La situazione del Paese ( segue)

Occorre solo avere buon senso e la conoscenza dei fondamentali in ogni settore. Non voglio fare l’elenco delle cose iniziate e non finite, dei progetti rimasti sulla carta per i quali si sono spesi volumi interi di parole inutili, di situazioni politiche, economiche, gestionali in crisi e per le quali nulla è stato fatto, anzi si si è fatto in modo di peggiorare le situazioni creandosi alibi. E’ sempre colpa di qualcun altro. Credo quindi che POLITICI VERI e non occupatori di posti, dovrebbero capire che i tempi difficili che sta attraversando il PAESE necessitano di soluzioni straordinarie. Occorre a mio avviso una unità di intenti ed una maggioranza che permetta al GESTORE del momento di applicare quanto sarebbe necessario per uscire veramente dalla crisi esistente in ogni settore, crisi morale, culturale, economico, politico, gestionale. Occorre dare al Paese una svolta che lo modernizzi in ogni settore conscio come sono, che occorreranno anni comunque per vedere una nuova ITALIA. Le basi vanno gettate ed i Governi devono durare altrimenti ciò che viene fatto oggi, viene annullato dal Governo successivo dopo pochi mesi. Ricordo ancora una volta che oggi non ha molto senso parlare di destra o di sinistra, oggi ha senso solo parlare di ciò che serve al Paese ed ai suoi Cittadini ai quali chiedere anche i sacrifici che si reputano necessari per veramente CAMBIARE, come ho detto in miei precedenti articoli. Purtroppo non ho dalla mia parte comici, gestori informatici e quanto altro serva per parlare alla GENTE e quindi le mie osservazioni rimangono lettera morta od al massino lette da pochi simpatizzanti o forse non sono capace di fare diversamente. La necessità di rivedere la Costituzione e di arrivare ad una Repubblica Presidenziale Federata con vincoli ben precisi di permanenza alla gestione delle strutture per evitare ciò che da sempre constatiamo. Basta perenni parlamentari che sanno solo parlare, che hanno portato al disastro il Paese avendo avuto garantita una vita non certo con stipendi da metalmeccanico, ma usando per loro, le imposte pagate dal metalmeccanico. Quindi vicinanza del Gestore ai Gestiti. Rinnovo periodico della classe dirigente, basta politici di professione. E’ il federalismo uno dei modelli di governo collaudati che possono inserire le diversità nel contesto di una struttura unificata che si è dimostrato efficace ai fini del decentramento dell’autorità e della decisionalità, in stati complessi ed eterogenei, pur preservando una certa misura di unità e stabilità complessive. In un periodo teso come l’odierno e la necessità di cambiare veramente il sistema occorrono strategie audaci, pratiche e praticabili che siano di più di semplici visioni di un futuro incerto data l’assenza di pensieri e di ideologie politiche serie, facendo così emergere un concetto convincente ed una direzione nel cambiamento evolutivo, chiara e coerente.

La situazione del Paese

Credo che tutti abbiano la sensazione che il nostro Paese sia sull’orlo di un precipizio e non da oggi. La CASTA continua a non capire che GOVERNARE vuol dire gestire in nome e per conto di tutti i Cittadini che l’hanno eletta. Infatti e non da oggi, abbiamo governanti nominati e non eletti. Dimostrazione chiara di come la CASTA non sia nemmeno più in grado nominare governanti eletti e sceglie non eletti, solo per non perdere il posto, spesso furbescamente acquisito. Dimostrazione che agli Elettori si chiede il voto in modo falsamente democratico e poi li si tratta da SUDDITI.  Vedasi la formazione del governo Conte bis, tutti d’accordo: Europa, America, Vaticano, Sindacati, Presidenza della repubblica. Guai a richiedere il voto ai Cittadini, anche ripetutamente in un anno, come accaduto in altri Paesi e non solo europei. Governare non vuol dire fare debiti per pagare le spese correnti o i regali per tentare di ottenere voti, ma vuol dire gestire al meglio l’esistente con uno sguardo al futuro, nell’interesse di tutti con il metro della solidarietà. Solidarietà non assistenza come fatto. Ricordo a tutti che solidarietà significa avere a cuore il destino degli altri e darsi da fare per il miglioramento della società nel suo complesso. Per fare questo occorre avere uno spessore politico culturale oggi inesistente tra coloro che vediamo nei telegiornali, salvo qualche eccezione.  Forse non si è ancora capito che siamo nel terzo millennio e che quindi ciò che era valido per la gestione dello scorso secolo oggi è superato completamente, sia per le sopravvenute differenze umane e culturali, sia per le mutate condizioni socio economiche. Chi è passato dal ciclostile ai cellulari si rende perfettamente conto di questo. Ciò che poteva essere tollerato lo scorso secolo non lo è più oggi. Ieri ci si fidava sempre anche perché in presenza di Politici di altro spessore, oggi gli Elettori sanno valutare e vogliono decidere. Sono disgustati dalla CASTA al punto di aver votato Cittadini che volevano CAMBIARE il sistema, ma che al contrario, si sono adattati al sistema: gli Elettori lo hanno capito e hanno dimostrato il loro ripensamento nelle elezioni parziali successive. Quindi occorre mettere mano a tutta la struttura statale, alle sue diramazioni sia per quanto riguarda la rappresentanza politica sia per quanto riguarda la gestione. Siamo nell’era dell’informatica e chi gestisce ha a disposizione dati a non finire e le problematiche esistenti possono essere veramente risolte se la mente è libera e se non si è interessati per qualsivoglia motivo. (segue)

VIVA IL GOVERNO….????

Viva il Governo che con la sua incapacità e con i vincoli dei NUOVI crea perdite di posti di lavoro, fa nascere la sfiducia nel Paese, crea grossi problemi alle aziende e DEBITO PUBBLICO, trascina la situazione ALITALIA mantenendo i COMMISSARI al loro posto, rinviando i tempi delle decisioni, sostenendo con i soldi di PANTALONE una situazione irrisolvibile senza drammatiche decisioni. Oggi credo siano nove mld. i soldi spesi dalla Collettività per questa azienda e solo negli 6/7 ultimi anni, ma è e rimane così come strutturata e gestita, una azienda decotta. Questa è la causa delle offerte dei concorrenti interessati ad una collaborazione, che salverebbero almeno in parte l’occupazione, prevedendo e richiedendo le necessarie ristrutturazioni e l’impostazione di un nuovo modo di lavorare.  No i NUOVI pensano, da comunisti, che lo STATO deve provvedere quasi fosse una befana con bacchetta magica e non capendo che in questo millennio ci si deve adattare alle nuove situazioni economiche-produttive-concorrenziali e che i sacrifici necessari di oggi, potrebbero far rinascere aziende gestite in modo sano e quindi ricreare posti di lavoro, sviluppo, creatività. Oltre a questa azienda ce ne sono molte altre in difficoltà e che intendono abbandonare il Paese. Ultima per dimensioni molto grosse l’ILVA di Taranto. Questa CASTA di incapaci che sa dire quando è all’estero che bisogna agire da STATISTI (forse mi legge) per dare futuro ai nostri giovani, ma non sa operare da STATISTI anche perché la scuola del SAN PAOLO di NAPOLI non ha aiutato a diventare STATISTI. Questi incapaci non hanno presente che tutto ciò che si chiede all’ERARIO deve provenire dalle tasche dei Contribuenti che sono già sufficientemente tartassati. Governi di oggi e di ieri, figli della seconda repubblica, che non hanno saputo gestire al meglio il Paese e le sue risorse, creando la situazione di malessere generale esistente in tutti i settori, salvo  qualche eccezione, la mancanza di serietà e autorevolezza delle Istituzioni, lo sfaldamento delle coscienze e della correttezza e proprio a partire da questo, i gestori di oggi e di ieri che hanno solo occupato un posto e non svolto con serietà, capacità, correttezza un lavoro loro affidato dagli Elettori, hanno provocato i danni esistenti. Credo che il malessere generale nel Paese sia stato determinato dalla mancanza di un progetto politico serio. I principi sono indispensabili perché indicano la direzione verso cui andare per realizzare il BENE COMUNE. Tutti dovrebbero rendersi conto che solo il POPOLO in democrazia deve decidere cosa fare e credo che senza questo coraggio non si possa che peggiorare le situazioni. L’ho scritto e lo ripeto. Le condizioni del nostro Paese richiedono interventi straordinari, nei metodi e nei contenuti. Occorre una patto tra partiti simili che vogliano veramente un programma di Governo serio e vogliano veramente tagliare tutto il superfluo come è stato fatto in Nazioni europee che hanno avuto il privilegio di avere veramente degli STATISTI al Governo e non improvvisati gestori come da noi, di nessuna capacità salvo quella di incassare le prebende derivanti dal posto occupato e che hanno tradito la fiducia loro data dagli Elettori nella speranza di un vero cambiamento e per l’eliminazione della vecchia CASTA. Del programma da fare ho più volte scritto e senza una volontà seria e disinteressata il PAESE non può riprendersi. Speriamo che si possa finalmente arrivare a elezioni anticipate e chi vorrà candidarsi alla gestione del Paese presenti la squadra di governo e dica agli elettori ciò che deve essere fatto, facendo capire la reale situazione del Paese e delle sue strutture, dei danni che provocano, dei sacrifici necessari e degli obiettivi programmati con l’indicazione anche dei tempi necessari preventivabili alla loro realizzazione, coinvolgendo tutti e dando prova di determinazione verso tutti.  Decisi a voler cambiare metodiche di governo ed impegnandosi a richiedere agli Elettori, CITTADINI E NON SUDDITI, la decisione sulle cose importanti ed avendo presente che la SOLIDARIETA’, non l’assistenza, dovrà essere la base di ogni iniziativa e ricordando che il PAESE ed i suoi CITTADINI devono venire prima di tutto.

COMMENTO

Ho cercato di illustrare brevemente la manovra economica del Conte bis e mi pare anche il caso dare un ulteriore commento oltre a quelli già espressi nei precedenti articoli. La prima cosa da riosservare è che questo Governo è nato con la complicità di molti, ivi compresa l’istituzione che ben altro avrebbero dovuto fare per dare voce al POPOLO che è l’unico in democrazia ad effettuare le scelte. Gli unici fini del Governo sono il mantenimento delle poltrone, le nomine da farsi in moltissime istituzioni, la possibilità di poter eleggere o rieleggere il Presidente della Repubblica e non ultimo il tentativo di evitare una nuova batosta sonora dalle richieste elezioni anticipate. L’unica cosa vera che manca in tutto questo è l’obiettivo di dare al PAESE una svolta ed è altresì vero che l’attuale CASTA (termine in disuso) è talmente incapace che deve far nominare a Premier un personaggio non eletto che presenta al Paese un programma con saldi a debito confermando l’incapacità a governare. Un buon amministratore non presenta e non crea bilanci a debito. Dopo queste prime osservazioni e dopo aver esaminato il programma proposto che, come detto, è solo chiacchiere inutili, alcune altre considerazioni. Ogni giorno abbiamo notizie di discussioni nel Governo su provvedimenti degni di solo di incapaci come ad esempio le discussioni sulle bevande zuccherate, mentre non si sono soldi per lo sviluppo, salvo il desiderio mascherato di ulteriori prelievi per mantenere in piedi strutture inutili o provvedimenti che ideologicamente avrebbero potuto o dovuto creare posti di lavoro, ma che non solo non li hanno creati, ma hanno aggravato il bilancio di nuove spese, vedasi i “navigator”. I problemi esistenti e non ultimo la ripresa degli sbarchi di immigrati economici restano tali a danno dei CITTADINI TUTTI che pagano il costo di queste inefficienze. Qualche sparata a favore dei Cittadini che non avrà vero seguito e come sempre con la speranza che i Cittadini non se ne ricordino. Fortunatamente non è e non sarà così. Le elezioni in Umbria hanno dato il primo segnale e si spera che anche le successive elezioni regionali confermino questa tendenza e che finalmente anche ITALIA VIVA cessi si sostenere questo dannoso governo e finalmente si vada alle elezioni con un raggruppamento di partiti che presenti al Paese un programma serio indicando anche i sacrifici che devono essere fatti per veramente riprendere la strada dello sviluppo e la soluzione dei tantissimi problemi esistenti. Unioni di partiti – partiti federati per la gravità della situazione – con un vero serio programma per CAMBIARE il Paese: dalla Costituzione a tutti i necessari provvedimenti per il taglio delle spese inutili a favore di chichessia, alla riorganizzazione di tutte le istituzioni, all’eliminazione di tutte le leggi che complicano la vita quotidiana, alla semplificazione burocratica in ogni settore, alla seria presenza in Europa per la realizzazione di uno stato Presidenziale federale, all’annullamento delle 22 missioni all’estero con 6 mila militari impegnati,che costano al Paese indebitato oltre misura, a ridare autorità allo STATO ed alle sue istituzioni e quanto altro si renda necessario per ridare vita ad un Paese grande per i suoi Cittadini e reso piccolo da una CASTA di incapaci che da anni lo gestiscono. GENTE MENTALMENTE NUOVA IMPOSTATA AL BENE COMUNE. Sono convinto che gli ELETTORI sapranno apprezzare questo coraggio e che, se così si farà, si abbandonerà la strada del ristagno economico. Solo con la ripresa incoraggiata dagli investimenti pubblici e solo creando le condizioni per gli investimenti privati avremo lo sviluppo. FORZA CITTADINI ELETTORI – BISOGNA CAMBIARE E SOLO CON IL NOSTRO VOTO CIO’ POTRA’ AVVENIRE –BASTA INCAPACI – BASTA MANEGGIONI – BASTA IMPROVVISATORI

CHIACCHIERE……

Punti ventitré-ventiquattro-venticinque –ventisei

Il punto ventitré è come il resto una presa in giro in quanto viene dichiarato il diritto di accesso alla rete fin dalla nascita. In molti Paesini di montagna la rete è spesso inaffidabile e per migliorare queste condizioni occorrono investimenti magari concordando con imprese private la realizzazione di quanto necessario. Questo diritto è motivato per favorire l’accesso alla piena partecipazione democratica. Ed è per questo che i Cittadini sono trattati da SUDDITI. Infatti le decisioni importanti per il Paese e per i Cittadini che sono PANTALONE, vengono assunte senza la consultazione degli Elettori: vedasi Unione europea, immigrazione, riduzione dei Parlamentari, loro prebende, scorte, agevolazioni per la vita agli ex Presidenti di qualcosa. Tutte queste cose sono “VERA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA”, secondo il Premier-

Punto ventiquattro- venticinque- ventisette- ventotto: è una continua ripetizione di concetti più volte espressi in quanto ancora una volta si parla di favorire gli investimenti privati. Come sempre parole, parole, dato che ciò che andrebbe fatto non si fa. I privati, nazionali e stranieri, investono se il Paese offre le condizioni minime per farlo, dalla giustizia al fisco, alla burocrazia, alle tante e spesso incomprensibili o mal interpretabili norme attuative, alle leggi varate a favore dei privati oggi ed annullate dopo un anno, vedasi ILVA.

Punto ventisei: promessa di attenzione alle forze di polizia e di pronto soccorso.

Punto ventinove: per non farsi mancare niente un richiamo anche all’agricoltura ed al comparto agroalimentare. Come sempre impegna a favorire, ad aiutare e tanto altro. Come sempre belle parole per ottenere il plauso dell’Aula, ma in effetti quasi tutto ciò che è stato detto resterà lettera morta per la mancanza di idee, di risorse, della mancanza di volontà per ristrutturare il Paese e renderlo effettivamente moderno, agile, limitatamente costosa la burocrazia ridotta al minimo indispensabile.

Per fare ciò occorre una classe politica mentalmente onesta che guardi al futuro del Paese e si comporti da STATISTI. Al contrario abbiamo una casta che è sempre costantemente impegnata a non perdere il “posto “ e non un lavoro e che guarda solo ed esclusivamente al proprio interesse di oggi e di domani e possibilmente crearsi crediti presso terzi. Tutto viene gestito in questo modo fino al punto di ignorare referendum non graditi: vedasi ad esempio il finanziamento ai partiti. Nonostante le difficoltà economiche esistenti molte cose potrebbero essere fatte senza costi: le procedure burocratiche per aprire un’azienda, non bloccare le esplorazioni petrolifere, eliminare miglia di leggi che si sovrappongo o creino difficoltà e malaffare, ridurre effettivamente i tempi della giustizia. Sono cose praticamente senza costi e che aiuterebbero a far incrementare il PIL oltre lo 0,5 percento. Ma questo non interessa a chi ci governa.