FINALMENTE ….. (segue)

Credo che proprio in un momento di grosse difficoltà occorra avere il coraggio di assumere decisioni importanti nello spirito della solidarietà e del benessere del Paese. Come detto la ricerca di persona degna di fiducia non dovrebbe essere così difficile ed affidarle la valutazione di ciò che è necessario al bene del Paese affinché assuma le decisioni necessarie senza avere in mente di salvaguardare per sé stesso o per altri, le poltrone. Questo dovrebbe essere il compito del Presidente della Repubblica che rendendosi conto che nessuna decisione seria viene presa per salvaguardare il futuro della Nazione e dei suoi Cittadini, salvo decisioni frutto di mediazioni tra le componenti dei vari partiti e tra gli stessi partiti che sostengono il Governo e spesso solo per la pubblicità mediatica, e quindi dovrebbe trovare la soluzione per sostituire questo governo di improvvisati ed incapaci. Troppi sono i pericoli esistenti e pensabili per cui ogni ritardo è colpevole ed i danni che si paventano sono veramente preoccupanti. In un momento di crisi come l’attuale pensare di richiedere altre imposte, comunque denominate ai Contribuenti sarebbe pura follia. I tanto vantati provvedimenti a pioggia di questi tempi assunti e dichiarati necessari per aiutare gli imprenditori a riprendere la loro attività e ad assistere i più bisognosi della popolazione sarebbero riconfermati come provvedimenti inutili ed atti solo ad incrementare il debito pubblico ed a pagare interessi. BASTA CHIACCHIERE, BASTA CON QUESTO GOVERNO, ELEZIONI.

FINALMENTE….(seconda parte)

La prima cosa da fare è l’aggiornamento della Costituzione, la valutazione di modifiche della struttura organizzativa dello Stato al fine di ridurre i centri spesa inutili, l’eliminazione di miliardi di spese inutili. Si devono poi affrontare le necessarie misure in molti settori: dalla giustizia al fisco, dalla scuola, dalla burocrazia, alla riduzione degli organici grazie all’informatica gestionale esistente, alla eliminazione della progressione delle carriere per anzianità senza alcuna valutazione per merito, al mettere in funzione tutte le opere pubbliche già decise e bloccate da incongruenze determinate dal codice degli appalti voluto dal capo gruppo del PD di oggi alla Camera, allora Ministro, in concorso con il capo comitato antimafia nella logica delle procedure difficili e delle molte poltrone interessate, non avendo capito che proprio così si creano i malaffari. Occorrerebbe in questo memento storico un personaggio credibile internazionalmente e nel Paese per lanciare un prestito NAZIONALE atto a garantire l’esecuzione di tutte le opere necessarie a far ripartire economicamente il Paese e non ricorrere, come al solito, ad imposizioni fiscali comunque denominate. Prestito a lunga scadenza con un interesse scevro da imposizioni fiscali di oggi e di domani, dirette ed indirette. Credo che oggi sarebbe accettato da molti risparmiatori, italiani e stranieri, come è successo con il BTP Italia. Credo che una importante funzione sia riservata al Presidente della Repubblica e che i suoi confidenziali suggerimenti dovrebbero aver peso al fine di dare veramente una svolta al nostro Paese. Basta assistenzialismo, basta buonismo inutile e dannoso a danno di tutti noi, basta provvedimenti che agiscono sulle situazioni esistenti e non sulle cause, ma provvedimenti seri e serio coinvolgimento delle rappresentanze politiche in Parlamento. Elezioni regionali da fare e referendum per la riduzione delle poltrone in Parlamento, elezioni politiche. Anche qui richieste continue di contributi alla Protezione Civile, ma nessuno mi pare abbia sentito della rinuncia di una mensilità dei Parlamentari e nessuno ha avuto notizia, con la stessa pubblicità delle richieste, dell’utilizzo fatto per i contributi versati per i Comuni terremotati. La storia si ripeterà? Come sempre poca serietà nei comportamenti. Pubblicità dei possibili pericoli esagerando come fu fatto negli venti anni post prima guerra mondiale con le conseguenze che abbiamo sopportato per un ventennio. (segue)

FINALMENTE….

Finalmente comincia nuovamente la vita di tutti i giorni di ieri. Ritorno al lavoro, ai trasferimenti, alle vacanze sia pure con prudenza. Questo era la disposizione che fin dall’inizio della pandemia andava presa, senza secondi fini come ad esempio il non cambio del Governo in emergenza. Cosa utile per garantirsi un futuro agli addetti ai lavori. Vedasi ad esempio di come sia sparita nel partito di maggioranza relativa la promessa di restare una legislatura e poi ritornare ad essere nullafacenti o guitti. Oltre al danno per i colpiti, anche il danno all’economia di un Paese che tutto ciò non può permettersi dato il grande debito contratto negli anni. Ricordo le polemiche con Spadolini Presidente del Consiglio per un debito di 55 mld in lire. Oggi siamo alla mercede di tutti coloro che vogliono danneggiarci soprattutto se avremo primo o poi un governo di centro destra. Ricordiamoci di come fu fatto finire il Governo Berlusconi nel 2011 e di come lo spread ci danneggiò. Ora siamo nelle stesse condizioni salvo che per il colore del Governo, ma i provvedimenti a pioggia per accontentare un elettorato che si presuppone possa domani rinnovare la fiducia, fanno aumentare l’esigenza di nuovo debito e si finirà per accettare condizioni capestro, ma mascherate, per avere finanziamenti a basso costo, che difficilmente potremmo avere dal mercato per la nostra mancanza di serietà, anche se il Paese reale è diverso. Purtroppo ancora una volta il Governo in carica scarica al successivo, le misure che si renderebbero necessarie per tentare di salvare la nave Italia ed assumere tutte quelle iniziative che possano facilitare la ripresa economica ed il suo sviluppo. (prima parte)

RILANCIO….

Mi scuso con gli AMICI che mi seguono, ma purtroppo non sono riuscito a capire in cosa consiste il rilancio almeno per quanto viene anticipato, forse per qualche secondo fine.  La qualità del provvedimento legislativo è scadente, una nuova ondata di rivoli nei quali spendere soldi presi a debito, nessun progetto vero per la ripresa dell’economia, 3 mld per l’Alitalia che viene nazionalizzata di fatto per mantenere in piedi un costante debito da parte di comunisti che ritengono con le nazionalizzazioni di rilanciare il Paese, dimentichi ancora una volta da quanto tempo questa società costituisce un problema per i lavoratori, i pensionati, i disoccupati, i milioni di Cittadini alla fame ed in fila alla Caritas. Miliardi spese inutilmente in aggiunta ai tanti già spesi e le buffonate dei finti prestiti per imbrogliare noi e la comunità europea, prova ancora una volta, di come non si devono gestire le società a partecipazione statale nominando spesso incapaci alla loro gestione oltre a danneggiare gli utenti con il monopolio di fatto su alcune tratte nazionali con conseguenti prezzi salati. Da questi incapaci al comando che non sanno fare altro che danni tanto che costituiscono gruppi di lavoro enormi con conseguenti spese e poi aggiungono quote rosa per evitare commenti,  il tutto per avere qualche idea di cosa fare finiscono con fare solo ed esclusivamente danni non avendo nemmeno il comune buon senso nel constatare le tante incongruenze che creano. Decidere significa dare attuazione, cosa impossibile in assenza di un progetto politico, basta con organismi che si sovrappongono alle istituzioni esistenti. Se le strutture ordinarie non funzionano, vanno cambiate. Da questa gente che “non ha nemmeno gestito un bar” come ha ricordato Calenda in una trasmissione televisiva, che è prestata alla politica per le amicizie esistenti, non ci si può aspettare una idea di un progetto che la politica dovrebbe indicare. Pensano che le nazionalizzazioni siano la soluzione alle problematiche aziendali non riuscendo a capire che senza imposte lo STATO non paga niente e che le tante spese inutili a danno dei soliti noti peggiorano sciupando miliardi costosi e non costituiscono aiuto alla RINASCITA. Dal 26 febbraio al 25 aprile 468 provvedimenti, ordinanze, delibere a livello regionale in parallelo con i dpcm ed i decreti del consiglio dei ministri. Provvedimenti confusi, contorti, spesso illeggibili e che pensando a tutto hanno dimenticato l’agricoltura, la scuola, il fisco e la eliminazione del penale per i datori di lavoro che riprendono il lavoro e che abbiano un dipendente colpito dal virus, quasi che sia colpa loro se la malattia si presenta nonostante le precauzioni poste in atto come suggerito dai “geni” consulenti del Governo. Tante chiacchiere per la riapertura mentre altre nazioni hanno ripreso e riaperto i confini: vedasi Gran Bretagna, Germania, Slovenia. Poi ho letto che la FCA  cioè la FIAT sta concordando con Intesa San Paolo un prestito per 6,3 mld. garantito all’ottanta percento dal Governo attraverso la SACE. Se la notizia è vera c’è di che arrabbiarci. La Fiat già in passato con l’osanna più volte cantato a favore dei proprietari dell’azienda ha beneficato di favori dallo STATO alla faccia di tutti e i finanziamenti mai sono stati restituiti ed oggi in presenza di una società che tiene la propria assemblea a Amsterdam, che ha sede fiscale in altri Paesi, non dovrebbe essere in alcun modo aiutata così come hanno fatto altre Nazioni nei confronti delle loro società con sede fiscale in Paesi con fisco agevolato. Ricordiamoci di Obama che prestò a Marchionne otto miliardi per due anni e che tale importo è stato restituito puntualmente.  Purtroppo questa mezze figure che ci governano pensano solo a mantenere la poltrona e le prebende relative di oggi e lavorare per mantenerle o migliorarle nel futuro, quindi i rivoli per ottenere voti senza pensare e attivarsi per dare un futuro al Paese. Molti si chiedono: ma è possibile che un governo di incapaci come quello che abbiamo possa ancora durare? Mettiamola così: finché il governo con l’aiuto della “tecnoscienza” riuscirà a far perdurare lo stato di emergenza dovuto al virus, questa maggioranza durerà. Quando tutti ci renderemo conto che, più ancora del virus, c’è da avere paura di quanto potrebbe accadere, allora il governo cadrà.

DOBBIAMO UNIRCI E A GRAN VOCE RICHIEDERE ELEZIONI SUBITO. BASTA CON INCAPACI, BASTA CON SPESE INUTILI, BASTA CON UN GOVERNO INCAPACE ED ILLIBERALE

IL PREMIER…..

Non sempre il Presidente della Repubblica fa scelte condivisibili e soprattutto dimentica che sono gli ELETTORI a dover scegliere il loro Premier. Quando ciò non avviene come recentemente i due Presidenti che si sono succeduti hanno fatto nominando un Premier, credo che il minimo che avrebbero dovuto fare era chiedere e verificare con i partiti che avrebbero votato la fiducia in Parlamento, il programma di governo. Quel programma che poi in sede di approvazione e fiducia sarebbe stato proposto alle due Camere, ma in modo serio onde sapere cosa si sarebbe fatto nei vari settori evitando tutti i compromessi che di regola impediscono effettive misure. E’ talmente vera questa necessità che ci meravigliamo di come non ci sia un provvedimento del Governo che non abbia bisogno di plurimi incontri tra i “potenti”: tentativo di accordo con i rappresentanti dei gruppi della maggioranza e prime liti, incontro con i capi delegazione, discussioni tra Ministri e sempre e comunque liti e mediazioni. L’unica cosa che non viene mai tenuta presente è cosa serve al Paese, al pensiero del bene comune e della necessaria solidarietà e non assistenza, tra le varie componenti della nostra società, della necessità di avere imprenditori per avere lavoro, della eliminazione della burocrazia e di tanti altri provvedimenti di cui necessita il Paese lasciato impoverire in ogni settore, salvo in quelli dove l’iniziativa privata ha potuto lavorare, nonostante il pubblico. Mai come oggi i comunisti al Governo, vedi le prossime nazionalizzazioni per mantenere privilegiati a danno dei cinque milioni di Concittadini alla fame e di ciò che verrà. Le motivazioni delle tante discussioni non sono ciò che serve al Paese, ma ciò che serve a questo o quel partito per tentare di aumentare il proprio consenso dato che il partito maggioritario di oggi spera, come detto da un proprio esponente, di poter governare da solo con la maggioranza assoluta dei seggi. Pensate a ciò che stanno facendo oggi e cosa farebbero nell’ipotesi prospettata: il fallimento del Paese. Un Premier nominato e quindi senza problemi di consenso elettorale avrebbe dovuto prima di accettare, concordare il programma non solo in linee generali, ma con la precisa indicazione ed impegno che tutti i provvedimenti sarebbero stati assunti solo ed esclusivamente nell’interesse del Paese per riportarlo ad essere grande, serio, credibile. Al contrario stiamo constatando come in questo periodo le riunioni sono solo in funzione del virus e si sono creati tanti gruppi di lavoro per avere la scusante” non è colpa mia” per eventuali procedimenti giudiziari. Tutto il resto necessario al Paese è dimenticato. Come ho già detto il virus ha interessato lo 0,004 per cento della popolazione e per la sua gestione si è copiato male ciò che è stato fatto in altro Paese. Bastava isolare le piccole zone di maggior presenza del male e raccomandare le cautele a tutti, senza danneggiare anche economicamente il Paese e gli imprenditori di ogni settore. Altri Paesi, non solo europei, che hanno subito dopo di noi la presenza del virus, hanno già ripreso le attività e la scuola. Oggi ho letto che anche a Bolzano le scuole di lingua tedesca riaprono, non quelle di lingua italiana. Viva il nostro Paese. Noi siamo qui ad ascoltare i SOLONI di turno dei quali non conosciamo niente, salvo forse che sono amici degli amici, così come non conosciamo i loro compensi. Mi auguro che le loro prestazioni siano gratuite perché di danni ne hanno già fatti a sufficienza. Tutto ciò dimostra come il Premier sia incapace di gestire e del resto un professionista del settore legale poco capisce di gestione e amico degli amici, si è prestato alla politica ed anche di questa poco capisce, salvo il voler restarci per i compensi e riscuotere i crediti determinati in questo periodo. Questo il Presidente della Repubblica avrebbe dovuto saperlo, essendo anch’esso del settore.  Forse questa decisione è per un interesse personale pensando alla rielezione?? Provvedimenti scritti con i piedi, difficoltà interpretative quando non contraddittorie, viva i burocrati.  Elemosine erogate con soldi presi a prestito, ma non il pagamento della montagna di crediti delle imprese che hanno lavorato per la pubblica amministrazione. Forse un Premier con buon senso avrebbe provveduto a questo. Anche un giurista può o dovrebbe avere il comune buon senso. Prestiti onerosi alle imprese, non pagamento dei loro crediti e quindi aumento delle loro difficoltà create da questi improvvidi ed incapaci gestori del Paese. Come ho detto tutta l’attenzione oggi è per le pubbliche comunicazioni sia televisive che scritte sui social, ma poca l’attenzione ai danni che questo Governo ha provocato e che porterà miseria e conflitti sociali. In questo momento storico occorre dare il via con URGENZA ai lavori pubblici già programmati e per farlo occorre eliminare il codice degli appalti denominato Delrio-Cantone che ha solo danneggiato il Paese bloccando l’esecuzione degli appalti e quindi dei lavori ivi comprese le attività per la rimessa in bonis dei paesi terremotati. Basterebbe poco visto che tutti i partiti lamentano la burocrazia esistente, eliminare questo codice e nominare commissari come fatto per Genova. Così facendo a Genova il ponte sarà finito con qualche mese di anticipo. Quindi anche da noi le cose possono essere fatte bene dato che abbiamo imprenditori presenti nel mondo e che realizzano opere importanti. Solo i nostri Governi non sono all’altezza del momento storico e delle tante necessità del Paese causate proprio da un susseguirsi di Governi di incapaci e purtroppo dall’applicazione dell’art. 1 della Costituzione “…..fondata sulla furbizia”. Dobbiamo ricordarci tutti di costoro ed alle prossime elezioni che personalmente spero ante semestre bianco e votare un partito o un raggruppamento di partiti che con onestà dica agli Elettori cosa intende o intendono fare, quali sacrifici chiedere se necessari e quali prospettive di futuro dare, possibilmente a rappresentare il progetto con persona atta a ridare fiducia alle Istituzioni e nella quale credere.

Il rientro della Romano….

Il rientro della Romano è stato salutato come un grande evento. Al suo arrivo il Premier, il Ministro degli Esteri, tante parole e nessun ringraziamento ai tanti Cittadini che pagano imposte e tasse che hanno di fatto pagato il possibile riscatto. Ora potrà essere criticabile il parlamentare leghista per le dure espressioni utilizzate nel suo intervento, ma è certo che ha manifestato il sentimento nazionale in merito. Certo tutti felici per il rientro della cooperatrice salva, ma dovrebbe essere chiaro una volta per tutte che non si può ripetere questi pagamenti a vantaggio di gruppi estremisti di terroristi che così facendo si autofinanziano. Già in passato ci si è comportati in questo modo e così facendo non si tutelano connazionali che cercano di camminare sopra il gran canyon su una fune tesa. Chi vuole essere generoso con Cittadini di altri Paesi lo faccia a proprio rischio e pericolo. Osservo poi che molti altri nostri Connazionali sono state vittime nei Paesi turbolenti e che il loro sacrificio non ha visto in prima fila il Premier ed il Ministro degli Esteri che si vantano per quanto fatto a spese della stragrande parte della Popolazione che ha loro dato il potere di gestire il Paese non di essere buonisti a spese della nostra Gente che ha fame, che non ha casa, che non ha lavoro. Per questi Connazionale i nostri Dirigenti dicono sempre: stiamo lavorando, faremo, non spendono certo i quattrini presi a debito ancora una volta come in questo caso. Lo ripeto chi vuole andare in Paesi per essere buonista lo faccia a proprio rischio e pericolo senza che la NAZIONE venga coinvolta, forse così si eviteranno altri rapimenti

CONTE…..

Il Primo ministro sta facendo di tutto per aumentare il gradimento verso di sé. Da professore ed avvocato ha capito che fare politica è un’occasione importante per i compensi, le amicizie, lo scambio di favori e tutto ciò che serve per mantenere il posto o comunque per poter conservare una poltrona con i relativi vantaggi. Nell’ultima informativa data al Parlamento il senatore Renzi ha cominciato a far capire a Conte che stiamo realizzando sempre più debito per spese quotidiane e non per investimenti, salvo le promesse: “ faremo”. Mi auguro che capisca che dovrebbe togliere la fiducia a questo governicchio che nulla sta programmando e che dovrebbe cogliere il momento per fare tutte quelle cose che in tempi normali non vengono fatte per non scontentare questi o quelli. Ricordo che quando si insediò come Presidente del Consiglio una delle tante cose che disse fu quella rivolta ai Sindacati ai quali dichiarò che è il Governo che decide e non loro. Landini ancora in questi giorni ha dichiarato che il lavoro va ripreso con assoluta attenzione ai lavoratori per la loro salute. Ignora che il lavoratore in azienda è un investimento che l’imprenditore per primo ha interesse a che i lavoratori non si ammalino. La ripresa deve avvenire con le salvaguardie necessarie se senza dimenticare che il virus ha coinvolto lo 0,004 % della popolazione e che come sempre tendiamo a ingigantire tutti i problemi che si presentano. Certo suggerire misure di salvaguardia è importante e credere che la Popolazione sia così matura da capire che deve proteggersi per sé stessa e per gli altri. Mi viene poi da ridere quando sento il ministro alle finanze che dichiara che i fondamentali sono solidi. Forse anche lui che non ha alle spalle un grosso curriculo non ha ancora capito che un’azienda con molti debiti alla fine fallisce e che se la si vuole salvare occorrono misure che permettano un rapporto costi- ricavi corretto. Le aziende chiuse producono disoccupati, mancanza di reddito e mancanza di versamenti per imposte e tasse. Anche sul Mes tante chiacchiere e perfino un giornale come Repubblica ha scritto che ci saranno i controlli dei burocrati dell’Unione Europea con una sorveglianza rafforzata. Quindi questi professori che tutto sanno meno conoscere da che parte arrivano i soldi che incassano come compensi, dovrebbero anche capire che non è il momento di rinviare le necessarie ed indifferibili decisioni per CAMBIARE il Paese e farlo RINASCERE. Una delle tante cose da eliminare è la burocrazia. Tutti ne parlano ma nessuno propone e chiede al Parlamento di approvare una legge che annulli tutto e che per qualsiasi domanda basterà allegare una autodichiarazione con la quale si dichiari il rispetto delle prescrizioni. Questo immediatamente e poi nel giro di qualche mese realizzare testi unici per ogni settore che annullano tutto i precedenti dispositivi e si possa portare il Paese ad avere 3/4 mila leggi ed ordinanze vigenti contro le attuali 160000. Non occorre poi dimenticare la modifica della Costituzione. Anche per questa operazione occorrono pochi mesi come peraltro si era già tentato di fare. I tempi si allungano e le decisioni non vengono assunte solo se ci dimentica che i Parlamentari sono eletti dai loro connazionali affinché lavorino a loro favore e non per loro stessi o per i soliti amici, da soli o in gruppo. RICORDIAMOCI DI COSTORO ALLE PROSSIME ELEZIONI PER NON VOTARLI.