sacrifici saranno la regola. Con questa situazione pensionati, disoccupati, famiglie e persone già oggi alla fame, soffriranno molto di più. Si creeranno alle aziende di ogni dimensione molti problemi con i conseguenti riflessi. Esempi di questo genere di cose sono già stati vissuti in molti Paesi, ieri e oggi. Sarà di fatto la fine di questa precaria situazione ed il riconoscimento ufficiale del fallimento del PAESE. I NUOVI dovrebbero avere il coraggio di cambiare, ma non solamente la CASTA, ma anche il modo di operar. Quindi informare gli elettori che 60/80 miliardi di denaro fresco (imposte e tasse pagate) sono spesi per pagare interessi sul debito accumulato. Non vale la pena di pensare che al contrario potrebbero rappresentare una rata di mutuo per fare investimenti come già detto e creare quindi le condizioni reali di nuove occupazioni e di sviluppo, oltre a considerare veramente a favore dei più deboli l’eliminazione o la riduzione di imposte e quindi programmare una riduzione o meglio la eliminazione del debito pubblico chiamando tutti a questo impegno eliminando le spese inutili a favore sostanzialmente della CASTA e alleati, che furono tempo addietro, stimate in circa 110 miliardi.

QUESTO E’ ESSERE NUOVI – QUESTO E’ QUELLO CHE IL PAESE HA BISOGNO – BASTA TECNICI FASULLI MA BUON SENSO

 

Finalmente….

Con la decisione del Capo dello Stato il Presidente incaricato si presenterà alle Camere per ottenere la fiducia che probabilmente non avrà, ma dovrà comunque governare il Paese ed adempiere agli atti istituzionali per la gestione della finanza pubblica oltre ad adempiere ai nostri obblighi internazionali.

Che in Europa molte cose non funzionino bene è un fatto, ci sono molti sprechi si pensi ad esempio alle due sedi, ma che gli accordi vadano rispettati è altrettanto dovuto e ciò non impedisce di chiedere la revisione di accordi anche alla luce dei fatti economici verificatisi.

Un’altra osservazione va fatta ed è quella relativa al debito pubblico che in diciotto anni è aumentato di mille miliardi circa. Le aziende, le famiglie non possono vivere all’infinito con un debito crescente e che STATISTI avrebbero dovuto con coraggio presentare al Paese un piano di rientro serio e fattibile. Non è colpa dei creditori se chiedono di essere garantiti per la loro fiducia, è colpa del DEBITORE che incrementando il proprio debito dice che è in stato di crisi, che le spese non vengono ridotte e che il debito difficilmente così facendo sarà ridotto o eliminato.

Questa situazione deve essere affrontata, ma la CASTA non lo ha mai fatto perché composta da politici di bassa statura etica e politica, solamente preoccupati delle elezioni successive e non del VERO BENESSERE del Paese.

Sempre più necessario cambiare

Credo che ancora una volta si è dimostrato come la nostra Costituzione debba essere aggiornata.

I troppo contrappesi esistenti tra i vari poteri nel tentativo di garantire la correttezza si rivelano infine come dei pesi che condizionano la vita della Nazione. Da tempo mi sono convertito alla necessità di rifondare la Nazione e di arrivare decisamente ad una Repubblica Federale Presidenziale.

Il Presidente eletto dal POPOLO per un periodo di tempo con un’unica possibilità di rinnovo e poi sua esclusione da qualsiasi incarico pubblico e la creazione di STATI in sostituzione delle Regioni e delle Province ed accorpamento dei Comuni con un minimo di abitanti.

I pubblici amministratori non devono essere una CASTA, ma semplicemente essere dei Cittadini disponibili per un definito periodo di tempo, a dare la propria capacità al servizio della collettività.

Basta NONNI non per età anagrafica, ma per il tanto tempo passato su poltrone pubbliche, che gestiscono il tempo dei NIPOTI.

DOBBIAMO AVERE IL CORAGGIO DI CAMBIARE E MODERNIZZARE LO STATO –

Niente di nuovo

Come sempre nel nostro meraviglioso Paese si incomincia a criticare tutto e tutti prima ancora che costoro abbiano cominciato a lavorare ed a proporre le loro iniziative al Parlamento.  Tutti dimenticano che la situazione di oggi è derivata dalla gestione che costoro, i critici, hanno provocato avendo gestito la Nazione governando e proclamando a destra ed a sinistra quanto siano stati bravi. Infatti il Paese ha registrato il massimo del debito pubblico con il Governo Gentiloni che spesso invita a continuare sulle strade intraprese ed a non disperdere quanto è stato fatto. Infatti quando una azienda non regge col proprio conto economico aumenta gli stipendi dei propri dipendenti ed è esattamente ciò che ha fatto il Governo uscente e quindi aumento del debito pubblico. E ancora mai come in questo periodo l’ISTAT ci ha ripetutamente informati come i poveri siano aumentati, ma lo stesso Governo si felicita con tutti noi per qualche migliaio di disoccupati in meno. Certo il futuro Governo non dovrà fare ciò che i Governi del recente passato hanno fatto e cioè regali ai fini elettorali, ma dovrà seriamente lavorare chiedendoci anche ulteriori sacrifici ed avendo il coraggio di abbandonare certe “ sparate “ della campagna elettorale che porterebbero ad un nuovo aumento del debito pubblico senza risultati e ciò non per far contenti i burocrati europei, ma semplicemente perché il debito pubblico assorbe decine di miliardi di denaro fresco per interessi. Sicuramente molte cose devono essere cambiate nel Paese e necessariamente devono essere fatti pesanti tagli alle spese correnti ed inutili che un certo Cottarelli anni fa aveva individuato in un centinaio di miliardi e questi soldi devono essere al contrario utilizzati per rata di mutuo per effettuare gli investimenti necessari per concorrere con gli imprenditori privati al rilancio dell’economia del Paese. Basta dichiarazioni e referendum come per le centrali atomiche che continuano ad esistere per manutenzioni e costi annuali senza nulla produrre salvo poi comprare energia prodotta con quel sistema da Nazioni confinanti. Il prossimo Governo, ammesso che parta, avrà molte difficoltà da superare. Le differenze ideali delle due componenti e che indipendentemente dal  “contratto” stipulato dovranno trovare poi nell’attuazione, soluzioni concordi e poi superare le critiche di tutti gli oppositori che regolarmente dimenticano che, come detto inizialmente, l’oggi è stato provocato da loro e dalle loro incapacità tant’è che gli Elettori li hanno puniti. Ma fare il “ mea culpa” in politica è cosa difficile

tutti con a cuore il Paese

Da qualche mese non ho scritto e non pubblicato articoli, ma oggi non ho resistito dal farlo, per far notare a tutti come i partiti politici ascoltati dal Presidente della Repubblica dichiarino la loro disponibilità a sostenere la eventuale proposta del Presidente o a proporre allo stesso la disponibilità loro ad assumere l’incarico di dare un governo al Paese ricercando i voti in Parlamento sulla base di un progetto serio per risolvere i problemi del Paese. Da semplice cittadino mi domando come mai solo ora costoro intendono risolvere i problemi del Paese: immigrazione, lavoro, pensioni, economia e via dicendo. Ma questi problemi non esistevano anche ieri ed abbiamo sentito più volte il Presidente del Consiglio uscente a dire di quanto il Governo abbia lavorato bene-. Poi oggi tutti con a cuore il Paese ma dove era il cuore quando hanno approvato la legge elettorale che tutti sapevano che non avrebbe consentito ad un partito o ad una coalizione di partiti di ottenere la maggioranza. In quel momento il cuore per il Paese non c’era dato che se ci fosse stato avremmo avuto una legge elettorale diversa che avrebbe consentito la sera delle elezioni di sapere chi avrebbe governato per i cinque anni della legislatura, ma se così si fosse fatto gli altri partiti non avrebbero avuto benefici perché il partito con la maggioranza da elezioni non avrebbe avuto la necessità di contrattare con altri partiti il programma, ma soprattutto i posti da assegnare : ministeri, poltrone nelle aziende e altro. Questo è l’amore per il Paese che ci hanno dimostrato. Viva l’ Italia