I NUOVI

I NUOVI, proprio perché presunti tali, dovrebbero analizzare le situazioni di ogni settore della vita quotidiana nel nostro Paese. In primo luogo rendesi conto che la Costituzione deve essere cambiata dato che con essa vigente, difficilmente si potrà “essere nuovi”.  I CONDIZIONAMENTI che i Costituenti hanno inserito oggi non hanno più senso e soprattutto non permettono agli Eletti di poter governare. Quindi la necessità di ammodernare la Carta Costituzionale prevedendo una Repubblica Presidenziale federale. E’ importante realizzare una federazione dove le singole comunità abbiano il diritto di essere autonome abbandonando le logiche centraliste e permettendo una sana competizione tesa a ridurre le norme (leggi burocrazia) e il gravame fiscale. La Costituzione non deve essere bella, ma deve essere efficiente e permettere di governare compiutamente. L’unico limite per il Presidente eletto sarà la possibilità di governare per due sole legislature e dopo di che dovrà abbandonare la politica e la presenza nelle nelle istituzioni. Analogamente negli Stati/Regioni federate. Il principio che dovrà essere sostenuto e valorizzato dovrà essere la libertà dell’individuo in ogni campo senza condizionamenti dello Stato. La Costituzione dovrà garantire i Cittadini contro qualsiasi atto arbitrario da parte dei rami dell’amministrazione pubblica e del potere legislativo.  Al contrario oggi abbiamo di fatto constatato che la CASTA, grazie anche alla Costituzione, ha sempre eluso i problemi strutturali del Paese salvo, come sempre, dichiarare intenzioni e proposte per la loro soluzione e non provvedervi.

La modifica della Costituzione deve garantire libertà fiscale, libertà del lavoro, libertà dalla corruzione, libertà d’impresa, libertà del commercio, libertà degli investimenti, libertà finanziaria, diritti di proprietà, libertà dalla burocrazia lenta e costosa, sistema giudiziario atto a garantire la piena tutela della proprietà privata e delle attività economiche.

Cattivo tempo

Il cattivo tempo ha provocato lutti e danni notevoli in diverse regioni del nostro Paese. La situazione ha ancora una volta evidenziato come nel passato non si sia provveduto a nessuna programmazione del territorio e non si sono fatti interventi per mantenere in sicurezza l’ambiente. Come già detto in altra occasione gli interventi in questo settore non portano voti e quindi non si fanno e ciò indipendentemente dal fatto che quando si verificano queste situazioni ci vadano di mezzo vite umane e danni notevoli sia per i privati che per il pubblico. Come spesso accade anche in questi giorni molti talk show trattano questo argomento, ma nessuno chiede al Governo un programma di interventi serio. Programmare in tre anni 900 mln è come mettere un cerotto su un braccio in cancrena. Dato che il mondo ci guarda forse un Governo dovrebbe affrontare il problema seriamente e concordare con banche e privati interventi in tutto il Paese avendo presente che la spesa potrebbe essere di 40 mld.. Il finanziamento dovrà essere restituito con un piano di ammortamento al quale devono contribuire anche le Regioni coinvolte. Coinvolgere le Regioni ed i Cittadini, nonché pubblicizzare gli interventi e suggerire comportamenti di tutti coerenti con il mantenimento in bonis delle varie zone a rischio sono opportune attività da programmare. Tenendo poi conto della necessità di sviluppare il PIL anche questa manovra potrebbe concorrere in modo rilevante sia per la spesa diretta che per le spese collaterali indirette. Forza NUOVI il Paese vi guarda

Attenzione…

Con attenzione a ciò che capita in questi giorni ci rendiamo conto che molta impreparazione si manifesta nei discorsi e nelle varie comunicazioni dei NUOVI. Del resto chiunque può in una democrazia manifestare i propri desideri e le proprie propensioni, ma altra cosa è gestire lo STATO. Sicuramente alle spalle di costoro c’è un gruppo di tecnici, ma è importante che gli obiettivi vengano indicati con precisione altrimenti i risultati relativi alle proposte formulate saranno poca cosa e molto probabilmente si produrranno danni di ogni natura.

I NUOVI devono fare anche uno sforzo per ben capire i meccanismi che regolano lo STATO ed avere il coraggio se veramente vogliono innovare, di assumere decisioni che possono comportare perdita di voti. Se veramente si vuole il nuovo questo è ciò che deve essere fatto. In materia di giustizia, ad esempio, allungare la prescrizione è una mossa sbagliata se lasciata sola. Occorre innovare i procedimenti, evitare intoppi burocratici, semplificare le procedure che devono essere minimali, obbligare a manifestare ogni motivazione in prima istanza e quindi così facendo si riducono i tempi dei processi. Non è possibile assistere a tempi morti in presenza di un arrestato che ammette il proprio delitto e che non si sa bene se e quando sarà processato. In questi casi nel giro di una settimana si deve svolgere il processo per direttissima ed arrivare alla condanna senza appelli per nessuna questione. Non si può altresì accettare che chiunque debba restare succube per un processo in corso che dura dieci anni per arrivare a concludere con la sua innocenza. I danni che la “giustizia”, se così si può chiamare, sono rilevanti: rapporti familiari, economici, morali e molto di ciò non potrà essere risarcito in alcun modo.

Chi ha sbagliato deve pagare. Certo i ladri, i corrotti, i concussori devono essere scovati e puniti, ma non va dimenticato che il problema vero è la questione morale e non sono il solo a ricordarlo. Ogni Cittadino deve comportarsi onestamente e correttamente sia per le questioni pubbliche che private. In mancanza di ciò sarà difficile avere veramente il NUOVO.

N O T E

Ho letto una dichiarazione del vice premier Di Maio e mi sono spaventato. Mi ha ricordato alcuni scritti e dichiarazioni di un altro PREMIER del secondo ventennio dello secolo passato. Concetti, vocaboli quasi ricopiati. Vuoi vedere che ha ambizioni di creare un nuovo ventennio essendosi convinto che anche lui è stato illuminato e desidera il bene del Popolo. Infatti da addetto alla sicurezza in un stadio si è ritrovato vice premier.  Spero che gli Elettori si rendano conto che è veramente necessario cambiare, ma che si può farlo nell’ambito della democrazia avendo solo il coraggio di eleggere persone normali che credono nei valori di sempre. Sperimentati i NUOVI occorrerà prestare attenzione a ciò che avranno fatto ed impostato. Come dico sempre non è con il debito pubblico che si può far crescere una Nazione. Non sono le parole copiate o meno che creano benessere. Questo è il modo già sperimentato per ottenere consenso facendo credere che vogliono lavorare per il Popolo e che di esso sono parte. Sono gli investimenti pubblici e privati che creano posti di lavoro.  Occorre tener presente poi che la tecnologia potrà aiutare anche ad avere una qualità della vita migliore. Non necessariamente le quaranta ore dovranno rimanere tali. Potranno anche diminuire e come penso si potrebbero avere cicli di produzione che consentano una loro diminuizione a parità di salario. Pensare a diminuire il debito pubblico con misure possibili e recuperare la spesa per interessi sono una delle tante cose da fare. Come spesso dico in tutti i settori si dovrebbe lavorare guardando lontano da STATISTI non da “furbetti” per mantenere il posto in comoda poltrona. Certo lavorando così si corre il rischio di non essere capiti. Sono però altresì certo che se il Premier periodicamente informasse il Paese di quanto si sta facendo, quali gli obiettivi, quali i percorsi da seguire, gli Elettori Cittadini lo capirebbero. Questo è il vero modo di lavorare nel pubblico e per  il Pubblico.