Sempre….

Spesso i vari esponenti di questo o quel partito che vengono intervistati in televisione, tra le altre cose, sostengono che il primo problema del Paese è la riduzione delle imposte che volgarmente chiamano tasse. Dimostrazione questa che non sanno nemmeno distinguere tra imposte e tasse e sono i dirigenti del Paese. Sempre bugie oppure se veramente credono in questa dichiarazione, sono degli impreparati alla massima potenza. Non si rendono conto che il bilancio dello Stato si fonda sui prelievi disposti in tanti modi, a carico dei Cittadini e personalmente e indirettamente attraverso le loro attività oltre alle imposte sui consumi o le accise. E’ vero il prelievo è molto alto, ma un dirigente serio dovrebbe anche dire con esattezza come pensa di fronteggiare il mancato incasso di somme che già oggi non permettono la quadratura del bilancio, tant’è che il debito pubblico aumenta, e che quindi aumenterà ulteriormente a seguito di minore entrate. Dovrebbe indicare quali spese ritiene inutili e quindi eliminate, per pareggiare i minori incassi o meglio ancora, per avere un bilancio chiuso in attivo per ridurre il debito. Purtroppo stiamo vivendo un periodo in cui manca un progetto politico serio che veramente pensi al bene comune, che pensi a creare le condizioni che la solidarietà sia il metodo di vita e di lavoro, che riporti come dico dal 2011, etica e morale nel quotidiano e che ritorni a dare autorevolezza alle Istituzioni. No tutto è fatto solo ed esclusivamente per tentare di avere voti e quindi mantenere la poltrona conquistata. Quindi distribuzione di soldi, presi a prestito, a pioggia creando così ulteriori problemi. Pensare al bene comune per costoro non ha senso. Il loro unico pensiero è essere rieletti e mantenere le condizioni di vita che loro stessi si sono determinati. Credo che la riduzione delle imposte sia uno dei problemi del Paese, ma che il vero problema oggi è aggiornare la Costituzione datata e creata in un periodo particolare, post guerra e lotta civile. Rifondare lo Stato e ricreare una nuova Repubblica che sia Presidenziale e federale. Eliminare tutte le istituzioni che creano solo problemi e sburocrattizzare le nuove istituzioni.  Creare vincoli di mandato e vincolo temporale. Certo per far questo occorre un Leader capace di parlare seriamente al Paese, capace di dire tutto ciò che pensa serva per ridare forza e splendore al Paese come al tempo dell’oscar della lira, ridare al Paese un programma di proiezione industriale per le attività economiche che vanno facilitate e che indichi tutte le altre azioni da compiere per la vera modernizzazione del Paese. Non c’é settore della vita pubblica che non debba essere riformato. Certo non sarà facile un’azione del genere dato che saranno molte le difficoltà che tutti, per timore di perdere qualcosa, avanzeranno. Occorre che i Cittadini veri che amano il loro Paese e che vorrebbe lasciare per il futuro un Paese sano in tutti i settori, capiscano che non si può sempre votare per essere contro qualcosa. Occorre che si capisca che oggi più che mai in passato, si dovrebbe votare per QUALCOSA cioè per progetti seri che potranno anche costare sacrifici però finalizzati al bene comune ed a modalità di vita migliori per tutti. Non facendolo ci rendiamo, senza rendercene conto, complici di questa CASTA incapace.