Che tristezza

Faccio veramente fatica a seguire quello che si sente dai vari media. Non resisto però ad esprimere la mia opinione in merito a quanto ho letto circa l’accordo del Governo con i Sindacati in merito alla regolazione del rapporto di lavoro effettuato a casa o lavoro agile. Mi domando se siamo in democrazia e quindi liberi di accordarci, nel caso in specie con il datore di lavoro per concordare le modalità di lavoro, o se siamo in un Paese dove tutto deve essere regolato e quindi certo non in una democrazia. Che il Governo ascolti le parti sociali mi sembra una cosa corretta. Ma che le stesse dettino regole non mi pare giusto e corretto. Ben fece Renzi a dire al sindacato “il governo sono io e non voi” salvo poi riallacciare i rapporti sempre per una questione di voti. Abbiamo ancora un Sindacato legato alle regole dell’ottocento.  Non si sono accorti ancora che i bambini vanno a scuola e non in fabbrica. Certo ci sono situazioni che gridano vendetta, ma come ho già scritto mi domando dove sono i Parroci, i Sindaci, i Carabinieri, gli Ispettori, i SINDACATI, tutte le ONLUS di ogni genere, della zona, salvo qualche eccezione. Continuare ad accettare le proposte sindacali in ogni settore vuole solo dire far mantenere posizioni di favore a persone che hanno capito che è meglio fare il sindacalista vecchia maniera, perché non sono in grado di pensare diversamente, che lavorare e così facendo mantengono posti ben remunerati sempre a danno di “pantalone”. Anche in questo settore ho già scritto cosa mi piacerebbe veder realizzato da Governi intelligenti e capaci che veramente hanno a cuore il bene del Paese in generale. Non si può continuare a gestire il quotidiano, oltretutto male, senza avere un progetto politico serio che pensi a domani ed al miglioramento di tutto anche utilizzando le necessarie sostituzioni

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