NUOVA CASTA

Non è facile scrivere in modo innovativo “ di politica “oggi, dato che occorre sempre sottolineare la macanza di buon senso.! L’assenza di ciò, non aiuta infatti a risolvere i problemi veri della gente! Recentemente ho avuto la possibilità di sentire le dichiarazioni di Landini-CGIL – che sosteneva come i dipendenti ed i pensionati pagano le imposte interamente. Si è dimenticato di osservare che questo avviene per i compensi percepiti e quindi pagano al cento per cento le imposte dirette, ma NON HA sottolineato o non conosce la realtà di come metà dell’evasione rilevata deriva proprio da questo tipo di contribuenti che per risparmiare l’ IVA non richiede scontrini o ricevute per acquisti o servizi ricevuti. Non aver presente ciò o nascondendolo, non si giova all’intera collettività nazionale. Le domande che andrebbero poste riguardano il motivo di questo comportamento e forse si potrebbe capire che altre sono le cose che andrebbero fatte oltre alle dichiarazioni di “principio” non corrispondenti alla verità dei fatti..
Si potrebbe invece valutare se sia possibile agevolare le aliquote IVA in funzione del reddito o del tipo di lavoro o servizio richiesto nei confronti di privati come la deducibilità totale o parziale della spesa sostenuta, l’introduzione di sistemi di controllo e verifica come in altre Nazioni . Non ultimo sarebbe determinante tagliare veramente e seriamente le spese inutili, i regali a questa o quella organizzazione, sottraendo imposte all’erario, regalando aiuti a debito a stranieri e dimenticare i bisogni dei Connazionali per esempio gli sfratti a Napoli.
Parlare con aria fritta è più comodo, promettere la luna e il sole è più accattivante e quindi si possono avere più voti dimentichi che poi i conti devono essere fatti e che non si può vivere perennemente a debito anche perché il debito assorbe risorse fresche a causa del pagamento degli interessi. Oggi siamo tra i 60 e gli 80 mld.
Abbiamo ora una nuova CASTA che mi sembra abbia dimenticato una delle promesse di tempi andati e cioè che gli eletti sarebbero durati in carica per due legislature. Non era anche questa una promessa? Ci si intestardisce nel tentare di mantenere le promesse elettorali, cosa buona e giusta, ma mi sembra opportuno dichiarare in modo chiaro e serio, come e dove tagliare senza preoccuparsi di perdere consenso. Questo è il vero comportamento da tenere per un Pubblico Amministratore : essere onesto e chiaro, senza continue affermazioni sui social, ma con una relazione periodica alla Nazione sullo stato della stessa da parte del Premier.
Non si deve dimenticare che una delle urgenze del Paese é creare “lavoro” e per fare ciò occorrono investimenti pubblici e privati. Anche il Pubblico deve investire e non spendere male, con un piano di rientro come in ogni azienda seria e creare le condizioni perché il Privato possa investire senza preoccupazioni.
Sburocratizzare il Paese, riformare il sistema giudiziario, ridurre le imposte e le tasse, riorganizzare la pubblica amministrazione dove efficienza e merito siano la quotidianità, sono necessità improrogabili! Basta promozioni per anni di servizio, bisogna far capire alle rappresentanze tutte che il bene comune è cosa per tutti e non solo per questa o quella categoria. Questi sono gli obiettivi veri di una CASTA seria che vuol cambiare .
Sono convinto che gli Elettori nella stragrande maggioranza capirebbero la situazione e sarebbero anche disposti a sacrifici. Non si può assistere alla “commedia” del ponte crollato a Genova. Tante parole, ma il commissario straordinario con superpoteri è ancora da venire. CASTA nuova, ma sistema vecchio???? e cioè la ricerca dell” amico” a cui affidare il tutto. Chissà perché spero di sbagliarmi.

Populisti…

Molti chiacchierano sul fatto che i cosiddetti “populisti” siano al Governo. Pochi però dichiarano a chiare  lettere, che la causa di tutto ciò sono stati i Governi passati che tutto hanno fatto, ma certo non seriamente governato. Le tragedie degli ultimi tempi confermano questa osservazione. Si è provocato l’eliminazione di comportamenti corretti da parte di tutti e si constata il degrado giornalmente in tutti i settori. La mancanza di una azione di governo vera che tendenzialmente avrebbe eliminato parte dei problemi che constatiamo  indipendentemente dalla crisi economica mondiale, anzi proprio per la crisi, l’azione del governo avrebbe dovuta essere forte in tutti i settori. Dal 2011 scrivo che un Governo serio dovrebbe informare i propri Cittadini della sua azione e delle motivazioni relative ai provvedimenti assunti e richiedere a tutti comportamenti che riportino etica e morale nel quotidiano.  Si governa non facendo regali per aumentare il debito pubblico, che come già ricordato, ci è costato negli ultimi 20 anni circa 1700 mld, ma risolvendo veramente i problemi e se necessario richiedendo sacrifici a tutti. Prendere atto del degrado che stiamo vivendo e operare per contrastare il tutto in ogni settore è un dovere, non una scelta. Tutti i settori necessitano di nuove regole semplici e chiare . Senza provvedimenti in questo senso, il fallimento del Paese è certo. I precedenti “gestori “del Paese, oggi all’opposizione, continuano con le loro dichiarazioni a dimostrare di non capire come gli Elettori si siano stancati delle loro false dichiarazioni affermanti che tutto andava bene, mentre sulla loro pelle gli Elettori hanno constatato e costatano che così non era e non è. Ancora oggi fanno affermazioni false come asserire la necessità di un impegno politico serio e di valori e vorrebbero riportare la politica ad una sfida di principi, fingendo di dimenticare che l’unica cosa che a loro interessa è ritornare al potere perché questo è l’unico e primario  loro obiettivo. Se così non fosse avremmo oggi un Paese diverso dopo la loro gestione.La necessità di cambiare è stata accolta dalla maggioranza degli Elettori che ha dato il potere a politici che non hanno mai gestito il potere e ad altri, che se presenti in Governi passati, hanno capito che gli Elettori volevano cose diverse e su ciò si sono gettati a capofitto. Del resto come non poter essere d’accordo sulla necessità di cambiare quanto la CASTA ha fatto e ha perseguito tutto, meno che gli interessi dei Cittadini e nel Paese e in Europa, anzi pur di fare i propri interessi politici hanno concordato l’appesantimento del debito pubblico, creando grave danno alla Nazione. Recentemente una associazione presente sui blog ha chiesto ai propri aderenti cosa ne pensassero di una svolta autoritaria ed il 71% ha risposto favorevolmente a questa possibilità, il 20% si è dichiarato indifferente e solo un 8% ha dichiarato di opporsi. Ciò dimostra ancora una volta come la maggioranza dei Cittadini sia stanca del degrado esistente e vorrebbe un Paese che abbia regole certe applicate nell’interesse di tutti e che in tutti i settori ritorni etica e morale.

La necessità di cambiare come detto è un obbligo: principalmente si dovrebbe discutere di cambiare la Costituzione per eleggere direttamente il Presidente della Repubblica che nomini il Governo e risponda ai Cittadini di quanto ha fatto.  Senza un potere vero diretto non si riesce a governare dato che ancora nel terzo millennio il potere è frantumato, nonostante la necessità di rispondere rapidamente alle necessità che si manifestano.  Molteplici sono le comunicazioni da fare, con una continua perdita di tempo che aggrava le situazioni e rende sempre più difficili e con maggiori oneri, le soluzioni.

Credo che per ben operare si debba realizzare una Repubblica Presidenziale Federale. Le ultime modifiche fatte hanno solo aggravato, come precedentemente detto, le situazioni: si pensi solo ai provvedimenti circa le Province, esistono o meno; le autorità che dovrebbero intervenire a livello locale devono registrare ritardi nelle loro decisioni per il coinvolgimento dei ministeri e dei relativi comitati; si pensi alla modifica del codice degli appalti, che ha complicato e non facilitato le assegnazione dei lavori, con perdite di tempo notevoli ed il conseguente mantenimento della situazione di pericolo o disagio. Auspico una repubblica federale presidenziale, perché si dovrebbe modificare tutto e quindi anche le regole del livello locale, regole nuove diverse da quelle applicate agli spostamenti dei  dipendenti delle province in altri organismi.

Tutto deve essere nuovo e quindi anche i rapporti delle nuove strutture: si dovrebbe abbandonare strutture “superate” come si farebbe in una qualsiasi azienda. Basta promozioni per anzianità, basta stipendi eccessivi, occorre verifica della produttività e del merito! Limite temporale agli incarichi elettivi e abbandono di ogni presenza nell’organizzazione pubblica ad ogni livello al termine dello svolgimento della funzione rappresentativa, sono necessità inderogabili.