TUTTI…….

Tutti bravi a far proposte per tentare di dare una svolta alle problematiche esistenti anti virus ed oggi aggravate da questo fenomeno sanitario. Tutti che discutono sui prestiti da contrarre. Nessuno propone un programma di governo serio dicendo cosa si intende fare con i prestiti salvo l’importo richiesto o ottenibile dal MES di 37 mld da destinare alla sanità. Si proprio a quella sanità alla quale i Governi precedenti e forse anche l’attuale hanno sottratto risorse per tentare di avere un bilancio con minore debito. Nessuno ci dice come faremo a restituire quanto ci sarà prestato ed anche qui si sentono voci diverse che parlano di nuove imposte. Non credo che nuove imposizioni fiscali sia GOVERNARE. Occorre come da sempre dico che la prima cosa da fare è la modifica della Costituzione per avere post elezioni un Governo con pieni poteri, senza problematiche burocratiche e di durata quinquennale in modo da impostare e realizzare un serio programma per veramente cambiare il Paese e farlo RINASCERE. Poi senza la eliminazione della burocrazia così come oggi realizzata, delle rendite parassitarie, delle 160 mila norme esistenti, del codice degli appalti, senza la realizzazione delle infrastrutture fondamentali per creare le condizioni migliori per la competitività, senza mettere mano a tutti i settori dalla sanità alla giustizia, alla scuola, alla ricerca, al fisco, al lavoro da concepire in modo diverso e senza le pastoie sindacali che hanno assicurato ed assicurano solo benefici ai loro gestori del momento, senza riportare autorevolezza alle Istituzioni eliminando le inutili esistenti, senza ristrutturare le spese anche con sacrifici per le troppe concessioni di favore realizzate in decenni che hanno reso la gestione finanziaria fallimentare tant’è che siamo a 2500 mld di debito, senza riportare etica e morale nel quotidiano, i prestiti non porteranno da nessuna parte anzi finiranno per aggravare il tutto se saranno gestiti come al solito dagli amici degli amici che però, forse, assicurano voti o favori. Senza un progetto politico serio che prospetti al Paese la soluzione dei problemi esistenti, che abbia in mente che il lavoro è la condizione per migliorare il Paese eliminando i buonismi inutili che peggiorano la situazione e lasciano nella miseria i supposti beneficati. Quindi realizzare le condizioni per avere attività imprenditoriali nel Paese allontanando la delocalizzazione. Una giustizia celere e omogenea senza sbandamenti che si realizzano spesso nei giudizi ad ogni livello. Senza riportare autorevolezza alle Istituzioni. Gli investimenti pubblici necessari con la nomina di commissari come fatto per Genova altrimenti tutto ciò che si promette rimane sulla carta e con rallentamenti che le 160mila norme esistenti inevitabilmente creano. Basti leggere anche gli ultimi decreti del Premier e i tanti visto della premessa, così come per i provvedimenti delle regioni, e da ciò anche i rallentamenti per il timore che qualche magistrato porti sotto processo il funzionario che ha dimenticato qualche norma antica, ed ha firmato autorizzazioni. Creare le condizioni perché convenga impegnarsi nel Paese con attività industriali e commerciali di ogni tipo e quindi creare le condizioni perché avvengano anche investimenti privati e così assicurare il lavoro ed ridurre sostanzialmente la disoccupazione. Questa è la strada da percorrere in questo momento storico. Non credo però che questi attuali gestori siano in grado di pensare e percorrere la vera strada per far RINASCERE il Paese.

EUROPA…..

Spesso si sente dire che l’Europa va cambiata. Certo l’Europa non è oggi nazione. Occorre farla diventare stato e quindi realizzare una federazione di stati: gli STATI UNITI d’EUROPA.Oltre a dire che l’Europa va cambiata bisogna anche dire che il nostro Paese va cambiato. Da sempre ripeto che la prima grossa modifica deve essere la riforma della costituzione. Oggi non corrisponde più alle esigenze del mondo moderno. Ritengo che da Roma non si possa modificare niente e che quindi si renda necessario creare una repubblica federale composta da Stati che possono essere le regioni singole o con l’unione di più regioni nel classico Nord, Centro, Sud. Stati federali ne esistono anche in Europa.In questi giorni poi ci si dovrebbe sentire contenti per avere dall’Europa un prestito a condizioni, sembra, favorevoli e senza troika. La cosa che mi stupisce è essere contenti da far un ulteriore debito. Il Governo ha approvato un nuovo scostamento di bilancio. Viene così chiamato per non dire alla Nazione un nuovo debito.  Duemila e cinquecento miliardi di debito non sono poca cosa e ci rendono inaffidabili sui mercati finanziari in aggiunta alle difficoltà poco nascoste esistenti tra i partiti che sostengono il governo. Ecco perché ripeto che dovremmo andare alle elezioni con una mentalità nuova. Occorrerebbe che chi si candida a Premier dica ai Cittadini elettori cosa intende fare e cioè quali obiettivi si propone e come intende affrontarli. Certo occorre una persona che dia fiducia al Paese, abituata a districarsi nei problemi ed a risolverli     e dica chiaramente che per RIFONDARE il Paese occorre che abbia la maggioranza altrimenti gli obiettivi che propone rimarranno solo sulla carta. Occorreranno anche sacrifici per risolvere tutti i problemi esistenti in ogni settore e come oggi si dice occorre che la Popolazione tutta sia convinta di far RINASCERE il Paese. Occorre per esempio una nuova offerta dell’oro privato alla Nazione che oggi potrebbe essere un prestito a lunga scadenza esente da ogni tipo di imposta. Non può essere un modesto professore il leader per una iniziativa di questo tipo. Non credo sia credibile anche per avere un sostegno da partiti con i quali bisogna sempre trattare non per fare ciò che serve effettivamente al Paese, ma per ciò che essi ritengono possa portare loro dei voti. Perdere le poltrone è un grosso sacrificio. Occorre quindi una vera rivoluzione con una classe dirigente affidabile ed un pensiero politico serio volto veramente al BENE COMUNE che abbia come metro la solidarietà e non l’assistenzialismo abbandonando un sistema neo centralista come quello che abbiamo. Vedasi le progettate nazionalizzazioni inutili e costose. RICORDIAMOCI DI COSTORO ALLE PROSSIME ELEZIONI.

BUFFONI…..

Si buffoni perché si va in Europa a chiedere prestiti e si nazionalizza ALITALIA. Questa compagnia è costata ai pensionati, ai dipendenti pubblici e privati, ai Connazionali alla fame e non, miliardi. L’ultimo conteggio in tempi recenti sommava a 10 miliardi dimenticandoci di quanto speso prima. Il tutto è fatto per conservare un debito dato che i tentativi di vendita non sono andati a buon fine. Certo anche in questo caso i nostri governanti hanno pensato di poter vendere un catorcio a prezzo pieno e non a prezzo di fallimento. La vendita spezzettata avrebbe potuto rappresentare un nuovo inizio e l’eliminazione di privilegi, ma fare cose serie a questi governanti non piace. La situazione di oggi potrebbe essere una delle tante motivazioni per non spendere quattrini di tutti noi per mantenere privilegiati ed una attività che continuerà a perdere anche perché non verrà nominato un gestore capace, ma i soliti amici degli amici. RICORDIAMOCI DI COLORO CHE APPOGGIANO QUESTO GOVERNO ALLE PROSSIME ELEZIONI E NON VOTIAMOLI E PROTESTIAMO. CHI CI GOVERNA NON E’ STATO ELETTO – ANDIAMO ALLE ELEZIONI PRESTO SIA PURE CON LA MASCHERINA.

M E S

Tante chiacchiere su questo problema. Oggi il Premier tratterà la questione in Europa. Spero che finalmente si possano conoscere le clausole del prestito per la sanità. Questo settore ha avuto una notevole riduzione delle risorse negli ultimi anni e ciò per far quadrare il bilancio. Ora si pensa di contrarre un prestito per ridare risorse al settore. Se verrà contratto questo prestito, libero da condizioni troika, avremo la certezza che le nuove risorse andranno al settore e che si avrà per la gestione delle stesse un commissario ad acta libero dagli impedimenti burocratici esistenti al fine di una gestione seria, corretta nonché con rapide azioni per ottenere i risultati fissati o come quasi sempre accade si lasceranno i quattrini in un cassetto in attesa di ottenere autorizzazioni, fare aste contrattuali, processi per risolvere le contestazioni di chi arriverà secondo. Ed ancora si ricorderanno poi questi amministratori di procedere alla eliminazione delle spese inutili al fine di restituire il prestato oppure come ogni tanto si sente, si procederà con nuove imposte comunque denominate. Le crisi possono rappresentare un momento di vera unione nell’interesse vero del Paese e di tutte le sue componenti, senza sopraffazioni ed abusi. Non è il caso di pensare ad una rinascita del Paese ? Credo che gli attuali Governanti non siano in grado nemmeno di pensare ad una cosa simile anche perché una dei partiti che sostengono il governo ha governato per lustri ed ha determinato la situazione fallimentare attuale. Si parla di ottenere dal MES 37 mld che rappresentano quanto sottratto al settore dai governi precedenti. Non sanità, non scuola, non ricerca, non investimenti, solo spese inutili che non si toccano per non perdere voti.

GRUPPI……

Il Governo i cui componenti ho definito in altri scritti necessita di consiglieri. Per non farsi mancare niente ha creato 15 gruppi di consiglieri per complessivi 448 componenti. Nessuno ha comunicato il costo di questi Signori così come non si conosce il costo del Premier e delle spese che effettua: vedasi l’interrogazione circa la realizzazione di un ospedale a palazzo Chigi. Questi gruppi che sono stati creati sono composti da persone che probabilmente non si conoscevano e che quindi non hanno un metodo comune di lavoro ed il tutto non può che creare tempi lunghi per una decisione sempre che ci riescano. Non si capisce la necessità di tutti questi consulenti e ci si domanda la Dirigenza dei Ministeri a cosa serve. Certo forse qualche scienziato nelle varie specialità della medicina avrebbe potuto essere consultato, ma un numero come quello di cui si è avuto notizia è veramente eccessivo, sempre che il tutto non costituisca un credito da utilizzare successivamente al fine di acquisire consensi e voti. Anche il Pontefice oggi nell’omelia durante la messa da Santa Marta ha invitato i Politici a lavorare per il bene comune e non per se stessi o il proprio partito. Non c’è programma televisivo che non chieda contributi per la Protezione Civile, ma un gesto di sostegno di tutti i Parlamentari a questo titolo non abbiamo avuta notizia. Certo la crisi da covid-19 porterà problemi economici e sociali a tutto il Paese ma costoro percepiscono i loro compensi indipendentemente dal debito pubblico e dei problemi di tutto il Paese. Ricordiamoci di questi falsi manager quando verranno a chiederci il consenso elettorale.

Oggi..

Guardare a ciò che accade non può lasciarci indifferenti. Procurare le risorse per affrontare i danni provocati dal virus non può non tener conto che non è con l’indebitamento per spese da buonisti che si crea ricchezza e posti di lavoro. La politica deve essere ragione e deve quindi tener presente cosa le decisioni comporteranno nell’ immediato e per il futuro. I tentativi di nazionalizzare industrie decotte non è certo industrializzazione ma è spreco di denaro pubblico che sarebbe utile per investimenti seri. I gestori nazionali dovrebbero rendersi conto che senza produzione e lavoro cioè produzione di ricchezza, le risorse disponibili diminuiscono e il costo del debito sottrae una parte importante di risorse fresche. Del resto cosa è possibile di diverso con una classe politica di impreparati e di incapaci. Lo stesso premier non è un politico e non è nemmeno un manager e pertanto ben poco ci possiamo aspettare dalle sue decisioni. Un manager non insegue le situazioni, valuta ciò che accade, pianifica di conseguenza la gestione e considera gli sviluppi possibili derivanti dai suoi interventi e decisioni. Pensate alle prime dichiarazione di intervento per l’economia e l’aiuto alle imprese e famiglie: 3,4 mld, poi saliti a 3,6, poi a 25 mld. Tant’ è che consulta un team di numerosi esperti che non conosciamo e che non sappiamo nemmeno quanto costano al Paese, così come non conosciamo il compenso del Premier e di tutti coloro che lo circondano. Viva la trasparenza. E’ stata ventilata la proposta di riduzione dei compensi dei Parlamentari al cinquanta per cento per aiutare la Protezione Civile, ma la proposta è sparita a dimostrazione di quanto hanno a cuore il Paese. Considerano il Paese come se fosse il classico pozzo di san Patrizio rappresentato dalle tasche dei suoi Cittadini. Oggi poi si litiga tra Regioni e Centro per la possibile graduale apertura delle attività economiche per limitare i danni e non aggravare la situazione di tutti gli imprenditori di ogni natura e dimensione e dei lavoratori. Nella logica di quanto espresso ciò è comprensibile dato che i gestori non sanno guadagnare e far guadagnare, ma creano solo danni alla Nazione dato che il debito per spese inutili o per elargizioni, non è certo un vantaggio. Ricordiamo di costoro quando torneremo a votare.

La mancanza di collaborazione

Il non voler la collaborazione dell’opposizione in un periodo di forti difficoltà del Paese oltre a quelle già esistenti e che ancora una volta hanno evidenziato come il Paese sia regredito in tutti i sensi è un comportamento irresponsabile per le conseguenze che ciò comporta anche nei confronti dell’Europa in quanto si aggiunge un rischio, oltre a quello già esistente nelle difficoltà della coalizione di Governo. Tra le tante difficoltà anche quella di  produrre mascherine per la mancanza di un assenso burocratico, la mancanza di provvedimenti congiunti tra Regioni e Governo, la mancanza di un piano strategico per il covid 19 e per il piano da fare ora per gli investimenti pubblici necessari per ridare una ripresa economica post virus e post crisi finanziaria, nonché la necessità di modernizzare il Paese ristrutturando tutta l’organizzazione dello stesso ed eliminando le 160 mila leggi esistenti sostituendole con poche leggi semplici, chiare, comprensibili da tutti senza necessità di chiarimenti di questo o quel ministero, di questo o quel ministro come peraltro si è verificato anche in questo periodo, l’eliminazione di ogni intoppo burocratico  e delle poltrone relative. Vedasi anche in questo momento difficile le tante parole spese che non corrispondono ai fatti, le tante difficoltà che rendono difficili ottenere le agevolazioni dichiarate. Credo che il tutto sia voluto così non si spende. Il non volere la collaborazione delle opposizioni in un momento così grave e prodomo dell’aggravarsi della crisi economica che constateremo sulla pelle di tutti i Cittadini, dimostra ancora una volta come l’interesse del Governo e quindi dei partiti o movimenti che dir si voglia che lo sostengono, non è il BENE COMUNE, ma il mantenimento del potere fine a se stesso con tutti i vantaggi che lo stesso assicura oggi e domani per i favori che vengono fatti e quindi i crediti che vengono acquisiti e di cui si chiederà la contropartita successivamente. Questa mi sembra sia la situazione, ecco perché da sempre scrivo che senza etica e morale non si va lontano, senza un serio progetto politico non si gestisce la Nazione. La politica deve dare gli obiettivi poi servono i tecnici, persone oneste e capaci per la gestione del progetto voluto, senza più tutti quegli impedimenti burocratici che creano solo ritardi ed aumento dei costi oltre a tante possibilità di truffe che in teoria si vorrebbero evitare. Occorre decidere e fare con urgenza per non dover rincorrere i danni che constateremo con poche possibilità di successo e con l’aggravarsi delle già esistenti povertà che coinvolgono milioni di Connazionali.  La collaborazione di tutti in Parlamento avendo come obiettivo il Paese ed i suoi Cittadini, sarebbe indispensabile oggi per poter arrivare a ricostruire il Paese e come spesso dico a partire dalla Costituzione. E’ una rivoluzione da fare per aggiornare il Paese ai tempi moderni e per ridare speranze ai suoi Cittadini, ridare autorevolezza allo Stato democratico ed alle Istituzioni. Se non faremo questo continueremo ad alimentare la voglia di autoritarismo.  Nel mio ultimo scritto nel quale chiedevo che venga progettata una richiesta di finanziamenti per 1000 mld al mondo per gli aiuti immediati e per gli investimenti da fare, visione che mi sembra manchi in questo Governo, progetto che deve avere come gestore una persona capace e che abbia credito per le capacità dimostrate e non per essere amica di questo o di quel politico. Ancora una volta i fatti ci dicono come siano necessari gli investimenti, ad esempio: ancora un ponte caduto, ponti sequestrati dalla Magistratura perché supposti a rischio. Le cose da fare sono veramente tante, più volte le ho elencate. Le Istituzioni pubbliche devono fare investimenti cospicui per rimettere in moto l’economia e per aggiornare le strutture esistenti che cominciano ad essere datate e realizzare le cose di cui si parla sempre, ma che rimangono sulla carta. Occorre una nuova ricostruzione come nel passato dopo guerra. Basta spese inutili, recupero di tutto ciò che non è indispensabile, basta elemosine, occorre creare le condizioni per il lavoro, il tutto con gestione corretta e non finalizzata ai voti. Essere seri, coesi aiuta anche nelle trattative per ottenere effettivamente la solidarietà dell’Europa. Non hanno completamente torto i Paesi del nord Europa: spesso ci presentiamo come sciuponi e lo dimostra il nostro debito pubblico cresciuto, senza investimenti, in questi ultimi anni a 2500 mld. e quindi siamo non credibili ma “furbacchioni” nel tentativo di girare debiti a terzi. Ecco perché dicevo nel mio precedente scritto che la richiesta di finanziamenti deve essere accompagnata dal progetto delle cose da fare, di un piano credibile di restituzione di quanto sottoscritto e con un gestore che dia le garanzie per una corretta gestione, sostenuto da una semplice legge che lo autorizzi completamente nella gestione come fatto per Genova superando il codice degli appalti vigente voluto, guarda caso, dal capo gruppo PD alla camera allora ministro.

TERREMOTATI…..

Ieri il Presidente della Repubblica ha ricordato gli eventi del 2009 in centro Italia. Nel 2009 per assistere i terremotati la Protezione Civile Nazionale lanciò ben tre richieste di contributi ai Cittadini. Non ha pubblicato con la stessa forma della richiesta la destinazione dei soldi raccolti. Oggi la stessa organizzazione lancia una nuova campagna per raccogliere fondi per lottare contro il virus. Anche questa volta la destinazione dei fondi raccolti sarà comunicata su siti che non si conoscono? Mi pare sia una questione di etica: chiedo, mi danno, DEVO dire cosa ne ho fatto di quanto ricevuto.  Mi auguro che questa volta vengano informati i Cittadini di cosa sarà stato fatto con la somma raccolta con la stessa pubblicità della richiesta.

DEBITO……

Come sempre in assenza di risorse proprie occorre fare debito. Oggi più che mai dovremo indebitarci per ridare alle imprese di ogni tipo ed ai Cittadini, prospettive di ripresa dopo la pandemia in corso. Fare debito per investimenti e con annesso un piano di ammortamento è sicuramente cosa possibile. Fare spesa per creare posti di lavoro e pensare anche a nuovi modi di lavorare del tipo sperimentato massicciamente in questo periodo definito dello smart working o meglio lavoro da casa dove e quando possibile. Dannoso è il debito per finanziare spese comuni o regali come fatti in tempi recenti da più governi nel tentativo di ottenere consensi elettorali. Ottenere per esempio dalla BCE e/o offrire al mercato invitando anche i Cittadini a sottoscriverlo, un prestito di 1000 mld con un piano di ammortamento lungo ad esempio 50 anni ad un tasso di interessi del 3% esente da tasse di ogni tipo, successorie comprese, di oggi e future, porterebbe ad una rata di circa 50 mld annui, cifra che mi sembra sia sostenibile se finalmente i Parlamentari decidessero di mettere mano veramente alle storture esistenti nel Paese in ogni settore che comportano costi assurdi e non producenti. Occorre avere coraggio e basta paure di ogni tipo. Certo non basta chiedere un prestito, occorre anche presentare tutta una serie di progetti per gli investimenti che si vogliono fare. L’unica cosa da non fare è progettare spese inutili e senza ritorni. Dicevo mettere mano alle storture esistenti in ogni settore e di ciò più volte ho scritto. Per prima cosa non si deve aver paura di mettere mano alla riforma della Costituzione, salvi i principi, che è ormai datata e che non risponde più alle esigenze di governabilità del Paese nel mondo attuale. Dopo questa revisione, nella speranza di arrivare ad una repubblica presidenziale federata, occorre mettere mano in tutti i settori da parte dei nuovi STATI (ex Regioni o loro accorpamento volontario) eliminando tutte le storture burocratiche esistenti per dare velocità alle decisioni ed alle iniziative. BASTA decenni per realizzare a costi impossibili, opere ritenute necessarie, BASTA sperperare inutilmente miliardi per spese inutili. Basta mantenere in piedi aziende decotte, se si vogliono salvare vanno finanziate, ristrutturate con i necessari sacrifici ed affidate a manager veramente capaci, collaudati sul campo, italiani o stranieri. Da sempre scrivo che occorre riportare nel quotidiano ETICA e MORALE. BASTA FURBATE DI OGNI TIPO DA PARTE DI TUTTI: GOVERNO E CITTADINI. Queste le cose da fare nel Paese e occorre anche lavorare e sostenere che l’UNIONE EUROPEA smetta di essere solo comunità economica e diventi uno STATO FEDERATO oggi più che mai necessario per una presenza concreta verso gli STATI membri ed essere una voce seria nel confronto con gli altri STATI IMPORTANTI esistenti e per concorrere autorevolmente alla soluzione dei problemi esistenti nel mondo, avendo presente che oggi è la solidarietà il metodo da utilizzare a questi fini, interni ed esterni. Basta sfruttamenti di ogni tipo, basta guerre di ogni tipo. Anche per debito esistente occorre un piano di ammortamento che lo azzeri o quanto meno lo riduca, con un finanziamento ottenibile dalla revisione delle spese dello Stato. Occorre coraggio e spiegare ai Cittadini cosa si intende fare nell’interesse della Comunità intera. Ricordo che la proposta del prof. Cottarelli nel 2011 prevedeva riduzione di spese per 115 mld. Solo con questo importo potremmo pagare i nostri debiti senza oneri aggiuntivi per i Cittadini e le imprese. Per fare tutto ciò occorre leader politici capaci di presentare agli Elettori questo programma ed ottenere il loro consenso e poi avvalersi di tecnici veramente capaci, non amici degli amici. Politici con ideali per la realizzazione del bene comune e capaci di immaginare un futuro diverso per tutti convinti che la società è composta da molte componenti che non devono essere in guerra tra loro, ma uniti per ottenere condizioni di vita migliori per tutti.