Pensieri…. (segue)

Non solo, ma GENTE che per aver imboccato una strada “comoda“ non sa più come si soffre nel quotidiano, salvo parlare e dire parole che gli Ascoltatori vogliono sentirsi dire consci che comunque non saranno mantenute. Certo il programma che propongo e quasi certamente non sono il solo, ha molte difficoltà di realizzazione non perché sia sbagliato, ma perché la “furbizia“è una malattia che difficilmente si guarisce. Penso a me e non agli altri…..  Non credo che i nuovi Gestori avranno la forza per fare ciò che propongo anche perché i loro pensieri di base sono differenti e per fare quanto proposto occorre solo il desiderio di gestire bene la cosa pubblica nell’interesse di tutti. Devo ricordare quanto ho già scritto e che in parte ripeto e cioè che non è con i debiti che si può migliorare una famiglia. I debiti possono essere contratti non per spese comuni, ma per investimenti con un piano di ammortamento. I debiti sottraggono denaro fresco per interessi e nessuno ci inforna che negli ultimi vent’anni circa 1700 mld sono stati pagati per interessi. Cosa si sarebbe potuto fare con questa somma enorme. Quindi NUOVI GESTORI attenzione al debito. Basta debito. Taglio serio ed immediato di tutto ciò che non serve direttamente alla gestione nell’interesse comune.  Così si avranno anche le risorse per affrontare aiuti ai meno abbienti. Si pensi solo alle imposte sottratte all’Erario per aiutare questo e quell’Ente. Sono poca cosa per alcuni, ma sommano a qualche miliardo. Distrazione di soldi di tutti a favore di pochi. Perché???? Se tu vuoi aiutare qualcuno fallo generosamente con soldi tuoi e non di tutti. Ed ancora in tutti i settori della pubblica amministrazione si dovrebbe innovare. Ecco perché dicevo che un mezzo potrebbe essere la realizzazione di una repubblica presidenziale federale dato che difficilmente oggi si potrebbe rinnovare completamente la struttura politica, amministrativa, giudiziaria, scolastica, sanitaria se non con maggioranza strabiliante di un unico partito che queste cose vorrebbe fare veramente e solo ed esclusivamente nell’interesse comune.

I NUOVI GESTORI se si limiteranno a rettificare le posizioni assunte da Governi precedenti senza analizzare l’opportunità e le modalità delle modifiche, cioè senza tener conto di quanto si verificherà fra qualche anno a seguito delle loro decisioni improvvide odierne, realizzeranno il fallimento del PAESE.

Non si può annullare disposizioni in materia di pensioni senza pensare ad un vero job’s act serio e moderno. E’ noto che chi lavora paga le pensioni di chi ha lavorato e che a sua volta ha pagato le pensioni di altri lavoratori. Se non si tiene conto dell’allunga-mento della vita e quindi del maggior esborso per questa causa si pensa ad un pozzo di San Patrizio che non c’è. Sono convinto che i più bisognosi vadano aiutati, ma sono anche convinto che non possano essere aumentate ulteriormente le imposte e quindi occorre che quanto viene riscosso venga correttamente gestito e ben utilizzato magari chiedendo sacrifici a coloro che hanno beneficiato di opportunità create da una CASTA che tutto ha fatto meno che gestire correttamente le risorse del PAESE.  Quindi una gestione seria e capace e come detto informando i Cittadini delle vere situazioni del PAESE. Cercare di realizzare anche in parte le promesse elettorali senza serietà finirà con far venir meno il consenso. Gli Elettori “furbi” sono comunque una minoranza e la maggioranza si renderà conto del fallimento e cambierà voto. Spero che il NUOVO possa veramente essere NUOVO e cioè non copiare la vecchia CASTA. Con serietà e precisa volontà risolvere i problemi del PAESE, prima i Cittadini. Così facendo potranno trovare molti Elettori dalla loro parte ed essere veramente il NUOVO.

 

 

Pensieri……(segue)

Post elezioni come detto, abbiamo una nuova classe dirigente. Forse in loro c’è molta impreparazione, ma anche tanta voglia di durare a lungo e si veda la continua campagna elettorale alla quale assistiamo. Che il Governo debba informare i Cittadini di cosa intende fare e realizzare, per quanto possibile, ciò che è stato promesso in campagna elettorale è sicuramente un merito. Occorrerebbe però maggiore attenzione a cosa si dice e si fa. Che due partiti possano avere delle visioni diverse sui problemi, mi sembra una cosa normale, vorrei però che la soluzione del problema non sia per un interesse dell’uno o dell’altro, ma sia nell’interesse vero del Paese. Quindi comunicazioni serie e non dichiarazioni elettoralistiche, magari con dichiarazioni periodiche sullo stato del Paese da parte del Presidente del Consiglio.  Basta campagna elettorale, lavoro e lavoro seriamente.

La Nuova Classe Dirigente dovrebbe veramente mettere mano alla riforma del Paese a partire dalla Costituzione. Essa sarà anche bellissima, ma non risponde più alla situazione odierna del Paese. Occorre che chi Governa possa avere la possibilità di decisioni rapide ed effettive. Fare disegni di legge e decreti che debbano avere tempi lunghi ed un doppio passaggio camerale non risponde più alle esigenze di velocità di oggi necessaria per affrontare i problemi che si manifestano. Spesso occorrono anni perché una decisione anche se approvata possa avere effetto e spesso arriva con problemi aggravati e necessari di altre decisioni. Il Nuovo Governo dovrebbe provvedere a tutti gli investimenti necessari indebitando il Paese in parte e creando le condizioni perché i Privati investano in collaborazione con il Governo, eliminando tutte le difficoltà burocratiche di ogni genere e creando le convenienze fiscali. Solo così credo si possano avere le condizioni per migliorare il PIL e solo così si formano nuovi posti di lavoro effettivo. Anche per il debito pubblico si possono creare le condizioni per la sua diminuizione. Più volte si è pensato a mettere in una società immobiliare i beni pubblici compresi quelli regalati ai Comuni a fronte del debito e con la sua gestione questa immobiliare potrebbe realizzare l’annullamento dei titoli di Stato in circolazione. Gestione vera e seria. Basta gestori amici degli amici. L’importante è il risultato.  Si dovrebbe poi affrontare seriamente le spese di oggi gravanti sul bilancio dello Stato. Con coraggio certo perché molti potrebbero essere i pianti, ma basta regali a tutti. Il bene comune non vuole privilegiati, vuole certezza del diritto e correttezza in tutto.

Tra le cose che i Nuovi Dirigenti dovrebbero inserire nel modificare la Costituzione il vincolo di mandato e temporale dei futuri parlamentari e valutare attentamente la costituzione di una repubblica presidenziale federale. Si una repubblica presidenziale e federale che sviluppi le capacità delle singole zone, cosa che avviene in molti Paesi nel mondo. Non dobbiamo dimenticare che il nostro Paese è stato per centinaia di anni composto da numerosi regni, dai Savoia ai Borboni, dalla Serenissima al Papato ed ai tanti minori ducati o marchesati. Sfruttare le differenze che sono una ricchezza e far competere gli Stati federali si creerebbe solo ricchezza.  Non solo ma il passaggio al nuovo con la cancellazione di ogni rapporto precedente permetterebbe la creazione di nuovi rapporti corretti anche in materia di lavoro. Basta privilegi di ogni natura a chiunque. Tutti devono rendersi conto che il futuro è la solidarietà e che tutti ne devono usufruire pienamente. Da ciò la presa di coscienza da parte di tutti che tutti siamo membri di una comunità con storia, religione, lingua, valori comuni con diritti e doveri e tutti disponibili a lavorare per l’insieme abbandonando il concetto di “furbizia” che ha danneggiato e danneggia tutto. Quindi repubblica presidenziale federale con Stati- Regioni che vogliono unirsi per la propria storia, lingua e capacità e realizzare strutture gestionali serie, con regole precise, con norme di premio e di punizione certe, con attenzione alle nuove e vecchie povertà. Credo che molti siano i Cittadini che sono capaci di lavorare per il pubblico senza pensare a propri tornaconti e si intuisca cosa voglio dire anche per non dilungarmi. I vincoli di mandato e temporale aiuteranno sicuramente a mantenere una linea di condotto seria ed onesta. Basta professione del politico. Basta NONNI GESTORI DEL TEMPO DEI NIPOTI. (segue)

Pensieri……….

Da tempo non scrivo le mie impressioni su quanto accade nel nostro Paese. Sentire le dichiarazioni di chi ci governa e le contro risposte dell’opposizione mi lascia veramente sorpreso e stupito del tutto. Chi oggi ci governa che ci piaccia o no, è stato eletto da milioni di Cittadini che hanno approvato quanto hanno sentito in campagna elettorale o hanno votato il presunto nuovo avendo sicuramente tanta voglia di cambiare.

Si cambiare, perché chi ci ha governato precedentemente ha dimenticato le vere necessità del Paese. Hanno ignorato i tanti problemi regolarmente rinviati e ridotto il Paese senza più valori avendo sempre applicato ed in tutto, l’art. 1 della nostra vera Costituzione “………………….. fondata sulla furbizia.”.

La furbizia meschina, la morale multipla o l’assenza di morale, il fatalismo rassegnato sono aspetti presenti nella nostra società e certo non aiutano ad avere una classe dirigente valida e cioè veramente impegnata alla realizzazione del bene comune sulla base della solidarietà.

Uno degli ultimi Presidenti del Consiglio ha ripetutamente dichiarato l’intenzione di “rottamare”, ma realmente, come d’uso nel nostro Paese, nessuno e lui stesso, ha fatto qualcosa per rinnovare moralmente e praticamente la gestione del Paese, salvo regali per tentare di ottenere voti e conservare il posto casualmente ottenuto a dimostrazione di come idee, progetti, programmi sono ormai assenti da una CASTA invecchiata su comode poltrone.

La riprova di quanto affermo l’abbiamo ogni giorno dai telegiornali delle varie reti. I disastri che constatiamo e che in tutto o almeno in parte avrebbero potuto essere evitati. Questo perché nelle varie posizioni si è spesso finto di non vedere o di non rappresentare e riferire per convenienze di vario tipo. Spero che le problematiche rilevate non siano state evidenziate solo per incapacità professionale o per superficialità.

Altri Presidenti ci hanno sempre informato che tutto andava bene non rendendosi conto dei problemi esistenti o volutamente ignorandoli. I cinque milioni di persone alla fame non sono una risultanza odierna. I mancati investimenti per sistemare la situazione idrogeologica del Paese, gli investimenti per le tante altre necessità del Paese dal terzo valico in Liguria all’alta velocità, ai trafori per l’agevolazione dei trasporti, alla riduzione delle imposte e tasse, alla sicurezza, alla sanità, alla ricerca, alla scuola, alla giustizia, alla burocrazia e via dicendo, non sono problemi nati oggi.

Queste mancate attività hanno concorso e concorrono a non avere un miglioramento del nostro PIL come avviene in altre Nazioni europee pur essendo noi, in Europa, la seconda nazione manifatturiera. Dobbiamo essere grati a quelle imprese che nonostante la crisi sono riuscite a mantenere ed in parte a sviluppare le loro attività e le loro esportazioni.

Quanto sopra ci confermano che le osservazioni di chi ha governato fino a ieri sono pretestuose e fatte solo per ricordare che esistono. La mancanza di morale non permette loro di riconoscere le loro incapacità manifestate, di onestamente ritirarsi e di ritornare al loro lavoro ammesso che ne abbiano uno, anzi hanno la presunzione di essere nel giusto e ciò dimostra uno dei tanti motivi di milioni di Cittadini di voler cambiare votando il presunto nuovo.

Sono tra questi tant’è che dal 2011 scrivo che occorre cambiare la CASTA e che i due obiettivi di una nuova Classe dirigente dovrebbero essere:

  • Riportare etica e morale nel Paese
  • Modernizzare il Paese ( segue)