LA DIFESA DEI CONFINI

La visita dei Dirigenti europei in Grecia al confine con la Turchia per rendersi conto della situazione esistente a seguito del blocco dell’accesso in Grecia degli immigrati siriani ha prodotto le loro dichiarazioni. Tra le altre quelle del Presidente del Parlamento europeo del PD Sassoli. Da buon piduista ha dichiarato:      “per il Parlamento europeo chi entra in Grecia entra in Europa e che c’è bisogno di cambiare “. E poi in altra successiva intervista ha dichiarato: “questa Gente fugge dalla guerra, per questo dobbiamo occuparci di loro.”  Purtroppo eleggiamo in tutte le istituzioni, salvo qualche rara eccezione, gente priva del comune buon senso. Una persona responsabile avrebbe detto che le Istituzioni internazionali non sono in grado di risolvere le problematiche esistenti nella zona e sono incapaci di fermare la guerra che da oltre un decennio massacra la popolazione e che questo dovrebbe essere l’impegno vero al fine di non far fuggire, ma far restare la popolazione e collaborare per il rientro dei migranti nel loro Paese. Questo è il problema da risolvere. Analogamente l’Alto Commissario ONU per i rifugiati considera illegale ignorare e non dare protezione a chi chiede asilo, dimentico ancora una volta che l’ONU fa, come lui stesso, soltanto delle dichiarazioni di principio e nulla in concreto tanto che, e non da oggi, ci si domanda se ha ancora senso questo consesso. In passato l’organizzazione che l’ha preceduta non ha evitato la grande guerra e oggi si dimostra che le tante guerre esistenti non vengono risolte con il suo intervento.  La Siria è uno dei tanti esempi esistenti così come lo scontro esistente tra fazioni libiche che tutto vogliono salvo la crescita economica ed il benessere generale della popolazione. Alle fazioni interne si sono aggiunti anche altri Paesi per mettere le mani sui pozzi di petrolio ed essere presenti nel Mediterraneo per far sapere che esistono e sono delle potenze. Non possiamo non osservare che quanto l’Europa oggi fa a difesa del territorio greco e quindi dell’Europa stessa, la stessa cosa non è stata fatta a difesa del territorio italiano anch’esso confine dell’Europa, nei confronti dei barconi dei trafficanti di esseri umani e delle ONG che hanno trasferito migranti economici nel nostro Paese scaricando su di noi i costi economici e sociali. Certo ha fatto comodo questo comportamento derivato dall’accordo di Dublino che un nostro Governo di PD ha accettato per avere mano maggiormente libera in tema di debito pubblico. Come sopra detto la mancanza di buon senso non ha fatto evidenziare che questo comportamento dei nostri Dirigenti ha prodotto un doppio danno: debito pubblico e assistenza a migranti economici arrivati, dimentichi della nostra popolazione indigente. Questi dirigenti hanno come unica preoccupazione il loro interesse. Ulteriore prova di quanto affermo è la attuale situazione: mantengono in vita un Governo gestito da un non eletto in barba alla volontà degli Elettori che hanno espresso il loro dissenso nelle elezioni regionali già svoltesi. E’ questa democrazia? Ricordiamo tutti di quanto sta accadendo e di come vengono gestite le situazioni che stiamo vivendo, dimenticandoci di questi partiti o movimenti che dir si voglia e dei loro dirigenti, nelle prossime elezioni regionali al fine di dare un nuovo segnale forte e chiaro nella speranza che anche il Presidente della Repubblica se ne accorga e finalmente si possa andare alle elezioni per dimenticare questa legislatura.

LA NECESSITA’ DI UN NUOVO GOVERNO

Da qualche tempo si sente la necessità di sostituire l’attuale Governo con altro definito di UNITA’ NAZIONALE. Credo che mantenere in piedi questa legislatura sia un errore. Credo che l’unica cosa da fare siano le elezioni nella speranza che un raggruppamento di partiti voglia chiedere la maggioranza assoluta ai Cittadini Elettori per realizzare un programma che voglia affrontare i problemi veri del Paese. Non da oggi sappiamo tutti che le necessità del Paese non sono state affrontare e si sono lasciate incancrenire al punto di averci fatto diventare fanalino di coda in molti settori nonostante le capacità dei Cittadini. Come mi piace ricordare la prima cosa da fare è la modifica della Costituzione, sarà anche la più bella del mondo, ma è datata ed oggi occorre avere la possibilità di intervenire immediatamente per la soluzione dei problemi, cosa che la stessa non permette di fare. Inoltre considerare anche la modifica della organizzazione dello Stato e considerare la opportunità di realizzare una repubblica federale presidenziale. Oggi più che mai occorre una organizzazione delle istituzioni senza burocrazie inutili. Da sempre si sente parlare dei miliardi stanziati per opere pubbliche che non vengono spesi e quindi le opere programmate non realizzate grazie alla burocrazia ed alle difficoltà che il codice degli appalti modificato da un piduista di un Governo precedente che ha reso più difficile l’inizio dei lavori. Nominare un commissario alle opere come fatto per Genova potrebbe essere un mezzo per risolvere il problema. Mettere quindi in movimento iniziative economiche in un periodo di crisi già esistente ed ora aggravata dal COVID 19 sarebbe un aiuto vero alle imprese piccole e grandi. Certo anche con pagamenti corretti e tempestivi. Eseguire il taglio di tutte le spese inutili e recuperare i miliardi che il prof. Cottarelli aveva programmato nel lontano 2011 potrebbe essere un aiuto alle iniziative del nuovo Governo. A grandi linee: l’impegno a perseguire la realizzazione della Nazione Europa, la riforma vera della giustizia, della scuola, della sanità, delle regole del lavoro, del fisco, gli investimenti per la ricerca, l’eliminazione della burocrazia ad ogni livello con regole semplici e chiare, il tutto accompagnato da una semplice regola che chi sbaglia paga seriamente dato che reca danno alla collettività. Chiedo in sostanza un programma concreto da realizzare nell’interesse complessivo del Paese e dei suoi Cittadini dicendo chiaramente che alla fine del tunnel ci sarà la luce nel superamento delle attuali difficoltà ed il miglioramento delle condizioni di vita di tutti. Non è cosa impossibile. Basti ricordare gli anni successivi al dopo guerra. Occorre solo la voglia di farlo e essere convinti che tutti siamo parti di una collettività. BASTA furbizie di ogni tipo e riportare etica e morale nel quotidiano. Essere tutti onesti in tutti i settori è sicuramente condizione necessaria per crescere.