A DIMOSTRAZIONE…..

A dimostrazione di come abbiamo dirigenti impreparati tutti quanti abbiamo sentito la pubblicità televisiva del nostro governo che chiede ai suoi contribuenti di riservare l’otto per mille per alcune finalità. Mi è sembrata una cosa semplicemente pazzesca. Ma come incassi il 100 per cento per imposte e chiedi ai contribuenti di riservare una quota di ciò che è già a tue mani e di cui puoi disporre per cose che naturalmente dovresti fare. Finalmente qualcuno se ne è accorto e la richiesta è cessata. E’ cessata anche la richiesta ai cittadini di contribuire per aiutare la protezione civile ed investire nella sanità. Nessuno di costoro però sente il bisogno di dire ai Cittadini donanti ed a tutti, quanto è stato ricevuto e quanto e come il donato è stato speso o se semplicemente è rimasto sul conto corrente in attesa che la burocrazia lo sblocchi quando non sarà più necessario farlo. Ricordiamo tutti le analoghe richieste per il terremoto del centro Italia ed anche allora nessuna pubblicità pari a quella delle richieste è stata fatta per dire quanto incassato e quanto e come speso.  Ricordando gli eventi abbiamo visto ancora oggi di come ancora molto dovrebbe essere fatto a vergogna di tutti coloro che hanno fatto la classica parata a stringere mani ed a fare promesse, che poi non sono state mantenute ed in qualche telegiornale viene anche detto che i soldi ci sono, ma che la burocrazia blocca le varie pratiche. Anche questo settore andrebbe risanato, ma fare ciò si corre il rischio di perdere voti e la poltrona è cosa sacra. Da ultimo per divertirci ho sentito una notizia circa il pareggio nello scorso esercizio del bilancio della RAI.  Come mai concorrenti del settore e senza incassi per l’uso di apparecchi televisivi guadagnano milioni, e qui ci si rallegra per aver pareggiato i conti. Come sempre e come tutto in mano agli amici degli amici, costa semplicemente ai Cittadini, con sperperi di ogni tipo. Oggi parlare dei dpcm che si susseguono è cosa inutile. L’unica cosa che deve essere evidenziata è che ancora una volta ci rendiamo conto che la classe politica che ci governa, la CASTA, è impreparata e non ha progetti, non sa guardare all’oggi e soprattutto al domani. Da sempre ho sostenuto che fin dallo scorso febbraio si sarebbero dovuto coinvolgere i medici di base dando loro le necessarie risorse umane ed i materiali occorrenti per una rilevazione delle situazioni zonali e quindi una rilevazione di cosa produce effettivamente la proliferazione del virus. I tanti gruppi di studio però ignorano le più elementari azioni così come per gli orari di apertura delle fabbriche, degli uffici, dei trasporti, della scuola. Ignorano ad esempio che in tempi andati, ma che ricordiamo hanno fatto grande il nostro Paese, si andava a scuola alternandosi anche al pomeriggio, che nelle classi elementari c’era un solo insegnante e che quegli alunni, in tanti, hanno frequentato i licei e l’università arrivando sapendo parlare e scrivere nella nostra lingua. Oggi occorre fare concorsi per aumentare il loro numero e le spese, certo nella speranza di avere più voti alle future elezioni e non certo per migliorare complessivamente la loro capacità di insegnare e la loro preparazione. Non parliamo poi delle difficoltà ad avere gestione certa e comune nelle regioni dei provvedimenti per fronteggiare questa pandemia. Ancora una volta mi auguro che alle prossime elezioni si presenti un partito o movimento o raggruppamenti di partiti con un leader che presenti alla Nazione un piano organico agli Elettori. Le cose da fare sono tante e più volte ne ho parlato e solo a memoria ricordare la indispensabile riforma della Costituzione che già avrebbe dovuto essere fatta con l’introduzione delle Regioni, rendendo il Paese una Repubblica Presidenziale federale e che come sempre è rimasta lettera morta, e via alla eliminazione della burocrazia inutile, alla riforma della giustizia, della scuola, del fisco, del mondo del lavoro e tanto altro oltre alla eliminazione delle tante spese inutili o eccessive, a partire dai compensi dei parlamentari ricordando ancora una volta quanto aveva previsto e valutato il prof Cottarelli nel 2011 in 115 mld. Pensate e lo ripeto, che solo la riduzione di queste spese avrebbe ad oggi ridotto il nostro debito pubblico in maniera considerevole, 1100 mld per la cronaca. La CASTA di cui oggi non si parla più è questa, incapace e non interessata al Paese ed al bene comune dei suoi Cittadini. L’unica cosa che pensano è rimanere in sella per avere compensi e benefici che altrimenti la quasi totalità dei parlamentari non saprebbe guadagnare. Forse i giornali e le TV, salvo rare eccezioni, dovrebbero interessarsi al futuro del Paese e sollecitare la CASTA e dare spazio a eventuali NUOVI, affinché si possa indirizzare verso la riforma ed un modo nuovo di gestire il Paese, basta essere servi del potere, ma con coraggio dire le cose come stanno e di cosa è necessario fare.

Sempre….

Spesso i vari esponenti di questo o quel partito che vengono intervistati in televisione, tra le altre cose, sostengono che il primo problema del Paese è la riduzione delle imposte che volgarmente chiamano tasse. Dimostrazione questa che non sanno nemmeno distinguere tra imposte e tasse e sono i dirigenti del Paese. Sempre bugie oppure se veramente credono in questa dichiarazione, sono degli impreparati alla massima potenza. Non si rendono conto che il bilancio dello Stato si fonda sui prelievi disposti in tanti modi, a carico dei Cittadini e personalmente e indirettamente attraverso le loro attività oltre alle imposte sui consumi o le accise. E’ vero il prelievo è molto alto, ma un dirigente serio dovrebbe anche dire con esattezza come pensa di fronteggiare il mancato incasso di somme che già oggi non permettono la quadratura del bilancio, tant’è che il debito pubblico aumenta, e che quindi aumenterà ulteriormente a seguito di minore entrate. Dovrebbe indicare quali spese ritiene inutili e quindi eliminate, per pareggiare i minori incassi o meglio ancora, per avere un bilancio chiuso in attivo per ridurre il debito. Purtroppo stiamo vivendo un periodo in cui manca un progetto politico serio che veramente pensi al bene comune, che pensi a creare le condizioni che la solidarietà sia il metodo di vita e di lavoro, che riporti come dico dal 2011, etica e morale nel quotidiano e che ritorni a dare autorevolezza alle Istituzioni. No tutto è fatto solo ed esclusivamente per tentare di avere voti e quindi mantenere la poltrona conquistata. Quindi distribuzione di soldi, presi a prestito, a pioggia creando così ulteriori problemi. Pensare al bene comune per costoro non ha senso. Il loro unico pensiero è essere rieletti e mantenere le condizioni di vita che loro stessi si sono determinati. Credo che la riduzione delle imposte sia uno dei problemi del Paese, ma che il vero problema oggi è aggiornare la Costituzione datata e creata in un periodo particolare, post guerra e lotta civile. Rifondare lo Stato e ricreare una nuova Repubblica che sia Presidenziale e federale. Eliminare tutte le istituzioni che creano solo problemi e sburocrattizzare le nuove istituzioni.  Creare vincoli di mandato e vincolo temporale. Certo per far questo occorre un Leader capace di parlare seriamente al Paese, capace di dire tutto ciò che pensa serva per ridare forza e splendore al Paese come al tempo dell’oscar della lira, ridare al Paese un programma di proiezione industriale per le attività economiche che vanno facilitate e che indichi tutte le altre azioni da compiere per la vera modernizzazione del Paese. Non c’é settore della vita pubblica che non debba essere riformato. Certo non sarà facile un’azione del genere dato che saranno molte le difficoltà che tutti, per timore di perdere qualcosa, avanzeranno. Occorre che i Cittadini veri che amano il loro Paese e che vorrebbe lasciare per il futuro un Paese sano in tutti i settori, capiscano che non si può sempre votare per essere contro qualcosa. Occorre che si capisca che oggi più che mai in passato, si dovrebbe votare per QUALCOSA cioè per progetti seri che potranno anche costare sacrifici però finalizzati al bene comune ed a modalità di vita migliori per tutti. Non facendolo ci rendiamo, senza rendercene conto, complici di questa CASTA incapace.

Polemiche….

Polemiche inutili sul voto del prossimo referendum. Come sempre si tende non a verificare l’opportunità della decisione, se il SI giova o meno ai Cittadini, se dà luogo a risparmi senza danni diretti o collaterali, se il progetto ci rende simili ad altri Paesi o se facendo il contrario ci rende sempre più spendaccioni e non credibili per tante cose. Gran parte dei Cittadini credo sia d’accordo col ridurre il numero dei parlamentari e ciò indipendentemente da chi ha proposto la legge, non dimenticando che la stessa ha avuto un voto parlamentare, poi anche la riduzione del costo relativo, consci che un numero minore di parlamentari non nuocerà sicuramente alla gestione del Paese. Sostanzialmente queste sono le affermazioni dello schieramento per il SI. Oggi con tutti i parlamentari la gestione democratica del Paese è venuta meno con i dpcm che il premier ha fortemente utilizzato senza coinvolgere il parlamento con anche elementi di incostituzionalità, con la nomina presidenziale dei premier. Chi invece vorrebbe il NO presenta la preoccupazione di una minore rappresentanza dei cittadini in parlamento e che i 100 mln di risparmio sono un caffè e mezzo annuo per i cittadini. La verità vera è che si vorrebbe la maggioranza dei NO per realizzare un contrasto politico verso chi questa modifica costituzionale l’ha voluta. Costoro, così facendo, danneggiano ulteriormente il Paese in quanto molti di loro sono in parlamento da decenni e nulla hanno fatto per modificare la Costituzione. Per esempio proporre la riduzione dei compensi, eliminazione dei benefici collaterali ed eliminazione dei senatori a vita, decisioni mancanti in questa modifica costituzionale. La Costituzione, nata dopo la seconda guerra mondiale, oggi è datata per le difficoltà che realizza alle necessarie decisione che dovrebbero essere prese celermente in questo periodo storico che è completamente diverso per tutto, dalle condizioni nelle quali è nata.  Costoro fingono di ignorare questo solo e perché è sempre meglio mantenere la poltrona che correre il rischio di perderla con tutti i relativi benefici. Meglio poi garantire la poltrona a tanti in modo che possano portare voti, non ha importanza cosa sanno fare, quali esperienze nel mondo del lavoro, basta che portino voti. Essere seri non interessa e infatti constatiamo che cosa è diventato il Paese grazie a questa CASTA incompetente, che da anni ci governa. Perché i fautori del No non hanno proposto e non propongono le modifiche che necessitano in tutti i settori del Paese che è arretrato in tutto, per meritare consenso elettorale. Debito pubblico enorme e con continui incrementi, mancanza di progetti per l’economia, mancanza di risorse per la ricerca, la scuola, la sanità, la politica di bilancio improntata ad una spesa improduttiva,nessuna legge per eliminare gli sprechi, la modifica della regolamentazione del mondo del lavoro con una nuova moderna ed efficiente, un diverso modo di pensare in questo settore abbandonando l’ottocento e che preveda la partecipazione del lavoro al capitale dell’impresa e la partecipazione al reddito conseguito, o a differenti modalità di compensi del lavoro per garantire in ogni caso la massima produttività, condizioni di vita migliori, l’autonoma formazione delle risorse per la pensione liberando nel tempo lo STATO dagli interventi in questo settore, guardando quindi lontano. Ed ancora, la mancanza di progetti seri per la modernizzazione del Paese sia infrastrutturali fisiche che digitali, la riforma della giustizia e della burocrazia, la formulazione di una legge elettorale seria che permetta a chi ha un voto in più di governare per il periodo della legislatura, la riforma costituzionale con un progetto di repubblica presidenziale federata. Basta premier di nomina presidenziale. Il Presidente deve essere eletto dai Cittadini e deve governare in loro nome sulla base del programma presentato. Sarà poi giudicato al termine della legislatura. Qui tutti governano e le responsabilità per i danni fatti sono sempre o del caso o degli avversari. Basta una politica di scontro. E’ ora di avere una politica per il progresso.

SEMPRE PEGGIO…..

Sono due mesi circa che non scrivo e questo tempo lo ho dedicato a riflessioni che hanno fatto aumentare in modo incredibile il disgusto per questo periodo della politica nel nostro Paese.Le cose che abbiamo sentito e letto ci danno un’immagine di una compagine governativa priva del comune buon senso. Tante chiacchiere, tante impegni a vuoto, tanto debito pubblico, ma nessun provvedimento serio per aiutare il Paese intero a riprendersi. Al contrario provvedimenti che peggiorano la situazione del Paese. Si pensi ad esempio ai provvedimenti a danno delle imprese: divieto di licenziamento, obbligatorietà del rinnovo dei contratti a tempo determinato. Questi provvedimenti troveranno difficilmente applicazione dato che non siamo ancora e per tutto in una dittatura, anche se i dpcm sono un segno del disprezzo per il Parlamento e quindi della democrazia liberale, e pertanto molti imprenditori agiranno nell’interesse dell’azienda e della sua sopravvivenza e se poi saranno chiamati in tribunale a difendersi si aggraverà la loro situazione economica e finanziaria per nuove spese inutili, oltre alla spesa della giustizia a carico di tutti. Questo dirigismo grezzo non si è mai visto nel nostro Paese dal dopo guerra ad oggi. Chi ci dirige oggi, non ha mai praticamente lavorato e non si rende conto di come una qualsiasi attività si regga su costi e ricavi e non su decreti stupidi ed inutili. Vedasi il problema dell’ex Ilva. Lo Stato spenderà miliardi per mantenere occupati dipendenti che non sono oggi utilizzabili dall’impresa a causa della situazione mondiale dell’acciaio anche a causa del VIRUS. Situazione creata dall’ex ministro dell’industria o dello sviluppo economico luigi di maio e ora di patuanelli, grillini, che hanno infranto l’accordo con l’imprenditore circa l’esimente penale. Analogamente per l’Alitalia che da anni non ha la capacità di pareggiare i conti e di lavorare con profitto, con un eccessivo numero di dipendenti e stipendi superiori alla media del settore, nonché per la mancanza di un progetto serio della gestione e per lo sviluppo, ma la si mantiene sempre a spese dello STATO, anche qui per volontà dei grillini nuovi comunisti, e cioè mantenuta da noi contribuenti, il tutto in un’ottica anti industriale. Il nostro Paese si riprenderà solo con i sacrifici di milioni di artigiani, commercianti, professionisti, piccole e medie imprese di ogni settore, come peraltro è sempre stato e ciò indipendentemente dalla volontà negativa dei governanti, certi costoro di applicare ciò che disse Kennedy “non chiederti che cosa può fare il tuo Paese per te, ma che cosa puoi fare tu per lui.” Far rinascere le aziende di Stato come voluto dai “grillini” è una pericolosa discesa, il tutto voluto dai grillini e non contrastato dal PD di Zingaretti. Parafrasando una frase del Generale dalla Chiesa mi sento di dire: “finché una poltrona conterà più dello Stato non riusciremo a riportare grande il nostro Paese”. Anche Zingaretti che lavoro ha mai fatto oltre alla politica. Il tutto sarebbe semplificato con governanti diversi regolarmente eletti e che abbiano presentato al Paese tutto il programma per ridare   autorevolezza allo Stato ed alle pubbliche amministrazioni,rilanciare l’economia e conseguentemente il lavoro, l’abolizione delle tante disposizioni inutili della burocrazia, la riforma della giustizia, delle disposizioni fiscali, l’adeguamento delle strutture sanitarie, l’eliminazione delle spese inutili già calcolate fin dal 2011 in 115 mld.  annui, e se solo questo fosse stato fatto avremmo ridotto il debito pubblico di circa 1000 mld. se poi avessimo costituito o affidato la gestione degli immobili disponibili di Stato e delle pubbliche amministrazioni,  alleggerendo così il ulteriormente il debito pubblico ad una società seria, forse potremmo essere più credibili in tutto e ridotto il peso degli interessi, che aggiunti come risparmio a quanto detto, avremmo azzerato o quasi il debito complessivo. Tutto ciò a riprova dell’incapacità di costoro che ci governano che si felicitano dei prestiti europei e si lamentano se Governanti seri di altri Paesi DUBITINO delle volontà e capacità dei nostri amministratori di gestire i prestiti in modo intelligente ed accorto per poi restituirli. La dimostrazione di ciò sono i contributi europei parzialmente utilizzati e male investiti da sempre. Cioè dubitano che vengano disposte spese per investimenti e per la modernizzazione del Paese, per ottenere un ritorno in beni e servizi a favore di tutti e principalmente per la creazione di nuovi posti di lavoro. Pensano, come avvenuto oggi e in tempi recenti, che i prestiti siano distribuiti malamente per motivi elettorali, cioè in spese non produttive veramente. Tutti bravi a fare dichiarazioni anche all’inaugurazione del ponte San Giorgio a Genova. Il Governo ha prodotto un elenco di ben 130 opere pubbliche da realizzare e quando queste opere partiranno visto che agendo correttamente e lavorando tutti i giorni si potrebbero realizzare in tempi relativamente brevi come del resto fatto CONCRETAMENTE A GENOVA. Solo PAROLE.

“ ai serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!” (Purgatorio)

Ed ancora: tutti vogliono la modifica della legge fiscale che riduca i prelievi e semplifichi la vita di tutti con regole chiare e semplici, ma nessuno indica i sacrifici necessari, meno incassi meno spese, questo dovrebbe essere il risultato e quindi quali spese dovranno essere ridotte per non aumentare ulteriormente il debito pubblico, anzi per ridurlo come ad esempio ho indicato sopra. Ed ancora nessuna politica seria per l’immigrazione. Solo adesso si pensa alla chiusura dei porti e ad una seria e ragionata politica per l’immigrazione che impedisca l’immigrazione irregolare, improvvisa ed economica. Quando qualcuno lo ha fatto, è finito sotto processo, solo per delegare ai Magistrati da parte della maggioranza, la incapacità a contrastare un avversario politico. I buonisti anche in questo caso hanno fatto spendere miliardi a sostegno di “stranieri” a danno dei milioni di Connazionali in miseria oggi e dei nostri figli domani con l’aumento del debito pubblico. Decine di miliardi di interessi passivi gettati al vento e sottratti a spese utili quale scuola, ricerca, infrastrutture, sanità oltre a quanto regalato ai Paesi di partenza delle imbarcazioni, nell’intento di delegare ad altri ciò che non siamo capaci o non vogliamo, fare. Accettare gli sbarchi è una chiara collaborazione con gli “schiavisti di oggi” e forse per aiutare le tante cooperative finte di beneficenza di tutti i colori e quindi per ritorni non sempre chiari. I nostri attuali governanti sono persone poche esperte in tutto e dipendono probabilmente dai capi di gabinetto che tutto sanno fare specialmente per mantenere la loro poltrona. I Ministri cambiano, loro restano come ben ha scritto uno di loro: “Io sono il potere. Confessioni di un capo gabinetto.” Per darsi un’aria di attenzione ai problemi il nostro premier ha costituito una pletora di commissioni con veri o presunti esperti, di riunioni pubblicizzate, gli stati generali, ma con il vero scopo di non decidere e rinviare sempre tutto. Sono scelte di distrazione di massa ed una perdita di tempo da parte di amministratori che non sanno cosa fare. La riduzione del PIL non ha ancora fatto sentire i suoi effetti e spero di sbagliarmi e non trovarci nel prossimo autunno con una pletora di disoccupati e di fallimenti. Forse per salvare la situazione occorrerebbe far partire gli investimenti pubblici sburocratizzandoli e creare le condizioni fiscali e giuridiche per attirare investimenti privati dal mondo intero ad esempio con una tassazione di tipo irlandese, non certo un assistenzialismo come stanno facendo il PD ed il M5S con un aumento della spesa pubblica e tipico di un comportamento anti crescita ed anti industriale. Tanti fondi per tanti regali, ma non ho sentito che siano stati pagati i debiti delle pubbliche amministrazioni alle aziende che per esse hanno lavorato. Forse fare ciò non è ritenuto opportuno, così come forse non è opportuno far partire i lavori in programma di Ferrovie e Anas sbloccando le pratiche relative. Chi ci governa non ha capito o non vuole capirlo che il futuro del Paese si basa sulla capacità di ripresa delle imprese e di modernizzazione del Paese. Certo fare questo vuol dire crearsi dei problemi con le strutture esistenti che sicuramente non vogliono essere modernizzate dato che finirebbero per essere ridotte le poltrone di ogni livello e conseguentemente la necessità per costoro di prepararsi per altri lavori che difficilmente darebbero loro i privilegi ed i compensi percepiti. Tutto ciò si è realizzato grazie ad una CASTA di incapaci e impreparati che per decenni hanno solo salvaguardato le loro poltrone dimentichi che governare vuol dire lavorare per l’intero Paese e non per sé stessi. Fare il proprio lavoro con coscienza e scienza vuol semplicemente essere cittadini corretti e rispettosi delle leggi.

Continuare a prorogare i timori per la pandemia non è cero ben amministrare. La cosa vera da fare è continuare a raccomandare comportamenti prudenti. Tante chiacchiere anche in questo campo e nessuno che ha coinvolto i medici di base procurando loro le collaborazioni necessarie ed i materiali per i tamponi da eseguire, oltre ovviamente con i laboratori di analisi disponibili a lavorare per quanto necessario per accelerare i risultati, operazione che dovrebbe essere fatta oggi almeno per garantire un minimo serio controllo per gli studenti di ogni grado senza spese inutili quali acquisti di banchi, assunzione di decine di migliaia di “insegnanti” , raddoppio di aule e quanto altro questi spendaccioni hanno inventato consci solo che spendere soldi che non ci sono, siano un successo e che tutto questo porterà loro voti. Come sempre prima la propria poltrona.

FINALMENTE ….. (segue)

Credo che proprio in un momento di grosse difficoltà occorra avere il coraggio di assumere decisioni importanti nello spirito della solidarietà e del benessere del Paese. Come detto la ricerca di persona degna di fiducia non dovrebbe essere così difficile ed affidarle la valutazione di ciò che è necessario al bene del Paese affinché assuma le decisioni necessarie senza avere in mente di salvaguardare per sé stesso o per altri, le poltrone. Questo dovrebbe essere il compito del Presidente della Repubblica che rendendosi conto che nessuna decisione seria viene presa per salvaguardare il futuro della Nazione e dei suoi Cittadini, salvo decisioni frutto di mediazioni tra le componenti dei vari partiti e tra gli stessi partiti che sostengono il Governo e spesso solo per la pubblicità mediatica, e quindi dovrebbe trovare la soluzione per sostituire questo governo di improvvisati ed incapaci. Troppi sono i pericoli esistenti e pensabili per cui ogni ritardo è colpevole ed i danni che si paventano sono veramente preoccupanti. In un momento di crisi come l’attuale pensare di richiedere altre imposte, comunque denominate ai Contribuenti sarebbe pura follia. I tanto vantati provvedimenti a pioggia di questi tempi assunti e dichiarati necessari per aiutare gli imprenditori a riprendere la loro attività e ad assistere i più bisognosi della popolazione sarebbero riconfermati come provvedimenti inutili ed atti solo ad incrementare il debito pubblico ed a pagare interessi. BASTA CHIACCHIERE, BASTA CON QUESTO GOVERNO, ELEZIONI.

FINALMENTE….(seconda parte)

La prima cosa da fare è l’aggiornamento della Costituzione, la valutazione di modifiche della struttura organizzativa dello Stato al fine di ridurre i centri spesa inutili, l’eliminazione di miliardi di spese inutili. Si devono poi affrontare le necessarie misure in molti settori: dalla giustizia al fisco, dalla scuola, dalla burocrazia, alla riduzione degli organici grazie all’informatica gestionale esistente, alla eliminazione della progressione delle carriere per anzianità senza alcuna valutazione per merito, al mettere in funzione tutte le opere pubbliche già decise e bloccate da incongruenze determinate dal codice degli appalti voluto dal capo gruppo del PD di oggi alla Camera, allora Ministro, in concorso con il capo comitato antimafia nella logica delle procedure difficili e delle molte poltrone interessate, non avendo capito che proprio così si creano i malaffari. Occorrerebbe in questo memento storico un personaggio credibile internazionalmente e nel Paese per lanciare un prestito NAZIONALE atto a garantire l’esecuzione di tutte le opere necessarie a far ripartire economicamente il Paese e non ricorrere, come al solito, ad imposizioni fiscali comunque denominate. Prestito a lunga scadenza con un interesse scevro da imposizioni fiscali di oggi e di domani, dirette ed indirette. Credo che oggi sarebbe accettato da molti risparmiatori, italiani e stranieri, come è successo con il BTP Italia. Credo che una importante funzione sia riservata al Presidente della Repubblica e che i suoi confidenziali suggerimenti dovrebbero aver peso al fine di dare veramente una svolta al nostro Paese. Basta assistenzialismo, basta buonismo inutile e dannoso a danno di tutti noi, basta provvedimenti che agiscono sulle situazioni esistenti e non sulle cause, ma provvedimenti seri e serio coinvolgimento delle rappresentanze politiche in Parlamento. Elezioni regionali da fare e referendum per la riduzione delle poltrone in Parlamento, elezioni politiche. Anche qui richieste continue di contributi alla Protezione Civile, ma nessuno mi pare abbia sentito della rinuncia di una mensilità dei Parlamentari e nessuno ha avuto notizia, con la stessa pubblicità delle richieste, dell’utilizzo fatto per i contributi versati per i Comuni terremotati. La storia si ripeterà? Come sempre poca serietà nei comportamenti. Pubblicità dei possibili pericoli esagerando come fu fatto negli venti anni post prima guerra mondiale con le conseguenze che abbiamo sopportato per un ventennio. (segue)

FINALMENTE….

Finalmente comincia nuovamente la vita di tutti i giorni di ieri. Ritorno al lavoro, ai trasferimenti, alle vacanze sia pure con prudenza. Questo era la disposizione che fin dall’inizio della pandemia andava presa, senza secondi fini come ad esempio il non cambio del Governo in emergenza. Cosa utile per garantirsi un futuro agli addetti ai lavori. Vedasi ad esempio di come sia sparita nel partito di maggioranza relativa la promessa di restare una legislatura e poi ritornare ad essere nullafacenti o guitti. Oltre al danno per i colpiti, anche il danno all’economia di un Paese che tutto ciò non può permettersi dato il grande debito contratto negli anni. Ricordo le polemiche con Spadolini Presidente del Consiglio per un debito di 55 mld in lire. Oggi siamo alla mercede di tutti coloro che vogliono danneggiarci soprattutto se avremo primo o poi un governo di centro destra. Ricordiamoci di come fu fatto finire il Governo Berlusconi nel 2011 e di come lo spread ci danneggiò. Ora siamo nelle stesse condizioni salvo che per il colore del Governo, ma i provvedimenti a pioggia per accontentare un elettorato che si presuppone possa domani rinnovare la fiducia, fanno aumentare l’esigenza di nuovo debito e si finirà per accettare condizioni capestro, ma mascherate, per avere finanziamenti a basso costo, che difficilmente potremmo avere dal mercato per la nostra mancanza di serietà, anche se il Paese reale è diverso. Purtroppo ancora una volta il Governo in carica scarica al successivo, le misure che si renderebbero necessarie per tentare di salvare la nave Italia ed assumere tutte quelle iniziative che possano facilitare la ripresa economica ed il suo sviluppo. (prima parte)

RILANCIO….

Mi scuso con gli AMICI che mi seguono, ma purtroppo non sono riuscito a capire in cosa consiste il rilancio almeno per quanto viene anticipato, forse per qualche secondo fine.  La qualità del provvedimento legislativo è scadente, una nuova ondata di rivoli nei quali spendere soldi presi a debito, nessun progetto vero per la ripresa dell’economia, 3 mld per l’Alitalia che viene nazionalizzata di fatto per mantenere in piedi un costante debito da parte di comunisti che ritengono con le nazionalizzazioni di rilanciare il Paese, dimentichi ancora una volta da quanto tempo questa società costituisce un problema per i lavoratori, i pensionati, i disoccupati, i milioni di Cittadini alla fame ed in fila alla Caritas. Miliardi spese inutilmente in aggiunta ai tanti già spesi e le buffonate dei finti prestiti per imbrogliare noi e la comunità europea, prova ancora una volta, di come non si devono gestire le società a partecipazione statale nominando spesso incapaci alla loro gestione oltre a danneggiare gli utenti con il monopolio di fatto su alcune tratte nazionali con conseguenti prezzi salati. Da questi incapaci al comando che non sanno fare altro che danni tanto che costituiscono gruppi di lavoro enormi con conseguenti spese e poi aggiungono quote rosa per evitare commenti,  il tutto per avere qualche idea di cosa fare finiscono con fare solo ed esclusivamente danni non avendo nemmeno il comune buon senso nel constatare le tante incongruenze che creano. Decidere significa dare attuazione, cosa impossibile in assenza di un progetto politico, basta con organismi che si sovrappongono alle istituzioni esistenti. Se le strutture ordinarie non funzionano, vanno cambiate. Da questa gente che “non ha nemmeno gestito un bar” come ha ricordato Calenda in una trasmissione televisiva, che è prestata alla politica per le amicizie esistenti, non ci si può aspettare una idea di un progetto che la politica dovrebbe indicare. Pensano che le nazionalizzazioni siano la soluzione alle problematiche aziendali non riuscendo a capire che senza imposte lo STATO non paga niente e che le tante spese inutili a danno dei soliti noti peggiorano sciupando miliardi costosi e non costituiscono aiuto alla RINASCITA. Dal 26 febbraio al 25 aprile 468 provvedimenti, ordinanze, delibere a livello regionale in parallelo con i dpcm ed i decreti del consiglio dei ministri. Provvedimenti confusi, contorti, spesso illeggibili e che pensando a tutto hanno dimenticato l’agricoltura, la scuola, il fisco e la eliminazione del penale per i datori di lavoro che riprendono il lavoro e che abbiano un dipendente colpito dal virus, quasi che sia colpa loro se la malattia si presenta nonostante le precauzioni poste in atto come suggerito dai “geni” consulenti del Governo. Tante chiacchiere per la riapertura mentre altre nazioni hanno ripreso e riaperto i confini: vedasi Gran Bretagna, Germania, Slovenia. Poi ho letto che la FCA  cioè la FIAT sta concordando con Intesa San Paolo un prestito per 6,3 mld. garantito all’ottanta percento dal Governo attraverso la SACE. Se la notizia è vera c’è di che arrabbiarci. La Fiat già in passato con l’osanna più volte cantato a favore dei proprietari dell’azienda ha beneficato di favori dallo STATO alla faccia di tutti e i finanziamenti mai sono stati restituiti ed oggi in presenza di una società che tiene la propria assemblea a Amsterdam, che ha sede fiscale in altri Paesi, non dovrebbe essere in alcun modo aiutata così come hanno fatto altre Nazioni nei confronti delle loro società con sede fiscale in Paesi con fisco agevolato. Ricordiamoci di Obama che prestò a Marchionne otto miliardi per due anni e che tale importo è stato restituito puntualmente.  Purtroppo questa mezze figure che ci governano pensano solo a mantenere la poltrona e le prebende relative di oggi e lavorare per mantenerle o migliorarle nel futuro, quindi i rivoli per ottenere voti senza pensare e attivarsi per dare un futuro al Paese. Molti si chiedono: ma è possibile che un governo di incapaci come quello che abbiamo possa ancora durare? Mettiamola così: finché il governo con l’aiuto della “tecnoscienza” riuscirà a far perdurare lo stato di emergenza dovuto al virus, questa maggioranza durerà. Quando tutti ci renderemo conto che, più ancora del virus, c’è da avere paura di quanto potrebbe accadere, allora il governo cadrà.

DOBBIAMO UNIRCI E A GRAN VOCE RICHIEDERE ELEZIONI SUBITO. BASTA CON INCAPACI, BASTA CON SPESE INUTILI, BASTA CON UN GOVERNO INCAPACE ED ILLIBERALE

IL PREMIER…..

Non sempre il Presidente della Repubblica fa scelte condivisibili e soprattutto dimentica che sono gli ELETTORI a dover scegliere il loro Premier. Quando ciò non avviene come recentemente i due Presidenti che si sono succeduti hanno fatto nominando un Premier, credo che il minimo che avrebbero dovuto fare era chiedere e verificare con i partiti che avrebbero votato la fiducia in Parlamento, il programma di governo. Quel programma che poi in sede di approvazione e fiducia sarebbe stato proposto alle due Camere, ma in modo serio onde sapere cosa si sarebbe fatto nei vari settori evitando tutti i compromessi che di regola impediscono effettive misure. E’ talmente vera questa necessità che ci meravigliamo di come non ci sia un provvedimento del Governo che non abbia bisogno di plurimi incontri tra i “potenti”: tentativo di accordo con i rappresentanti dei gruppi della maggioranza e prime liti, incontro con i capi delegazione, discussioni tra Ministri e sempre e comunque liti e mediazioni. L’unica cosa che non viene mai tenuta presente è cosa serve al Paese, al pensiero del bene comune e della necessaria solidarietà e non assistenza, tra le varie componenti della nostra società, della necessità di avere imprenditori per avere lavoro, della eliminazione della burocrazia e di tanti altri provvedimenti di cui necessita il Paese lasciato impoverire in ogni settore, salvo in quelli dove l’iniziativa privata ha potuto lavorare, nonostante il pubblico. Mai come oggi i comunisti al Governo, vedi le prossime nazionalizzazioni per mantenere privilegiati a danno dei cinque milioni di Concittadini alla fame e di ciò che verrà. Le motivazioni delle tante discussioni non sono ciò che serve al Paese, ma ciò che serve a questo o quel partito per tentare di aumentare il proprio consenso dato che il partito maggioritario di oggi spera, come detto da un proprio esponente, di poter governare da solo con la maggioranza assoluta dei seggi. Pensate a ciò che stanno facendo oggi e cosa farebbero nell’ipotesi prospettata: il fallimento del Paese. Un Premier nominato e quindi senza problemi di consenso elettorale avrebbe dovuto prima di accettare, concordare il programma non solo in linee generali, ma con la precisa indicazione ed impegno che tutti i provvedimenti sarebbero stati assunti solo ed esclusivamente nell’interesse del Paese per riportarlo ad essere grande, serio, credibile. Al contrario stiamo constatando come in questo periodo le riunioni sono solo in funzione del virus e si sono creati tanti gruppi di lavoro per avere la scusante” non è colpa mia” per eventuali procedimenti giudiziari. Tutto il resto necessario al Paese è dimenticato. Come ho già detto il virus ha interessato lo 0,004 per cento della popolazione e per la sua gestione si è copiato male ciò che è stato fatto in altro Paese. Bastava isolare le piccole zone di maggior presenza del male e raccomandare le cautele a tutti, senza danneggiare anche economicamente il Paese e gli imprenditori di ogni settore. Altri Paesi, non solo europei, che hanno subito dopo di noi la presenza del virus, hanno già ripreso le attività e la scuola. Oggi ho letto che anche a Bolzano le scuole di lingua tedesca riaprono, non quelle di lingua italiana. Viva il nostro Paese. Noi siamo qui ad ascoltare i SOLONI di turno dei quali non conosciamo niente, salvo forse che sono amici degli amici, così come non conosciamo i loro compensi. Mi auguro che le loro prestazioni siano gratuite perché di danni ne hanno già fatti a sufficienza. Tutto ciò dimostra come il Premier sia incapace di gestire e del resto un professionista del settore legale poco capisce di gestione e amico degli amici, si è prestato alla politica ed anche di questa poco capisce, salvo il voler restarci per i compensi e riscuotere i crediti determinati in questo periodo. Questo il Presidente della Repubblica avrebbe dovuto saperlo, essendo anch’esso del settore.  Forse questa decisione è per un interesse personale pensando alla rielezione?? Provvedimenti scritti con i piedi, difficoltà interpretative quando non contraddittorie, viva i burocrati.  Elemosine erogate con soldi presi a prestito, ma non il pagamento della montagna di crediti delle imprese che hanno lavorato per la pubblica amministrazione. Forse un Premier con buon senso avrebbe provveduto a questo. Anche un giurista può o dovrebbe avere il comune buon senso. Prestiti onerosi alle imprese, non pagamento dei loro crediti e quindi aumento delle loro difficoltà create da questi improvvidi ed incapaci gestori del Paese. Come ho detto tutta l’attenzione oggi è per le pubbliche comunicazioni sia televisive che scritte sui social, ma poca l’attenzione ai danni che questo Governo ha provocato e che porterà miseria e conflitti sociali. In questo momento storico occorre dare il via con URGENZA ai lavori pubblici già programmati e per farlo occorre eliminare il codice degli appalti denominato Delrio-Cantone che ha solo danneggiato il Paese bloccando l’esecuzione degli appalti e quindi dei lavori ivi comprese le attività per la rimessa in bonis dei paesi terremotati. Basterebbe poco visto che tutti i partiti lamentano la burocrazia esistente, eliminare questo codice e nominare commissari come fatto per Genova. Così facendo a Genova il ponte sarà finito con qualche mese di anticipo. Quindi anche da noi le cose possono essere fatte bene dato che abbiamo imprenditori presenti nel mondo e che realizzano opere importanti. Solo i nostri Governi non sono all’altezza del momento storico e delle tante necessità del Paese causate proprio da un susseguirsi di Governi di incapaci e purtroppo dall’applicazione dell’art. 1 della Costituzione “…..fondata sulla furbizia”. Dobbiamo ricordarci tutti di costoro ed alle prossime elezioni che personalmente spero ante semestre bianco e votare un partito o un raggruppamento di partiti che con onestà dica agli Elettori cosa intende o intendono fare, quali sacrifici chiedere se necessari e quali prospettive di futuro dare, possibilmente a rappresentare il progetto con persona atta a ridare fiducia alle Istituzioni e nella quale credere.

Il rientro della Romano….

Il rientro della Romano è stato salutato come un grande evento. Al suo arrivo il Premier, il Ministro degli Esteri, tante parole e nessun ringraziamento ai tanti Cittadini che pagano imposte e tasse che hanno di fatto pagato il possibile riscatto. Ora potrà essere criticabile il parlamentare leghista per le dure espressioni utilizzate nel suo intervento, ma è certo che ha manifestato il sentimento nazionale in merito. Certo tutti felici per il rientro della cooperatrice salva, ma dovrebbe essere chiaro una volta per tutte che non si può ripetere questi pagamenti a vantaggio di gruppi estremisti di terroristi che così facendo si autofinanziano. Già in passato ci si è comportati in questo modo e così facendo non si tutelano connazionali che cercano di camminare sopra il gran canyon su una fune tesa. Chi vuole essere generoso con Cittadini di altri Paesi lo faccia a proprio rischio e pericolo. Osservo poi che molti altri nostri Connazionali sono state vittime nei Paesi turbolenti e che il loro sacrificio non ha visto in prima fila il Premier ed il Ministro degli Esteri che si vantano per quanto fatto a spese della stragrande parte della Popolazione che ha loro dato il potere di gestire il Paese non di essere buonisti a spese della nostra Gente che ha fame, che non ha casa, che non ha lavoro. Per questi Connazionale i nostri Dirigenti dicono sempre: stiamo lavorando, faremo, non spendono certo i quattrini presi a debito ancora una volta come in questo caso. Lo ripeto chi vuole andare in Paesi per essere buonista lo faccia a proprio rischio e pericolo senza che la NAZIONE venga coinvolta, forse così si eviteranno altri rapimenti