ARLECCHINO……..

Tempo fa avevo richiamato la memoria sulle maschere del nostro Paese e mi sembra che ascoltando la TV o leggendo giornali di questi giorni, questa nostra caratteristica si dimostra ogni giorno di più. Sono convinto che non occorre essere dei geni per amministrare correttamente una collettività, ma sicuramente occorre essere persone serie che hanno a cuore il tanto vituperato “bene comune” e le idee chiare su ciò che serve al Paese e ciò indipendentemente dalle proprie idee. Che oggi i vecchi “padroni del vapore” ci vengano a dire che i Nuovi sbagliano tutto, mi sembra veramente una dimostrazione di scorrettezza dato che il debito pubblico, come credo di aver già detto, non è stato creato oggi e spesso è una sorpresa che deriva dalle decisioni di anni prima.  I Governi precedenti hanno fatto seriamente la loro parte a questo proposito dimenticando al contrario i veri bisogni del Paese così come oggi non si dà il via libera a tutte quelle opere infrastrutturali che sono necessarie per modernizzare il Paese e renderlo competitivo. Lasciare stanziamenti nel cassetto ed impedire la partenza di molti cantieri è un delitto degno dell’ergastolo. Oltre alle opere occorrono anche le modifiche strutturali ed avere il coraggio finalmente di porre mano alla “più bella costituzione del mondo” che tutto fa meno che il vero interesse della collettività. I continui controlli, i condizionamenti, il coinvolgimento di più strutture, le strutture inutili, rendono difficile governare in un periodo storico dove le decisioni devono essere pressoché immediate. Tutta l’organizzazione statale esistente non fa altro che creare piccoli e numerosi centri di potere. Legati a vecchi principi non abbiamo il coraggio di capire che oggi gli amministratori devono essere a contatto con la collettività amministrata e che i Cittadini devono approvare o meno direttamente il loro operato e se del caso sostituirli. Quindi ben venga un primo decentramento regionale ed avere il coraggio di arrivare ad una repubblica federale, dove il Presidente viene eletto dai Cittadini e per un periodo limitato ad esempio due legislature al massimo. Tutte le storie alle quali assistiamo oggi sono solo grandi perdite di tempo. Il decentramento regionale deve essere completo e ciò non impedisce la solidarietà con le altre regioni che però entro un breve periodo devono rendersi autosufficienti.  Ricordiamoci di cosa era il Regno di Napoli con i Borboni. Se al SUD ci sono ritardi spesso è causa delle amministrazioni che hanno gestito e che non sono state capaci di impostare e creare le condizioni per un effettivo sviluppo pur in presenza di Cittadini con notevoli capacità costretti ad emigrare. Il programma scolastico nazionale può tranquillamente essere mantenuto, ma nulla deve vietare che possa essere integrato con le esigenze occupazionali della Regione.  Analogamente i concorsi per l’assegnazione delle cattedre. Tutti i Cittadini vi possono partecipare, ma la selezione deve essere fatta da una commissione regionale per evitare concorsi con la riduzione delle difficoltà al fine di far promuovere i candidati insegnanti.  Storia già vista. Ottenuto l’incarico obbligatoria la residenza nella regione e quindi evitare le solite richieste di trasferimento al paese d’origine come spesso accade. Tanto il ruolo si è ottenuto.  Forza Salvini cambiare veramente tutto con coraggio e nell’interesse della Nazione spiegando chiaramente a tutta la Nazione ciò che si vuole.

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