Se…..

Se il buon giorno si vede dal mattino la nomina dei ministri del nuovo governo suscita perplessità. Sono stati rinnovati ministri del precedente governo di cui tutto si è detto per alcuni, salvo che abbiano ben lavorato. Certo, vista la personalità del nuovo Premier c’è una sicura giustificazione, sempre che non sia quella e solo quella di mantenere buoni i partiti della maggioranza costituitasi e tentare una programmazione seria attraverso i ministri tecnici nominati, avendo complici nelle decisioni da assumere, i ministri politici. Purtroppo però viene anche da pensare che la elezione del nuovo Presidente della Repubblica non è lontanissima e che quindi questo governo possa resistere senza inimicarsi gli elettori alla suprema carica della Repubblica e date le chiacchiere anche per questa nuova elezione, si potrebbe pensare che il nuovo Premier abbia qualche desiderio, non manifestato, di voler accedere a tale incarico e dopo di che si arriverà alle elezioni generali scaricando ancora una volta i problemi al futuro governo. Spero sinceramente che il tanto desiderato super tecnico prenda veramente a cuore il bene comune e che affronti con serietà i tanti problemi che il Paese si trascina da decenni, grazie ai governi che si sono succeduti e che l’unica bella cosa fatta, si fa per dire, è stato l’incremento del debito pubblico senza un progetto politico alla base e senza azioni per un rilancio del Paese, salvo l’incremento della burocrazia in generale al solo fine di assicurare posti agli amici. Che sia possibile fare diversamente è stato dimostrato con il nuovo ponte a Genova. Altra ipotesi è che questa composizione governativa sia stata determinata per far mettere le mani sulle possibili disponibilità finanziarie provenienti, forse, dall’Europa a tutti quanti fregandosi ancora una volta del Paese e delle sue necessità. Spero sinceramente di NO e mi auguro che il nuovo Premier sia altezza di quanto sperato nell’interesse generale del PAESE.

Da tempo non scrivo…..

Da tempo non scrivo per problemi personali e per lo schifo della situazione che tutti abbiamo vissuto a causa della pandemia e della incapacità dei gestori di affrontare seriamente il problema, salvo creare vari gruppi di esperti spesso in contraddizione fra loro al fine di risultare i migliori e non certo per risolvere al meglio le problematiche esistenti. E’ un fatto certo che con il virus dobbiamo imparare a convivere e che fortunatamente abbiamo avuto i vaccini abbastanza velocemente. Oggi la cosa urgente sono i vaccini da somministrare alla popolazione tutta nei tempi più rapidi possibili al fine di tornare alla vita normale cosa che comunque dovremmo fare con le prudenze alle quali ci stiamo abituando: mascherine, lavaggio mani, distanze. Quindi tutte le attività che sono state condizionate pesantemente dal virus devono riprendere limitando relativamente le presenze nei loro locali e con le avvertenze già fatte per il primo intervento proibizionista. Basta DCPM salvo che per la riapertura delle attività economiche. Oggi fortunatamente dovremmo avere un nuovo gestore e sinceramente mi auguro che sulla base della sua esperienza possa studiare e proporre provvedimenti, anche che importino sacrifici, ma venga lanciato un piano nazionale di sviluppo. I Governi passati e in particolare l’ultimo, con la scusa della pandemia, hanno speso miliardi a debito e chiacchierato molto, convocando gli stati generali, costituendo commissioni o gruppi di studio numerosi. Facendo elemosine di ogni tipo sempre il tutto a debito pensando sempre che il futuro governo provvederà. Se tutto andrà bene, finalmente i nostri rappresentanti che abbiamo eletto, saranno costretti, almeno una volta, a pensare all’interesse del Paese e daranno la fiducia al nuovo Presidente del consiglio. Mi auguro che lo stesso non abbia interesse ad avere voti in futuro o a creare un nuovo partito e che pertanto possa essere in grado di affrontare e proporre soluzioni che si attendono da decine d’anni. Si pensi alla burocrazia, al fisco, alla sanità, al regolamento per gli appalti, alla magistratura, alla scuola di ogni ordine e grado avendo presente che basta classi con 12/13/14 alunni e con tre o quattro insegnanti con discorso a parte per gli insegnati di sostegno, nonché con l’aggiornamento dei programmi avendo presente che siamo nel terzo millennio e di come è cambiato il mondo e che quindi anche i programmi scolastici devono essere adeguati in tutto e non sempre a salvaguardia dei posti di lavoro per posizioni inutili e che non servono allo studente domani cittadino lavoratore. La lingua internazionale è oggi l’inglese e quindi non obbligare studenti ad altre lingue – questa lingua sarà sempre più importante conoscerla anche nel mondo del lavoro da parte di tutti.

Debito pubblico occulto e latente- basta – la perdita di attività economiche creerà anche la perdita di entrate e non sarà possibile quindi continuare a fronteggiare le spese correnti a debito – quindi tagli importanti con coraggio. Il prof. Cottarelli aveva stimato nel 2011 il taglio di spese per 115 mld e non è cosa da poco, oltre alla riorganizzazione informatica di tutte le attività al fine di ridurre costi di ogni tipo.

Spero poi che possa inserire nel Consiglio dei Ministri 4/5 personalità note per la loro capacità per i Ministeri di fisco, sanità, interni, economia e sviluppo, lavoro e che il resto dei Ministeri restino affidati alla Presidenza del Consiglio.

Lavoro: tagli e commissario per far partire le opere pubbliche “genova docet” idem per gli investimenti da fare per il recovery plan che verrà erogato per tappe dopo verifica di quanto fatto e se fatto. Quindi importante la personalità che dovrà guidare le realizzazioni, senza perdite di tempo, senza intralci burocratici di ogni tipo. Convincere i partiti alla necessità e doverosità di lavorare per il bene del Paese evitando i rinvii e le mezze misure, se del caso parlare al Paese, a tutti ed in particolare a quei Cittadini che producono, che sono la salvezza del Paese, spiegando cosa si vuol fare e quali gli obiettivi nonché la previsione stimata dei tempi. Questo è ciò che spero.

Si legge……

Si legge e si sente che “ i migliori” discutano delle somme da destinare a questo o quel settore della vita del Paese e come sempre nessun progetto viene indicato. Le somme da destinare dovrebbero essere in funzione di ciò che si vorrebbe realizzare ed in misura sufficiente alla realizzazione del progetto. Invece si parla della nomina di un gruppo di esperti con il controllo di due o tre ministri ovviamente con il Presidente del Consiglio in prima linea. Cosa fare e cosa proporre è cosa da tralasciare. Quindi ancora una volta, probabilmente, spese a pioggia senza risultati e senza la verifica dei ritorni che i progetti da realizzare dovrebbero garantire all’economia nazionale e per la restituzione dei prestiti ottenuti anche dall’EU. Una dimostrazione il disastro in Sardegna. Da sette anni erano previsti e finanziati gli interventi a tutela ed ancora oggi non sono stati assegnati gli appalti. Da non credere. E’ incredibile che nel duemilaventi si sia ancora al livello delle caverne e soprattutto non si abbia a cuore effettivamente e non solo a parole, l’interesse del Paese e quindi dei suoi Cittadini. Per governare occorre saper cogliere il semplice ed abbracciare l’essenziale, ma per far questo occorre ridurre il proprio IO e frenare i propri desideri. Sappiamo tutti che l’unico desiderio è il mantenimento della poltrona e solo per questo anche chi propugna a parole principi e comportamenti seri alla fine si adatta ad un compromesso pur di restare in poltrona. Con i tanti compromessi il Paese va in malora, ma loro, la CASTA, non ha rinunciato a nulla e pazzescamente sono contenti di fare nuovi debiti. Occorre un Governo serio che faccia ciò che da decenni è rimasto nel cassetto e chieda a tutti anche i necessari sacrifici, il tutto per una gestione seria ed onesta e che dia ai Cittadini un futuro migliore.

Come sempre…..

Da tempo si sente parlare dei finanziamenti che arriveranno dall’Europa e pochi conoscono gli investimenti che il Governo pensa di fare. Un giornalista ha perfino scritto “un chilo di autentiche banalità” riferendosi al piano di investimenti che verrà presentato all’EU. Una cosa certa è che il Governo vorrebbe una nuova serie di poltrone per la gestione di questi sperati denari. Spendere ormai per il Governo è cosa all’ordine del giorno ed è forse per questo che si legifera per evitare il fallimento alle imprese super indebitate e che non reggono più il mercato in ogni senso, forse sperando che anche i debiti sovrani possano trovare una soluzione o tanto, non spetterà a noi oggi al potere, provvedere, saranno affari di chi verrà dopo di noi. L’avvocato del popolo non ha ancora capito che pensare agli investimenti è cosa buona e giusta, ma che occorre anche pensare ad un piano di ammortamento del prestito ottenuto e che solo con progetti seri e produttivi si potrà pensare di restituire quanto ottenuto in prestito. Da quel poco che si legge o che si sente sembra che il 40% del totale dovrebbe essere destinato alla green economy, circa 83 mld, e che con questa dizione si ricomprende anche le necessarie spese per la sistemazione idrogeologica del Paese. L’avvocato dimentica o forse ignora che i geologi da decenni chiedono investimenti in questo settore anche a causa dei molti danni subiti in molte zone del Paese ed anche in questi giorni stiamo vivendo questa situazione. Fingiamo di ignorare che il “MOSE” non è stato innalzato a protezione di Venezia dall’acqua alta e sembra per difficoltà burocratiche, ma certo non possiamo ignorare che i geologi avevano stimato un decennio fa la necessità di un investimento di 60/70 mld per realizzare un lavoro serio che evitasse i danni di ogni tipo che si sono verificati e si verificano, con le conseguenti spese per i ripristini. Probabilmente oggi l’importo necessario stimabile sarà superiore e quindi quel 40% omnicomprensivo per tante cose non sarà gestito in modo serio. Come sempre si gestirà dando qualcosa ad ogni settore per poter dire “abbiamo fatto” ma i problemi rimarranno irrisolti con una spesa fatta male. “Tanto ci penserà chi verrà dopo…”. Nonostante il coraggio verbale di pensare alle sfide esistenti ancora una volta avremo solo l’aggravarsi dei problemi. La riprova è che i problemi esistenti dalla burocrazia alla giustizia, dalla scuola al fisco e via dicendo esistono da decenni e si sono solo aggravati. L’importante è mantenere la poltrona, fare accordi per non far nulla di fatto o poco, ma restare in sella e non rinunciare ai compensi come del resto fatto in questo periodo nonostante il Paese stia soffrendo anche economicamente, ma costoro tutti non hanno rinunciato ai loro compensi così come tutti i dipendenti pubblici e dai ……aumentiamo il debito pubblico. Finché non avremo un Leader che si presenti al Paese proponendo la soluzione vera, anche graduale, dei problemi non potremo che peggiorare. Basta con questa CASTA ricordiamoci alle prossime elezioni di costoro per dimenticarli e non rieleggerli. Che vadano a lavorare veramente con mille trecento euro mese

Ah ah ah….

Ah ah ah…si indica così la risata, mi pare. Nel nostro caso forse non si dovrebbe ridere, ma piangere. Di cosa intendo parlare. Intendo parlare delle note affermazioni circa la stesura di regole per il prossimo Natale. A me appare incredibile che un Governo della Nazione sia preoccupato di fare regole per i Cittadini in occasione di una festività religiosa, sia pure in un periodo di emergenza. Tra le tante cose che il governo non ha fatto era ed è quella di determinare le linee generali serie da seguire per contrastare la pandemia e ricordare alle Regioni il loro obbligo di determinare le condizioni di vita nella loro zona tenendo conto delle varie situazioni esistenti nel loro territorio, dato che il servizio sanitario è o dovrebbe essere, gestito dalle Regioni stesse. Al contrario il Governo ha tentato e tende a far ritornare le decisioni ad un centralismo, che proprio con le regioni, si è voluto contrastare e diminuire. Purtroppo post introduzioni delle Regioni si è rimasti fermi e non si è continuato a lavorare per realizzare un sempre maggiore decentramento ed arrivare ad una Repubblica Presidenziale Federata. Il Governo sopravvive per questa emergenza e per il mantenimento delle poltrone acquisite anche senza voto ed ecco il motivo della insipienza delle decisioni di questi incapaci al punto di concordare un dpcm e subito dopo i partiti di governo lo hanno contestato. In questo periodo un Governo serio dovrebbe essere preoccupato di approntare un programma per il futuro e per la ripresa di tutti i settori post pandemia avendo in mente un progetto politico e quindi una programmazione di tutto ciò che si ritiene possa essere utile al Paese e per la ripresa dell’economia e quindi del lavoro, ma non solo, e pensare a tutte le modifiche opportune e ritenute necessarie per far ritornare grande il nostro Paese partendo dalla Costituzione. Ci si perde da tempo in tante chiacchiere e poche decisioni salvo, spesso confuse ed improprie, per la pandemia avendo anche dimostrato che i tanti dpcm emanati non hanno previsto precauzioni per la seconda ondata di cui si era parlato fin dalla prima con anche previsione del periodo di ritorno e nulla è stato fatto o poco e male. Questa odierna difficoltà dimostra ancora una volta la incapacità del Governo che salvo qualche ministro, è composto da incapaci, privi del più comune buon senso tant’è che da più parti si invocano le dimissioni, quindi è vano sperare una programmazione per la ripresa. L’unica cosa che sa fare questo Governo è l’aumento del debito pubblico e presentare al Parlamento continue variazioni del bilancio che vengono approvate data la maggioranza incapace che sostiene il Governo: incapaci sostenuti da incapaci e da interessati alle poltrone. Cosa accadrà quando ci si renderà conto che anche le rimesse fiscali diminuiranno a causa della crisi economica di tanti settori e come si penserà di affrontare anche questa carenza. A costoro nulla passa per la testa salvo sperare in un ulteriore debito, sempre che sia possibile. Certo prima o poi i Cittadini elettori puniranno tutti costoro nella speranza di poter avere Candidati seri e motivati a lavorare per bene del Paese e dei suoi Cittadini affrontando tutti i problemi esistenti e con coraggio effettuare tutti i tagli necessari in ogni settore.

A DIMOSTRAZIONE…..

A dimostrazione di come abbiamo dirigenti impreparati tutti quanti abbiamo sentito la pubblicità televisiva del nostro governo che chiede ai suoi contribuenti di riservare l’otto per mille per alcune finalità. Mi è sembrata una cosa semplicemente pazzesca. Ma come incassi il 100 per cento per imposte e chiedi ai contribuenti di riservare una quota di ciò che è già a tue mani e di cui puoi disporre per cose che naturalmente dovresti fare. Finalmente qualcuno se ne è accorto e la richiesta è cessata. E’ cessata anche la richiesta ai cittadini di contribuire per aiutare la protezione civile ed investire nella sanità. Nessuno di costoro però sente il bisogno di dire ai Cittadini donanti ed a tutti, quanto è stato ricevuto e quanto e come il donato è stato speso o se semplicemente è rimasto sul conto corrente in attesa che la burocrazia lo sblocchi quando non sarà più necessario farlo. Ricordiamo tutti le analoghe richieste per il terremoto del centro Italia ed anche allora nessuna pubblicità pari a quella delle richieste è stata fatta per dire quanto incassato e quanto e come speso.  Ricordando gli eventi abbiamo visto ancora oggi di come ancora molto dovrebbe essere fatto a vergogna di tutti coloro che hanno fatto la classica parata a stringere mani ed a fare promesse, che poi non sono state mantenute ed in qualche telegiornale viene anche detto che i soldi ci sono, ma che la burocrazia blocca le varie pratiche. Anche questo settore andrebbe risanato, ma fare ciò si corre il rischio di perdere voti e la poltrona è cosa sacra. Da ultimo per divertirci ho sentito una notizia circa il pareggio nello scorso esercizio del bilancio della RAI.  Come mai concorrenti del settore e senza incassi per l’uso di apparecchi televisivi guadagnano milioni, e qui ci si rallegra per aver pareggiato i conti. Come sempre e come tutto in mano agli amici degli amici, costa semplicemente ai Cittadini, con sperperi di ogni tipo. Oggi parlare dei dpcm che si susseguono è cosa inutile. L’unica cosa che deve essere evidenziata è che ancora una volta ci rendiamo conto che la classe politica che ci governa, la CASTA, è impreparata e non ha progetti, non sa guardare all’oggi e soprattutto al domani. Da sempre ho sostenuto che fin dallo scorso febbraio si sarebbero dovuto coinvolgere i medici di base dando loro le necessarie risorse umane ed i materiali occorrenti per una rilevazione delle situazioni zonali e quindi una rilevazione di cosa produce effettivamente la proliferazione del virus. I tanti gruppi di studio però ignorano le più elementari azioni così come per gli orari di apertura delle fabbriche, degli uffici, dei trasporti, della scuola. Ignorano ad esempio che in tempi andati, ma che ricordiamo hanno fatto grande il nostro Paese, si andava a scuola alternandosi anche al pomeriggio, che nelle classi elementari c’era un solo insegnante e che quegli alunni, in tanti, hanno frequentato i licei e l’università arrivando sapendo parlare e scrivere nella nostra lingua. Oggi occorre fare concorsi per aumentare il loro numero e le spese, certo nella speranza di avere più voti alle future elezioni e non certo per migliorare complessivamente la loro capacità di insegnare e la loro preparazione. Non parliamo poi delle difficoltà ad avere gestione certa e comune nelle regioni dei provvedimenti per fronteggiare questa pandemia. Ancora una volta mi auguro che alle prossime elezioni si presenti un partito o movimento o raggruppamenti di partiti con un leader che presenti alla Nazione un piano organico agli Elettori. Le cose da fare sono tante e più volte ne ho parlato e solo a memoria ricordare la indispensabile riforma della Costituzione che già avrebbe dovuto essere fatta con l’introduzione delle Regioni, rendendo il Paese una Repubblica Presidenziale federale e che come sempre è rimasta lettera morta, e via alla eliminazione della burocrazia inutile, alla riforma della giustizia, della scuola, del fisco, del mondo del lavoro e tanto altro oltre alla eliminazione delle tante spese inutili o eccessive, a partire dai compensi dei parlamentari ricordando ancora una volta quanto aveva previsto e valutato il prof Cottarelli nel 2011 in 115 mld. Pensate e lo ripeto, che solo la riduzione di queste spese avrebbe ad oggi ridotto il nostro debito pubblico in maniera considerevole, 1100 mld per la cronaca. La CASTA di cui oggi non si parla più è questa, incapace e non interessata al Paese ed al bene comune dei suoi Cittadini. L’unica cosa che pensano è rimanere in sella per avere compensi e benefici che altrimenti la quasi totalità dei parlamentari non saprebbe guadagnare. Forse i giornali e le TV, salvo rare eccezioni, dovrebbero interessarsi al futuro del Paese e sollecitare la CASTA e dare spazio a eventuali NUOVI, affinché si possa indirizzare verso la riforma ed un modo nuovo di gestire il Paese, basta essere servi del potere, ma con coraggio dire le cose come stanno e di cosa è necessario fare.

Sempre….

Spesso i vari esponenti di questo o quel partito che vengono intervistati in televisione, tra le altre cose, sostengono che il primo problema del Paese è la riduzione delle imposte che volgarmente chiamano tasse. Dimostrazione questa che non sanno nemmeno distinguere tra imposte e tasse e sono i dirigenti del Paese. Sempre bugie oppure se veramente credono in questa dichiarazione, sono degli impreparati alla massima potenza. Non si rendono conto che il bilancio dello Stato si fonda sui prelievi disposti in tanti modi, a carico dei Cittadini e personalmente e indirettamente attraverso le loro attività oltre alle imposte sui consumi o le accise. E’ vero il prelievo è molto alto, ma un dirigente serio dovrebbe anche dire con esattezza come pensa di fronteggiare il mancato incasso di somme che già oggi non permettono la quadratura del bilancio, tant’è che il debito pubblico aumenta, e che quindi aumenterà ulteriormente a seguito di minore entrate. Dovrebbe indicare quali spese ritiene inutili e quindi eliminate, per pareggiare i minori incassi o meglio ancora, per avere un bilancio chiuso in attivo per ridurre il debito. Purtroppo stiamo vivendo un periodo in cui manca un progetto politico serio che veramente pensi al bene comune, che pensi a creare le condizioni che la solidarietà sia il metodo di vita e di lavoro, che riporti come dico dal 2011, etica e morale nel quotidiano e che ritorni a dare autorevolezza alle Istituzioni. No tutto è fatto solo ed esclusivamente per tentare di avere voti e quindi mantenere la poltrona conquistata. Quindi distribuzione di soldi, presi a prestito, a pioggia creando così ulteriori problemi. Pensare al bene comune per costoro non ha senso. Il loro unico pensiero è essere rieletti e mantenere le condizioni di vita che loro stessi si sono determinati. Credo che la riduzione delle imposte sia uno dei problemi del Paese, ma che il vero problema oggi è aggiornare la Costituzione datata e creata in un periodo particolare, post guerra e lotta civile. Rifondare lo Stato e ricreare una nuova Repubblica che sia Presidenziale e federale. Eliminare tutte le istituzioni che creano solo problemi e sburocrattizzare le nuove istituzioni.  Creare vincoli di mandato e vincolo temporale. Certo per far questo occorre un Leader capace di parlare seriamente al Paese, capace di dire tutto ciò che pensa serva per ridare forza e splendore al Paese come al tempo dell’oscar della lira, ridare al Paese un programma di proiezione industriale per le attività economiche che vanno facilitate e che indichi tutte le altre azioni da compiere per la vera modernizzazione del Paese. Non c’é settore della vita pubblica che non debba essere riformato. Certo non sarà facile un’azione del genere dato che saranno molte le difficoltà che tutti, per timore di perdere qualcosa, avanzeranno. Occorre che i Cittadini veri che amano il loro Paese e che vorrebbe lasciare per il futuro un Paese sano in tutti i settori, capiscano che non si può sempre votare per essere contro qualcosa. Occorre che si capisca che oggi più che mai in passato, si dovrebbe votare per QUALCOSA cioè per progetti seri che potranno anche costare sacrifici però finalizzati al bene comune ed a modalità di vita migliori per tutti. Non facendolo ci rendiamo, senza rendercene conto, complici di questa CASTA incapace.

Polemiche….

Polemiche inutili sul voto del prossimo referendum. Come sempre si tende non a verificare l’opportunità della decisione, se il SI giova o meno ai Cittadini, se dà luogo a risparmi senza danni diretti o collaterali, se il progetto ci rende simili ad altri Paesi o se facendo il contrario ci rende sempre più spendaccioni e non credibili per tante cose. Gran parte dei Cittadini credo sia d’accordo col ridurre il numero dei parlamentari e ciò indipendentemente da chi ha proposto la legge, non dimenticando che la stessa ha avuto un voto parlamentare, poi anche la riduzione del costo relativo, consci che un numero minore di parlamentari non nuocerà sicuramente alla gestione del Paese. Sostanzialmente queste sono le affermazioni dello schieramento per il SI. Oggi con tutti i parlamentari la gestione democratica del Paese è venuta meno con i dpcm che il premier ha fortemente utilizzato senza coinvolgere il parlamento con anche elementi di incostituzionalità, con la nomina presidenziale dei premier. Chi invece vorrebbe il NO presenta la preoccupazione di una minore rappresentanza dei cittadini in parlamento e che i 100 mln di risparmio sono un caffè e mezzo annuo per i cittadini. La verità vera è che si vorrebbe la maggioranza dei NO per realizzare un contrasto politico verso chi questa modifica costituzionale l’ha voluta. Costoro, così facendo, danneggiano ulteriormente il Paese in quanto molti di loro sono in parlamento da decenni e nulla hanno fatto per modificare la Costituzione. Per esempio proporre la riduzione dei compensi, eliminazione dei benefici collaterali ed eliminazione dei senatori a vita, decisioni mancanti in questa modifica costituzionale. La Costituzione, nata dopo la seconda guerra mondiale, oggi è datata per le difficoltà che realizza alle necessarie decisione che dovrebbero essere prese celermente in questo periodo storico che è completamente diverso per tutto, dalle condizioni nelle quali è nata.  Costoro fingono di ignorare questo solo e perché è sempre meglio mantenere la poltrona che correre il rischio di perderla con tutti i relativi benefici. Meglio poi garantire la poltrona a tanti in modo che possano portare voti, non ha importanza cosa sanno fare, quali esperienze nel mondo del lavoro, basta che portino voti. Essere seri non interessa e infatti constatiamo che cosa è diventato il Paese grazie a questa CASTA incompetente, che da anni ci governa. Perché i fautori del No non hanno proposto e non propongono le modifiche che necessitano in tutti i settori del Paese che è arretrato in tutto, per meritare consenso elettorale. Debito pubblico enorme e con continui incrementi, mancanza di progetti per l’economia, mancanza di risorse per la ricerca, la scuola, la sanità, la politica di bilancio improntata ad una spesa improduttiva,nessuna legge per eliminare gli sprechi, la modifica della regolamentazione del mondo del lavoro con una nuova moderna ed efficiente, un diverso modo di pensare in questo settore abbandonando l’ottocento e che preveda la partecipazione del lavoro al capitale dell’impresa e la partecipazione al reddito conseguito, o a differenti modalità di compensi del lavoro per garantire in ogni caso la massima produttività, condizioni di vita migliori, l’autonoma formazione delle risorse per la pensione liberando nel tempo lo STATO dagli interventi in questo settore, guardando quindi lontano. Ed ancora, la mancanza di progetti seri per la modernizzazione del Paese sia infrastrutturali fisiche che digitali, la riforma della giustizia e della burocrazia, la formulazione di una legge elettorale seria che permetta a chi ha un voto in più di governare per il periodo della legislatura, la riforma costituzionale con un progetto di repubblica presidenziale federata. Basta premier di nomina presidenziale. Il Presidente deve essere eletto dai Cittadini e deve governare in loro nome sulla base del programma presentato. Sarà poi giudicato al termine della legislatura. Qui tutti governano e le responsabilità per i danni fatti sono sempre o del caso o degli avversari. Basta una politica di scontro. E’ ora di avere una politica per il progresso.

SEMPRE PEGGIO…..

Sono due mesi circa che non scrivo e questo tempo lo ho dedicato a riflessioni che hanno fatto aumentare in modo incredibile il disgusto per questo periodo della politica nel nostro Paese.Le cose che abbiamo sentito e letto ci danno un’immagine di una compagine governativa priva del comune buon senso. Tante chiacchiere, tante impegni a vuoto, tanto debito pubblico, ma nessun provvedimento serio per aiutare il Paese intero a riprendersi. Al contrario provvedimenti che peggiorano la situazione del Paese. Si pensi ad esempio ai provvedimenti a danno delle imprese: divieto di licenziamento, obbligatorietà del rinnovo dei contratti a tempo determinato. Questi provvedimenti troveranno difficilmente applicazione dato che non siamo ancora e per tutto in una dittatura, anche se i dpcm sono un segno del disprezzo per il Parlamento e quindi della democrazia liberale, e pertanto molti imprenditori agiranno nell’interesse dell’azienda e della sua sopravvivenza e se poi saranno chiamati in tribunale a difendersi si aggraverà la loro situazione economica e finanziaria per nuove spese inutili, oltre alla spesa della giustizia a carico di tutti. Questo dirigismo grezzo non si è mai visto nel nostro Paese dal dopo guerra ad oggi. Chi ci dirige oggi, non ha mai praticamente lavorato e non si rende conto di come una qualsiasi attività si regga su costi e ricavi e non su decreti stupidi ed inutili. Vedasi il problema dell’ex Ilva. Lo Stato spenderà miliardi per mantenere occupati dipendenti che non sono oggi utilizzabili dall’impresa a causa della situazione mondiale dell’acciaio anche a causa del VIRUS. Situazione creata dall’ex ministro dell’industria o dello sviluppo economico luigi di maio e ora di patuanelli, grillini, che hanno infranto l’accordo con l’imprenditore circa l’esimente penale. Analogamente per l’Alitalia che da anni non ha la capacità di pareggiare i conti e di lavorare con profitto, con un eccessivo numero di dipendenti e stipendi superiori alla media del settore, nonché per la mancanza di un progetto serio della gestione e per lo sviluppo, ma la si mantiene sempre a spese dello STATO, anche qui per volontà dei grillini nuovi comunisti, e cioè mantenuta da noi contribuenti, il tutto in un’ottica anti industriale. Il nostro Paese si riprenderà solo con i sacrifici di milioni di artigiani, commercianti, professionisti, piccole e medie imprese di ogni settore, come peraltro è sempre stato e ciò indipendentemente dalla volontà negativa dei governanti, certi costoro di applicare ciò che disse Kennedy “non chiederti che cosa può fare il tuo Paese per te, ma che cosa puoi fare tu per lui.” Far rinascere le aziende di Stato come voluto dai “grillini” è una pericolosa discesa, il tutto voluto dai grillini e non contrastato dal PD di Zingaretti. Parafrasando una frase del Generale dalla Chiesa mi sento di dire: “finché una poltrona conterà più dello Stato non riusciremo a riportare grande il nostro Paese”. Anche Zingaretti che lavoro ha mai fatto oltre alla politica. Il tutto sarebbe semplificato con governanti diversi regolarmente eletti e che abbiano presentato al Paese tutto il programma per ridare   autorevolezza allo Stato ed alle pubbliche amministrazioni,rilanciare l’economia e conseguentemente il lavoro, l’abolizione delle tante disposizioni inutili della burocrazia, la riforma della giustizia, delle disposizioni fiscali, l’adeguamento delle strutture sanitarie, l’eliminazione delle spese inutili già calcolate fin dal 2011 in 115 mld.  annui, e se solo questo fosse stato fatto avremmo ridotto il debito pubblico di circa 1000 mld. se poi avessimo costituito o affidato la gestione degli immobili disponibili di Stato e delle pubbliche amministrazioni,  alleggerendo così il ulteriormente il debito pubblico ad una società seria, forse potremmo essere più credibili in tutto e ridotto il peso degli interessi, che aggiunti come risparmio a quanto detto, avremmo azzerato o quasi il debito complessivo. Tutto ciò a riprova dell’incapacità di costoro che ci governano che si felicitano dei prestiti europei e si lamentano se Governanti seri di altri Paesi DUBITINO delle volontà e capacità dei nostri amministratori di gestire i prestiti in modo intelligente ed accorto per poi restituirli. La dimostrazione di ciò sono i contributi europei parzialmente utilizzati e male investiti da sempre. Cioè dubitano che vengano disposte spese per investimenti e per la modernizzazione del Paese, per ottenere un ritorno in beni e servizi a favore di tutti e principalmente per la creazione di nuovi posti di lavoro. Pensano, come avvenuto oggi e in tempi recenti, che i prestiti siano distribuiti malamente per motivi elettorali, cioè in spese non produttive veramente. Tutti bravi a fare dichiarazioni anche all’inaugurazione del ponte San Giorgio a Genova. Il Governo ha prodotto un elenco di ben 130 opere pubbliche da realizzare e quando queste opere partiranno visto che agendo correttamente e lavorando tutti i giorni si potrebbero realizzare in tempi relativamente brevi come del resto fatto CONCRETAMENTE A GENOVA. Solo PAROLE.

“ ai serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!” (Purgatorio)

Ed ancora: tutti vogliono la modifica della legge fiscale che riduca i prelievi e semplifichi la vita di tutti con regole chiare e semplici, ma nessuno indica i sacrifici necessari, meno incassi meno spese, questo dovrebbe essere il risultato e quindi quali spese dovranno essere ridotte per non aumentare ulteriormente il debito pubblico, anzi per ridurlo come ad esempio ho indicato sopra. Ed ancora nessuna politica seria per l’immigrazione. Solo adesso si pensa alla chiusura dei porti e ad una seria e ragionata politica per l’immigrazione che impedisca l’immigrazione irregolare, improvvisa ed economica. Quando qualcuno lo ha fatto, è finito sotto processo, solo per delegare ai Magistrati da parte della maggioranza, la incapacità a contrastare un avversario politico. I buonisti anche in questo caso hanno fatto spendere miliardi a sostegno di “stranieri” a danno dei milioni di Connazionali in miseria oggi e dei nostri figli domani con l’aumento del debito pubblico. Decine di miliardi di interessi passivi gettati al vento e sottratti a spese utili quale scuola, ricerca, infrastrutture, sanità oltre a quanto regalato ai Paesi di partenza delle imbarcazioni, nell’intento di delegare ad altri ciò che non siamo capaci o non vogliamo, fare. Accettare gli sbarchi è una chiara collaborazione con gli “schiavisti di oggi” e forse per aiutare le tante cooperative finte di beneficenza di tutti i colori e quindi per ritorni non sempre chiari. I nostri attuali governanti sono persone poche esperte in tutto e dipendono probabilmente dai capi di gabinetto che tutto sanno fare specialmente per mantenere la loro poltrona. I Ministri cambiano, loro restano come ben ha scritto uno di loro: “Io sono il potere. Confessioni di un capo gabinetto.” Per darsi un’aria di attenzione ai problemi il nostro premier ha costituito una pletora di commissioni con veri o presunti esperti, di riunioni pubblicizzate, gli stati generali, ma con il vero scopo di non decidere e rinviare sempre tutto. Sono scelte di distrazione di massa ed una perdita di tempo da parte di amministratori che non sanno cosa fare. La riduzione del PIL non ha ancora fatto sentire i suoi effetti e spero di sbagliarmi e non trovarci nel prossimo autunno con una pletora di disoccupati e di fallimenti. Forse per salvare la situazione occorrerebbe far partire gli investimenti pubblici sburocratizzandoli e creare le condizioni fiscali e giuridiche per attirare investimenti privati dal mondo intero ad esempio con una tassazione di tipo irlandese, non certo un assistenzialismo come stanno facendo il PD ed il M5S con un aumento della spesa pubblica e tipico di un comportamento anti crescita ed anti industriale. Tanti fondi per tanti regali, ma non ho sentito che siano stati pagati i debiti delle pubbliche amministrazioni alle aziende che per esse hanno lavorato. Forse fare ciò non è ritenuto opportuno, così come forse non è opportuno far partire i lavori in programma di Ferrovie e Anas sbloccando le pratiche relative. Chi ci governa non ha capito o non vuole capirlo che il futuro del Paese si basa sulla capacità di ripresa delle imprese e di modernizzazione del Paese. Certo fare questo vuol dire crearsi dei problemi con le strutture esistenti che sicuramente non vogliono essere modernizzate dato che finirebbero per essere ridotte le poltrone di ogni livello e conseguentemente la necessità per costoro di prepararsi per altri lavori che difficilmente darebbero loro i privilegi ed i compensi percepiti. Tutto ciò si è realizzato grazie ad una CASTA di incapaci e impreparati che per decenni hanno solo salvaguardato le loro poltrone dimentichi che governare vuol dire lavorare per l’intero Paese e non per sé stessi. Fare il proprio lavoro con coscienza e scienza vuol semplicemente essere cittadini corretti e rispettosi delle leggi.

Continuare a prorogare i timori per la pandemia non è cero ben amministrare. La cosa vera da fare è continuare a raccomandare comportamenti prudenti. Tante chiacchiere anche in questo campo e nessuno che ha coinvolto i medici di base procurando loro le collaborazioni necessarie ed i materiali per i tamponi da eseguire, oltre ovviamente con i laboratori di analisi disponibili a lavorare per quanto necessario per accelerare i risultati, operazione che dovrebbe essere fatta oggi almeno per garantire un minimo serio controllo per gli studenti di ogni grado senza spese inutili quali acquisti di banchi, assunzione di decine di migliaia di “insegnanti” , raddoppio di aule e quanto altro questi spendaccioni hanno inventato consci solo che spendere soldi che non ci sono, siano un successo e che tutto questo porterà loro voti. Come sempre prima la propria poltrona.

FINALMENTE ….. (segue)

Credo che proprio in un momento di grosse difficoltà occorra avere il coraggio di assumere decisioni importanti nello spirito della solidarietà e del benessere del Paese. Come detto la ricerca di persona degna di fiducia non dovrebbe essere così difficile ed affidarle la valutazione di ciò che è necessario al bene del Paese affinché assuma le decisioni necessarie senza avere in mente di salvaguardare per sé stesso o per altri, le poltrone. Questo dovrebbe essere il compito del Presidente della Repubblica che rendendosi conto che nessuna decisione seria viene presa per salvaguardare il futuro della Nazione e dei suoi Cittadini, salvo decisioni frutto di mediazioni tra le componenti dei vari partiti e tra gli stessi partiti che sostengono il Governo e spesso solo per la pubblicità mediatica, e quindi dovrebbe trovare la soluzione per sostituire questo governo di improvvisati ed incapaci. Troppi sono i pericoli esistenti e pensabili per cui ogni ritardo è colpevole ed i danni che si paventano sono veramente preoccupanti. In un momento di crisi come l’attuale pensare di richiedere altre imposte, comunque denominate ai Contribuenti sarebbe pura follia. I tanto vantati provvedimenti a pioggia di questi tempi assunti e dichiarati necessari per aiutare gli imprenditori a riprendere la loro attività e ad assistere i più bisognosi della popolazione sarebbero riconfermati come provvedimenti inutili ed atti solo ad incrementare il debito pubblico ed a pagare interessi. BASTA CHIACCHIERE, BASTA CON QUESTO GOVERNO, ELEZIONI.