Si legge……

Si legge e si sente che “ i migliori” discutano delle somme da destinare a questo o quel settore della vita del Paese e come sempre nessun progetto viene indicato. Le somme da destinare dovrebbero essere in funzione di ciò che si vorrebbe realizzare ed in misura sufficiente alla realizzazione del progetto. Invece si parla della nomina di un gruppo di esperti con il controllo di due o tre ministri ovviamente con il Presidente del Consiglio in prima linea. Cosa fare e cosa proporre è cosa da tralasciare. Quindi ancora una volta, probabilmente, spese a pioggia senza risultati e senza la verifica dei ritorni che i progetti da realizzare dovrebbero garantire all’economia nazionale e per la restituzione dei prestiti ottenuti anche dall’EU. Una dimostrazione il disastro in Sardegna. Da sette anni erano previsti e finanziati gli interventi a tutela ed ancora oggi non sono stati assegnati gli appalti. Da non credere. E’ incredibile che nel duemilaventi si sia ancora al livello delle caverne e soprattutto non si abbia a cuore effettivamente e non solo a parole, l’interesse del Paese e quindi dei suoi Cittadini. Per governare occorre saper cogliere il semplice ed abbracciare l’essenziale, ma per far questo occorre ridurre il proprio IO e frenare i propri desideri. Sappiamo tutti che l’unico desiderio è il mantenimento della poltrona e solo per questo anche chi propugna a parole principi e comportamenti seri alla fine si adatta ad un compromesso pur di restare in poltrona. Con i tanti compromessi il Paese va in malora, ma loro, la CASTA, non ha rinunciato a nulla e pazzescamente sono contenti di fare nuovi debiti. Occorre un Governo serio che faccia ciò che da decenni è rimasto nel cassetto e chieda a tutti anche i necessari sacrifici, il tutto per una gestione seria ed onesta e che dia ai Cittadini un futuro migliore.

Come sempre…..

Da tempo si sente parlare dei finanziamenti che arriveranno dall’Europa e pochi conoscono gli investimenti che il Governo pensa di fare. Un giornalista ha perfino scritto “un chilo di autentiche banalità” riferendosi al piano di investimenti che verrà presentato all’EU. Una cosa certa è che il Governo vorrebbe una nuova serie di poltrone per la gestione di questi sperati denari. Spendere ormai per il Governo è cosa all’ordine del giorno ed è forse per questo che si legifera per evitare il fallimento alle imprese super indebitate e che non reggono più il mercato in ogni senso, forse sperando che anche i debiti sovrani possano trovare una soluzione o tanto, non spetterà a noi oggi al potere, provvedere, saranno affari di chi verrà dopo di noi. L’avvocato del popolo non ha ancora capito che pensare agli investimenti è cosa buona e giusta, ma che occorre anche pensare ad un piano di ammortamento del prestito ottenuto e che solo con progetti seri e produttivi si potrà pensare di restituire quanto ottenuto in prestito. Da quel poco che si legge o che si sente sembra che il 40% del totale dovrebbe essere destinato alla green economy, circa 83 mld, e che con questa dizione si ricomprende anche le necessarie spese per la sistemazione idrogeologica del Paese. L’avvocato dimentica o forse ignora che i geologi da decenni chiedono investimenti in questo settore anche a causa dei molti danni subiti in molte zone del Paese ed anche in questi giorni stiamo vivendo questa situazione. Fingiamo di ignorare che il “MOSE” non è stato innalzato a protezione di Venezia dall’acqua alta e sembra per difficoltà burocratiche, ma certo non possiamo ignorare che i geologi avevano stimato un decennio fa la necessità di un investimento di 60/70 mld per realizzare un lavoro serio che evitasse i danni di ogni tipo che si sono verificati e si verificano, con le conseguenti spese per i ripristini. Probabilmente oggi l’importo necessario stimabile sarà superiore e quindi quel 40% omnicomprensivo per tante cose non sarà gestito in modo serio. Come sempre si gestirà dando qualcosa ad ogni settore per poter dire “abbiamo fatto” ma i problemi rimarranno irrisolti con una spesa fatta male. “Tanto ci penserà chi verrà dopo…”. Nonostante il coraggio verbale di pensare alle sfide esistenti ancora una volta avremo solo l’aggravarsi dei problemi. La riprova è che i problemi esistenti dalla burocrazia alla giustizia, dalla scuola al fisco e via dicendo esistono da decenni e si sono solo aggravati. L’importante è mantenere la poltrona, fare accordi per non far nulla di fatto o poco, ma restare in sella e non rinunciare ai compensi come del resto fatto in questo periodo nonostante il Paese stia soffrendo anche economicamente, ma costoro tutti non hanno rinunciato ai loro compensi così come tutti i dipendenti pubblici e dai ……aumentiamo il debito pubblico. Finché non avremo un Leader che si presenti al Paese proponendo la soluzione vera, anche graduale, dei problemi non potremo che peggiorare. Basta con questa CASTA ricordiamoci alle prossime elezioni di costoro per dimenticarli e non rieleggerli. Che vadano a lavorare veramente con mille trecento euro mese