Vergognatevi…..

Come è purtroppo noto prossimamente avremo lo sciopero del settore trasporti voluto dai sindacati. La causa di ciò è la decisine della nuova compagnia aerea circa l’assunzione del personale per la sua attività. Non solo ha deciso correttamente il numero necessario, ma ha anche deciso di assumere persone che lei stessa seleziona. Il Sindacato al contrario vorrebbe l’assunzione di tutti i Dipendenti della vecchia compagnia, cioè proprio coloro che sindacalmente hanno concorso al fallimento della stessa. Infatti l’ALITALIA gestita da politici o da loro amici, è costata ai contribuenti decine di miliardi. Il Sindacato dimentica che il 60% delle imposte proviene dai prelievi effettuati ai dipendenti ed ai pensionati, cioè proprio da coloro che il Sindacato dovrebbe proteggere. Purtroppo i cervelli dei loro dirigenti sono ancora ancorati all’ottocento e non si sono accorti che siamo nel 21mo secolo. Questo comporta loro decisioni dannose per le aziende e così facendo, fanno perdere posti lavoro proprio il contrario di ciò che naturalmente dovrebbero volere. Battersi per cambiare i rapporti di lavoro, le relative condizioni, la partecipazione del lavoro al reddito d’impresa, il tutto avendo presente che danneggiare le imprese non produce ricchezza, favorire la fidelizzazione del dipendente, favorire la produttività, rendendo il dipendente coimprenditore e non nemico dell’impresa. Questo è futuro, non lo so, ma sarebbe bello poter realizzare condizioni di lavoro diverse e che permettano di realizzare un altro sogno, cioè far conseguire ad ogni dipendente un reddito che permetta buone condizioni di vita e la possibilità di realizzare in proprio, attraverso compagnie selezionate e controllate dallo Stato, il futuro assegno pensionistico eliminando i versamenti di oggi all’ente previdenziale, anche quelli statali.

SITUAZIONE….

E’ da tempo che non scrivo, ma osservo come pur avendo un Presidente del Consiglio dei Ministri serio e capace, non si possa sentire altro che i partiti discutono del green pass e di altre cose che tranquillamente potrebbero risolvere i Dirigenti ministeriali in modo serio ed oggettivo nell’interesse complessivo della collettività, previa indicazione degli obiettivi indicati dal CdM. Certo pensare di riformare la Costituzione, di rifondare il la Giustizia dividendo anche gli incarichi e di pm e di giudicanti, rivedere il sistema di promozione, gli stipendi e quanto altro che renda il settore moderno lasciandosi alle spalle l’ottocento ive comprese le manifestazioni annuali di relazioni con paludamenti vecchi, ignorandone i relativi costi, tanto paga pantalone  quando basterebbe inviare alle commissioni parlamentari ed al Ministro la relazione approntata dal Presidente di settore sull’attività svolta e sulle problematiche esistenti. Ed ancora la burocrazia, il codice degli appalti, la realizzazione di una Repubblica federale così come sottintende il decreto legislativo di tanti anni fa e sempre rinviata l’attuazione del disposto deliberato, cioè la realizzazione del fisco regionale e quindi federale, ed ancora l’elezione diretta del Presidente della federazione e/o della Repubblica e/o del Primo Ministro, per meglio rappresentare la volontà degli elettori. Riforma del fisco che sembra essere in preparazione e quindi anche l’adozione del sistema federale, si spera, e tanto altro per rendere la federazione, oggi Repubblica, moderna e con decisioni rapide avendo presente che non esiste il pozzo di San Patrizio e che i soldini spesi provengono dalle tasche dei pensionati, dei lavoratori dipendenti e lavoratori di ogni altro settore compresi gli imprenditori di ogni tipo e livello, onesti. No, è più facile fare dichiarazioni pro domo propria nella speranza di avere più voti e quindi avere i benefici conseguenti per sé e per i propri amici, ivi compresi quelli che, pur condannati in primo e secondo grado per attività scorrette svolte in precedenti incarichi, siedono con incarico importante in Parlamento e che terminata la legislatura godranno in futuro delle relative prebende alla faccia dei Contribuenti. Certo pensare alla gestione corretta del Paese è solo una possibilità remota. Spero che il Presidente Draghi abbia il coraggio e la conseguente forza di proporre al Parlamento leggi che servano al settore per il quale vengono proposte e non leggi mediate che spesso non risolvono i problemi esistenti, ma li aggravano, ma fanno felici i partiti per le loro campagne pubblicitarie. Una volta approvate devono essere messe in funzione immediatamente con i necessari coordinamenti ministeriali o con un provvedimento attuativo in deroga Spero anche che i “soldi” europei vengano immediatamente impiegati con la nomina di commissari così come fatto per Genova. Forza Presidente Draghi la rinascita del Paese è nelle sue mani affinché non succeda come per i Paesi terremotati che hanno visto la visita di decine di politici di ogni caratura ed appartenenza, ma che a anni di distanza continuano a constatare ed a vedere le conseguenze del terremoto.