Si spera…….

Si spera che un banchiere come Draghi abbia effettivamente a cuore il bilancio dello Stato e degli altri Enti pubblici che assieme hanno accumulato un enorme debito pubblico occulto e latente. Certo non potrà fare miracoli, ma sicuramente potrà far cessare generose decontribuzioni di ogni tipo, fiscali e contributive, che vengono motivate per la creazione di occupazione e che, al contrario, occupazione non creano. Creano solo debito pubblico palese o occulto e latente. Credo che sia ormai improrogabile fare le riforme che da tempo auspichiamo ed un piano nazionale di sviluppo che potrà essere effettivamente utile per creare lavoro e, come ha già detto, solo un debito pubblico “buono” potrà concorrere a sviluppare una ripresa economica del Paese cioè in investimenti in progetti capaci di far ripartire l’economia, far lievitare i fatturati delle aziende, conseguente creazione di posti di lavoro e capacità di restituzione del debito in periodi medio- lunghi. Spero che abbia il coraggio di fare ciò che serve.

Se…..

Se il buon giorno si vede dal mattino la nomina dei ministri del nuovo governo suscita perplessità. Sono stati rinnovati ministri del precedente governo di cui tutto si è detto per alcuni, salvo che abbiano ben lavorato. Certo, vista la personalità del nuovo Premier c’è una sicura giustificazione, sempre che non sia quella e solo quella di mantenere buoni i partiti della maggioranza costituitasi e tentare una programmazione seria attraverso i ministri tecnici nominati, avendo complici nelle decisioni da assumere, i ministri politici. Purtroppo però viene anche da pensare che la elezione del nuovo Presidente della Repubblica non è lontanissima e che quindi questo governo possa resistere senza inimicarsi gli elettori alla suprema carica della Repubblica e date le chiacchiere anche per questa nuova elezione, si potrebbe pensare che il nuovo Premier abbia qualche desiderio, non manifestato, di voler accedere a tale incarico e dopo di che si arriverà alle elezioni generali scaricando ancora una volta i problemi al futuro governo. Spero sinceramente che il tanto desiderato super tecnico prenda veramente a cuore il bene comune e che affronti con serietà i tanti problemi che il Paese si trascina da decenni, grazie ai governi che si sono succeduti e che l’unica bella cosa fatta, si fa per dire, è stato l’incremento del debito pubblico senza un progetto politico alla base e senza azioni per un rilancio del Paese, salvo l’incremento della burocrazia in generale al solo fine di assicurare posti agli amici. Che sia possibile fare diversamente è stato dimostrato con il nuovo ponte a Genova. Altra ipotesi è che questa composizione governativa sia stata determinata per far mettere le mani sulle possibili disponibilità finanziarie provenienti, forse, dall’Europa a tutti quanti fregandosi ancora una volta del Paese e delle sue necessità. Spero sinceramente di NO e mi auguro che il nuovo Premier sia altezza di quanto sperato nell’interesse generale del PAESE.

Da tempo non scrivo…..

Da tempo non scrivo per problemi personali e per lo schifo della situazione che tutti abbiamo vissuto a causa della pandemia e della incapacità dei gestori di affrontare seriamente il problema, salvo creare vari gruppi di esperti spesso in contraddizione fra loro al fine di risultare i migliori e non certo per risolvere al meglio le problematiche esistenti. E’ un fatto certo che con il virus dobbiamo imparare a convivere e che fortunatamente abbiamo avuto i vaccini abbastanza velocemente. Oggi la cosa urgente sono i vaccini da somministrare alla popolazione tutta nei tempi più rapidi possibili al fine di tornare alla vita normale cosa che comunque dovremmo fare con le prudenze alle quali ci stiamo abituando: mascherine, lavaggio mani, distanze. Quindi tutte le attività che sono state condizionate pesantemente dal virus devono riprendere limitando relativamente le presenze nei loro locali e con le avvertenze già fatte per il primo intervento proibizionista. Basta DCPM salvo che per la riapertura delle attività economiche. Oggi fortunatamente dovremmo avere un nuovo gestore e sinceramente mi auguro che sulla base della sua esperienza possa studiare e proporre provvedimenti, anche che importino sacrifici, ma venga lanciato un piano nazionale di sviluppo. I Governi passati e in particolare l’ultimo, con la scusa della pandemia, hanno speso miliardi a debito e chiacchierato molto, convocando gli stati generali, costituendo commissioni o gruppi di studio numerosi. Facendo elemosine di ogni tipo sempre il tutto a debito pensando sempre che il futuro governo provvederà. Se tutto andrà bene, finalmente i nostri rappresentanti che abbiamo eletto, saranno costretti, almeno una volta, a pensare all’interesse del Paese e daranno la fiducia al nuovo Presidente del consiglio. Mi auguro che lo stesso non abbia interesse ad avere voti in futuro o a creare un nuovo partito e che pertanto possa essere in grado di affrontare e proporre soluzioni che si attendono da decine d’anni. Si pensi alla burocrazia, al fisco, alla sanità, al regolamento per gli appalti, alla magistratura, alla scuola di ogni ordine e grado avendo presente che basta classi con 12/13/14 alunni e con tre o quattro insegnanti con discorso a parte per gli insegnati di sostegno, nonché con l’aggiornamento dei programmi avendo presente che siamo nel terzo millennio e di come è cambiato il mondo e che quindi anche i programmi scolastici devono essere adeguati in tutto e non sempre a salvaguardia dei posti di lavoro per posizioni inutili e che non servono allo studente domani cittadino lavoratore. La lingua internazionale è oggi l’inglese e quindi non obbligare studenti ad altre lingue – questa lingua sarà sempre più importante conoscerla anche nel mondo del lavoro da parte di tutti.

Debito pubblico occulto e latente- basta – la perdita di attività economiche creerà anche la perdita di entrate e non sarà possibile quindi continuare a fronteggiare le spese correnti a debito – quindi tagli importanti con coraggio. Il prof. Cottarelli aveva stimato nel 2011 il taglio di spese per 115 mld e non è cosa da poco, oltre alla riorganizzazione informatica di tutte le attività al fine di ridurre costi di ogni tipo.

Spero poi che possa inserire nel Consiglio dei Ministri 4/5 personalità note per la loro capacità per i Ministeri di fisco, sanità, interni, economia e sviluppo, lavoro e che il resto dei Ministeri restino affidati alla Presidenza del Consiglio.

Lavoro: tagli e commissario per far partire le opere pubbliche “genova docet” idem per gli investimenti da fare per il recovery plan che verrà erogato per tappe dopo verifica di quanto fatto e se fatto. Quindi importante la personalità che dovrà guidare le realizzazioni, senza perdite di tempo, senza intralci burocratici di ogni tipo. Convincere i partiti alla necessità e doverosità di lavorare per il bene del Paese evitando i rinvii e le mezze misure, se del caso parlare al Paese, a tutti ed in particolare a quei Cittadini che producono, che sono la salvezza del Paese, spiegando cosa si vuol fare e quali gli obiettivi nonché la previsione stimata dei tempi. Questo è ciò che spero.